Come a sopravvivere a Songkran, il capodanno buddhista

Immaginate di scendere dall’aereo dopo quasi 12 ore di volo, devastati dal jet lag, arrivare troppo presto al vostro hotel per avere la stanza, posare gli zaini velocemente, recarsi in centro per mangiare qualcosa e sgranchire le gambe e venire immediatamente spruzzati d’acqua in pieno viso da un esercito di persone con il Super Liquidator.
No, non è una candid camera, ma una normale giornata a Bangkok durante una festività thailandese chiamata Songkran.
Di cosa si tratta?

Songkran non è altro che il capodanno buddhista, che viene generalmente festeggiato il 13, 14 e 15 aprile. Secondo il calendario buddhista, il sole in questo periodo cambia la propria posizione all’interno dello zodiaco, sancendo così l’inizio del nuovo anno.
Inizialmente, la cerimonia prevedeva il lavaggio delle statue del Buddha, delle abitazioni, delle attività commerciali e delle persone stesse, per eliminare le impurità e le negatività dell’anno appena trascorso.

songkran bangkok capodanno buddhista

Photocredits: kiphin – Flickr

Con il passare degli anni e – mi sento di aggiungere – con l’aumentare dei turisti, Songkran sta diventando un vera e propria guerra da combattere a suon di gavettoni. Tra le strade affollate vedrete uomini, donne, bambini e anziani girare con dei fucili ad acqua, secchi colmi, palloncini e chi più ne ha più ne metta, pronti a bagnare chiunque si trovi nei paraggi. Detto così sembra anche una cosa piacevole, cosa c’è di meglio di una bella rinfrescata ad aprile, il mese più caldo dell’anno? Ma non è tutto oro ciò che luccica: vi troverete zuppi ovunque, con gente che spunta da ogni dove e vi tira secchiate o vi spara in pieno viso. Spesso l’acqua viene colorata o arricchita di profumi floreali, che tendono a macchiare i vostri vestiti e a otturare le vostre narici. Dulcis in fundo, non è raro trovarsi cosparsi di farina o di intrugli tra acqua, farina e polveri colorate nate ufficialmente per decorare del viso, ma che in un simile tripudio di follia diventano un’arma senza rivali.
In sostanza, ho passato il mio primo giorno a Bangkok completamente bagnata, piena di farina e totalmente immersa in una nuvola di profumo floreale.

Ora io, essendo un po’ vecchia dentro, non ho voluto partecipare a questa water battle, ho preferito girare la città in tranquillità e recarmi poi nei giorni successivi ad Ayutthaya. Però, nel caso il prossimo aprile voleste buttarvi nella mischia, ecco alcuni suggerimenti utili per sopravvivere:

  1. Procuratevi un fucile ad acqua, elemento essenziale per rispondere al fuoco nemico e per divertirsi tra amici.
  2. Mettete al sicuro i vostri valori, l’acqua che vi tireranno è tanta, per cui cercate un riparo per cellulare, soldi e documenti. A questo proposito vendono ovunque dei sacchettini di plastica colorati con un laccio da collo dove riporre i propri averi. Costano meno di un euro e saranno di grande aiuto.
  3. Se avete gli occhiali da vista o lenti a contatto, cercate di procurarvi degli occhiali protettivi. So che non è il massimo del badass, ma sicuramente meglio di vedere i propri preziosi occhiali cadere per una secchiata o perdere le proprie lenti a contatto.

 

bangkok songkran capodanno buddhista

Photocredits: Ben Reeves – Flickr

A questo punto, dopo aver spiegato cos’è Songkran e come comportarsi, bisogna anche parlare del lato oscuro di questa festività. Infatti, ogni anno, centinaia di persone muoiono durante i festeggiamenti. Solo nel 2016, come riporta il Bangkok Post, ben 442 persone hanno perso la vita e più di 3500 persone sono rimaste ferite. Le cause principali sono incidenti stradali dovuti all’imprudenza, alla guida spericolata e all’eccesso di alcol. Inoltre, le strade sono invase d’acqua e spesso i passanti non si fanno scrupoli a tirare secchiate contro motorini o automobili, facendo schizzare alle stelle il livello di pericolosità.

Consiglio: come ho già specificato nel mio articolo sulle possibili truffe a Bangkok, nessun tempio è chiuso durante questa festività, anzi, sono pieni di gente! Non fatevi ingannare da chi vi propone gite in barca o percorsi alternativi.

Livello di disagio con gli occhiali: altissimo! Come ho ricordato sopra, se volete buttarvi nella mischia è bene premonirsi di occhiali protettivi per evitare brutte sorprese.

Qualcuno di voi è mai stato in Thailandia durante questa festività? Mi piacerebbe sentire le vostre opinioni.

Che dire di più, non mi resta che augurarvi un buon anno 2559!

5 pensieri su “Come a sopravvivere a Songkran, il capodanno buddhista

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