#mytravelrules

#mytravelrules: Le mie regole d’oro quando sono in viaggio

Viaggiare è meraviglioso, ma non è sempre facile affrontare l’argomento con altre persone, proprio perché estremamente soggettivo. C’è chi ama pianificare tutto nei minimi dettagli e chi prenota il volo e basta. C’è chi ama i trolley e chi invece si carica lo zaino sulle spalle. C’è chi adora esplorare da solo e chi invece preferisce la compagnia. Per non parlare dell’eterna dicotomia mare o montagna.

#mytravelrules è una simpatica e divertente iniziativa di Daniela di The Daz Box (che ringrazio per il tag), per conoscerci meglio e per scoprire le abitudini degli altri viaggiatori.
Le regole sono semplicissime:

  • Elencate quelle che sono le vostre consuete abitudini di viaggio usando il tag #mytravelrules
  • Taggate altri blogger, quanti ne volete
  • Inserite, se vi piace, la grafica di Daniela citando il suo blog 😉

#mytravelrules

Obbedisco volentieri alle tre regole e parto con il mio vademecum personale:

Supermercati e mercati
Anch’io, come molti di voi, adoro perdermi nei supermercati. Oltre a scoprire tantissime cose sulla vita e cultura locale, si possono trovare ottimi prodotti a noi sconosciuti a prezzi veramente convenienti. Se ne ho la possibilità, solitamente porto sempre qualcosa a casa, tipo i mitici churchkhela georgiani, portati a casa per Natale a far compagnia al torrone e al panettone. Stessa cosa per i mercati, oltre ad assaggiare tantissime prelibatezze, si ha un assaggio della vita reale, al di fuori degli schemi turistici.
Ovviamente, da brava italiana, amo cercare i prodotti nostrani all’estero e spesso rendermi conto di quanto siano diversi o che alcuni grandi marchi producano prodotti mirati a determinati paesi. In Ungheria, per esempio, al supermercato si trovano i mitici Settembrini della Mulino Bianco, in Italia non li vedevo da una vita!

settembrini

I mitici settembrini

Free walking tour
Come ho già raccontato in diverse occasioni, adoro i free walking tour! Cerco sempre di farne il più possibile, mi divertono tantissimo. Ne ho fatti persino a Budapest, dopo essermi trasferita. In primis, mi piace il fatto che siano basati sulle mance. Se una guida non ti piace o non ti ha soddisfatto, non sei tenuto a lasciargli dei soldi (anche se io lascerei comunque il minimo indispensabile). A Sarajevo ho avuto una guida eccezionale, Mohammed, che ha condiviso con noi anche dei dettagli privati vissuti durante il lungo assedio della capitale bosniaca.
Oltre a camminare tanto, si imparano un sacco di cose, spesso vissute in prima persona dalle guide locali. Per me i Free walking tour sono un servizio meraviglioso, da utilizzare e da far crescere.

Quartieri alternativi
Se seguite il mio blog da un po’ di tempo, avrete notato la mia propensione per i quartieri alternativi, per le galleria d’arte a cielo aperto o per tutto ciò che va fuori dai soliti schemi urbani. Cerco sempre di includere nel mio itinerario di viaggio, dove possibile, una visita in questi posti fighissimi, a volte fuori dal tempo. Se volete saperne di più, vi consiglio di leggere la storia della Repubblica di Uzupis a Vilnius o il mio pomeriggio alla Spinnerei di Lipsia.

lipsia spinnerei

Spinnerei, Lipsia


Ufficio informazioni turisti
Qua i cosiddetti “veri viaggiatori” o altri appellativi simili storceranno sicuramente il naso perché tutto ciò che contiene la parola turismo o turista equivale al nemico pubblico numero uno. Un ufficio informazioni, secondo me, è sempre una buona idea. Si trovano mappe gratuite, opuscoli simpatici e a volte anche alcuni coupon o buoni sconto per musei o ristoranti. A Tbilisi, per esempio, ci è servito di grande aiuto per capire da dove partissero i minibus per Yerevan, ogni sito internet ci dava una risposta diversa. Certo, non devi seguire alla lettera tutto ciò che ti viene consigliato o indicato, ma per lo meno puoi avere un’idea più chiara e risparmiare i soldi della mappa (e bere una birra in più!).

cosa vedere tbilisi

La mia Tbilisi

Queste sono le mie regole in viaggio. Ho escluso “rispettare le altre culture” perché spero sia un concetto base per tutti, ma purtroppo vedo spesso gesti piuttosto irrispettosi, sia in Italia sia all’estero. Speriamo le cose cambino prima o poi.

E ora parte il tag selvaggio, cercando di includere chi non è ancora stato nominato dagli altri blogger. Mi piacerebbe conoscere le travel rules di:

Alessia – WhereAreAle&Vale
Daniela – Orsa Nel Carro
Dona – My Home is a Luggage
Beatrice – Il mondo secondo Gipsy
Beatrice – Nel cuore della scozia

34 pensieri su “#mytravelrules: Le mie regole d’oro quando sono in viaggio

  1. Daniela - The DAZ box ha detto:

    Mi hai aperto un mondo! Non sapevo manco cosa fossero i free walking tour! Mi informerò al riguardo. Anch’io ogni tanto vado negli uffici turistici, ricordo che a Tallin davano buoni sconto per la più grande birreria della città…come non approfittarne?

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  2. Valerio ha detto:

    Grazie per averci nominato cara (sono Alessia, anche se sto scrivendo con l’account di Vale per comodità…eheheh).
    Questo tag è molto carino e si possono prendere un sacco di spunti leggendo le esperienze degli altri. Noi, per esempio, i free walking tour non li prendiamo mai in considerazione…chissà mai perchè, secondo me sono una vera figata…Arrivano presto le nostre risposte. Grazie ancora e buon weekend!

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  3. Silvia - The Food Traveler ha detto:

    Sì, bellissima questa cose dei free walking tour di cui hai parlato in altri post! Ora vado a vedere se per le mie prossime destinazioni ce ne sono.
    La prima volta in una città anche io faccio un salto all’ufficio turistico: a parte che mi piace curiosare tra le guide e i souvenir, può sempre essere una fonte utilissima di informazioni.
    Buon weekend 🙂

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  4. L'OrsaNelCarro Travel Blog ha detto:

    E’ vero i settembrini sono scomparsi dai supermercati (anche a settembre)! Peccato, molto spesso rinuncio ai free walking tour perchè sono quasi sempre in inglese e non avendo una buona padronanza, rischierei di perdermi l’essenza della visita 😦 Come ti regoli con la mancia: tipo 5, 10 euro o qualcosa in più?
    E in merito agli uffici turistici spesso ho talmente tanto studiato prima di partire che potrei discutere una tesi universitaria sulla città che vado a visitare hahaah quindi solitamente non me ne servo. Però la prossima volta ci entro anche solo per presentarmi: Piacere sono Nel Carro. Orsa Nel Carro 😛
    Wow sono nel “gruppo tag selvaggio” grazie! Partecipai ad un tag simile di Profumodifollia e ripartecipo volentieri anche alla tua chiamata (appena posso) 😉
    Buona domenica Giulia e grazie ancora!

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    • Giulia ha detto:

      Nelle città più grandi ci sono anche tour in italiano 🙂 magari meno frequenti (tipo 3 volte a settimana), però mi è capitato di vederne. Con la mancia dipende dal tour e dalla durata, 5 euro cerco sempre di lasciarli. Se siamo in due anche di più, ammesso che ci sia piaciuto il tour (ma per ora non ho mai avuto esperienze negative).
      Buona domenica!

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  5. Beatrice ha detto:

    Ciao Giulia! Anch’io mi rispecchio molto in quello che hai scritto 😉 Adoro andare nei supermercati quando sono all’estero (compro sempre tipi di tè strani e controllo il reparto “baking”), mi piace partecipare ai free walking tour (ho adorato quello di Bruges!) e una delle prime cose che faccio quando arrivo in una nuova città è andare al centro visitatori a fare incetta di mappe e volantini vari 🙂 Grazie per la nomination, cercherò sicuramente di scrivere un articolo pure io 🙂 Un abbraccio!

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  6. Claudia B. Voce del Verbo Partire ha detto:

    Giulia sai che non conoscevo i free walking tour? Ma tu sei grande, hai dato una bellissima informazione e coglierò al volo l’occasione appena possibile! La trovo un’idea ottima per approfondire la conoscenza di una località.
    Devo dire che anche sui supermercati mi allineo, capita spesso di andare, e veramente scopri un mondo a parte rispetto l’Italia. Non ho mai capito sei siamo noi viziati -si- o all’estero che mangiano la qualunque!
    E poi ben vengano gli Uffici Informazioni Turistiche! Quante informazioni e materiale forniscono, che miti… Ti dirò che grazie al loro materiale informativo, è spesso possibile fare ottimi tour di scoperta della città, anche quando capita di partire con poche informazioni. A me è successo quando ho aperto il blog, ero così presa dalla scrittura da aver trascurato l’organizzazione per Graz. Ma alla fine ne è uscito un city tour dettagliato e speciale. Perciò viva gli Uffici Informazioni Turistiche!
    Un bacione,
    Claudia B.

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    • Giulia ha detto:

      Confermo, noi italiano siamo viziati con il cibo e meno male! 😀 Sono contenta di averti fatto conoscere i free walking tour, sono davvero una risorsa utile e divertente. Un abbraccio!

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  7. lavaligiainviaggio (@Tizzi81B) ha detto:

    Ciao Giulia. e in effetti i settembrini nemmeno sapevo che esistessero. Tuttavia aguzzerò la vista ora, nel caso ne rintracciassi un pacco. Io pure amo fare un salto agli uffici turistici, più che altro per fare incetta di opuscoli (pensa quanto son contenti loro di ritrovarsi con il materiale dimezzato).
    😉 Tiziana

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    • Giulia ha detto:

      In Europa sicuramente ovunque, li ho visti persino a Bangkok 😀 ma lì non l’ho fatto perché chiedevano una mancia minima “fissa”, ma allora che free walking tour è?
      Un abbraccio, buon fine settimana!

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  8. Claudia ha detto:

    Ciao Giulia!
    Come te condivido il piacere di visitare i supermercati o mercati e fare un salto negli uffici turistici a prendere del materiale in omaggio.
    Quando sono stata a Tallinn ho visitato il Balti Turg, un mercatino dove – se non avessi avuto il limite di peso imposto dalla compagnia aerea – credo avrei comprato di tutto.
    A Helsinki sono volutamente entrata in un supermercato per prendere l’acqua (e risparmiare un pochino) trovando dei biscottini mirtilli rossi e cioccolato bianco che mi sognerò per tutta la vita, e pensare che costavano solo 0.99 cent di euro al pacco!
    Negli uffici turistici o nei desk degli aeroporti o stazioni prendo sempre le mappe. Provvidenziale la mappa di Helsinki al desk informativo sulla nave che da Tallinn ci ha portato in Finlandia.
    Sono sempre alla ricerca di luoghi meno famosi o turistici, soprattutto dalle mie parti qui in Piemonte. Quando poi mostro le foto agli amici mi chiedono: ma dove sei stata? E vedessi l’incredulità quando rivelo loro che, alla fin fine, ero a pochi kilometri dal nostro paese 🙂

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