lezioni imparate viaggiando in solitaria

10 lezioni semiserie imparate viaggiando in solitaria

Ho iniziato a viaggiare da sola anni fa, spinta più per necessità che altro. Volevo vedere determinati posti e nessuno era disponibile a venire con me. Poi ci ho preso gusto e non ho più smesso. Negli ultimi anni, ho alternato le mie esplorazioni solitarie includendo anche il mio compagno. Viaggiare in solitaria, però, rimane il mio primo amore e cerco di ritagliarmi qualche giorno da sola appena posso. In questi anni ho imparato qualche lezione, tutte ovviamente da prendere con la dovuta ironia e leggerezza.

Ecco le mia 10 lezioni semiserie imparate viaggiando in solitaria:

La prima notte è la peggiore

Viaggiatori solitari, ammettiamolo: la prima notte è sempre la peggiore. I cattivi pensieri – sensi di colpa, “ma che ci faccio qui?”, mi manca la mamma – arrivano sempre dopo una giornata di solito stancante, spesso passata a perdersi camminando (o camminando perdendosi) e/o in viaggio. Per me è sempre così, ma una volta superata la prima notte mi godo le giornata con me stessa senza grandi problemi.

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Vista sul Pacifico, Isola di Chiloè

A nessuno importa se mangiamo da soli

Su Facebook, faccio parte di diversi gruppi di viaggi in solitaria e una delle paure più gettonate è mangiare da soli in viaggio. Anche io inizialmente mi facevo riguardi, poi ho capito che in realtà non importa a nessuno. I camerieri fanno semplicemente il loro lavoro e gli altri commensali sono troppo occupati a gustarsi le prelibatezze del posto. Se poi qualcuno dovesse battute pseudo-sarcastiche, ricordate: la cafonaggine non ha bandiera.

Si impara a essere egoisti in maniera sana

Ma come è possibile essere egoisti in maniera sana, direte voi. Viaggiando in solitaria serve anche a imparare a bilanciare questa componente del carattere umano. Si è da soli e si fa solo quello si vuole, senza dover rendere conto a nessuno. Volete saltare quel museo specifico perché poco interessante e andare a vedere quel bel murales che avete adocchiato su Instagram? Fatelo, in viaggio da soli nessuno vi dirà di no e soprattutto nessuno vi farà sentire in colpa per aver saltato un posto per mancanza di tempo.

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Relax e calzini sexy a Palermo

Non esistono orari per mangiare

Siamo in viaggio da soli, ma chi ce lo fa fare a seguire gli orari? Avete fame alle 11 del mattino e pensate sia troppo presto per un hot dog farcito? Scordatevi questi preconcetti, nessuno sarà lì con voi a giudicarvi o a dirvi “Forse non dovresti” se non la vostra coscienza (tanto per mettervi un po’ d’ansia). Io in viaggio mangio un po’ a orari assurdi, di solito o troppo tardi o troppo presto. Ma alla fine, chi mi corre dietro?

Ci sarà sempre chi vi farà domande fuori luogo

Questa mettetela via, ci sarà sempre chi vi farà delle domande assurde e spesso anche impertinenti. Dal più classico “Ma perché sola/o?” al più diretto “Ma non ti annoi?”, questo tipo di quesiti arrivano sempre quando meno te lo aspetti. Io da quando ho un compagno ho anche la variante “Ma il tuo fidanzato che dice/ti ci manda?”, alla quale rispondo sempre “Sì, anzi, non vede l’ora che parto per giocare all’Xbox tutte le sere mangiando schifezze!”. Che poi è la pura verità.

lezioni imparate viaggiando in solitaria

Belgrado, uno dei primi viaggi da sola

Fidarsi è bene, ma non fidarsi è meglio

Il genere umano può essere fantastico quanto malvagio. Per questo, in viaggio come nella quotidianità è sempre buona norma tenere gli occhi aperti. Diciamo che un viaggiatore solitario può attirare più truffe e raggiri rispetto a un gruppo, questo penso succeda un po’ ovunque. Per questo, quando sono in giro da sola cerco sempre di tenere i soldi e i documenti separati (o ancora meglio nel vostro alloggio), non tirare fuori la mazzetta da centinaia di euro davanti a tutti e magari spostare lo zainetto di lato o davanti. Sono piccoli accorgimenti che mi fanno sentire più tranquilla e vivere al meglio le mie giornata in solitaria.

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Io a Ohrid, Macedonia

Una pura dose di solitudine a volte è necessaria

Viaggiare da soli non significa essere eremiti, però a volte una buona dose di “orsaggine” ci vuole. A me piace spendere dei momenti totalmente per me, leggendo un libro o girovagando per la rete, a caccia di informazioni sul posto che sto visitando o semplicemente girolonzando tra i social. Non c’è niente di male ad ammetterlo e penso che sotto sotto tutti desideriamo passare dei momenti totalmente soli, senza contatti umani.

Le amicizie in viaggio sono brevi ma intense

Nei miei diversi viaggi in solitaria, ho conosciuto tante persone. Con alcuni di loro ho passato addirittura qualche giornata insieme, con altri solo poche ore. Altri ancora li ho persino rivisti dopo il viaggio ospitandoli a casa e viceversa. Spesso, però, questo tipo di amicizie durano una manciata di giorni o di ore. Nonostante la durata breve, ho notato quanto in realtà questi casuali incontri siano intensi. Mi è capitato di confidarmi e di ascoltare pensieri anche piuttosto intimi, di dare e ricevere consigli e di fare discussioni molto serie e impegnate. Non so se valga la regola del “Non ci conosciamo e chissà quando ci rivedremo, quindi posso aprirmi” o se sia un semplice fatto di affinità. Le conversazioni più belle, almeno io, le ho sempre fatte in viaggio.

prizren kosovo lezioni imparate viaggiando in solitaria

Prizren, Kosovo. Qui ho conosciuto due ragazzi inglesi che ho rivisto mesi dopo a Budapest

Uscire a bere da soli non è sinonimo di sfigati

Personalmente, la sera in viaggio non esco praticamente mai. Sono piuttosto mattiniera e preferisco svegliarmi e andare a dormire presto per godermi la città con la luce del sole. Mentinerei, però, a dirvi che non sono mai andata a bere una birra o un bicchiere di vino da sola. Anche qui, prima avevo paura che la gente mi giudicasse come “sfigata” o altri appellativi poco simpatici. Non c’è niente di male a farlo, anzi, a volte sedersi in un locale carino con un buon libro aiuta a rigenerarsi dopo una giornata passata a scarpinare in giro per la città.

Una volta iniziato, si torna difficilmente indietro

Sembra una frase fatta ma è esattamente così: una volta iniziato a viaggiare da soli, tornare indietro è davvero difficile. Viaggiare con gli amici e con i propri compagni è bello, ma da soli si vivono le giornate con uno spirito del tutto differente.

lezioni imparate viaggiando in solitaria

Io in Cile, piena di polvere ma felice

Avete mai viaggiato da soli? Raccontatemi le vostre esperienze!

 

 

 

 

39 pensieri su “10 lezioni semiserie imparate viaggiando in solitaria

  1. ingirovagandomum ha detto:

    Io ho riscoperto i viaggi da sola dalla scorsa primavera e sono d’accordo con te sulla maggior parte delle curiosità che hai raccontato, soprattutto sul fatto che dopo non se ne può più fare a meno. In viaggio da sola sono anche andata al cinema, ho fatto visite guidate, ho provato tutti i locali che attiravano la mia curiosità. E soprattutto ho viaggiato al mio ritmo, una meraviglia. Da mamma poi aver queste valvole di sfogo è un toccasana, anche se ovviamente i tempi sono piuttosto ridotti.

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  2. Silvia - The Food Traveler ha detto:

    Anche per me le prime volte mangiare da sola mi faceva sentire “sfigata” perché mi sembrava che tutti mi guardassero: anzi, confesso che in occasione del primo viaggio da sola per lavoro la prima sera ho comprato un panino al supermercato e l’ho mangiato in camera 😉 Poi ho imparato a fregarmene e addirittura sono arrivata a farmelo piacere. Ora non mi capita praticamente più di viaggiare da sola ma mi manca tantissimo!

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  3. unaveronicavagante ha detto:

    Io vivo sempre un momento di panico la sera prima / mentre raggiungo la destinazione.
    Una volta arrivata, sono serenissima!
    Sono d’accordissimo sul fatto che, una volta cominciato non si finisce più. E infatti, sono qui con una partenza a sorpresa imminente 🙂

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  4. giuliacalli ha detto:

    Amen! Per me la notte peggiore è quella che precede il viaggio, quella in cui si condensano i dubbi e il “chi me lo fa fare?”. Però viaggiare da sola mi piace da matti, e cerco di farlo ogni tanto per godermi i momento di sano egoismo e relax che commenti tu. Anche se viaggiare con il mio compagno mi piace molto, niente mi da tanta sensazione di pace come visitare un bel posto da sola!

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  5. raffigarofalo ha detto:

    Non ho mai viaggiato veramente da sola, ma spesso giro da sola per Bergamo e per Milano come una vera turista (per lavoro) e mi piace moltissimo. Fingo di essere un turista e di visitare queste città frequentando mostre, visitando monumenti, utilizzando i servizi di promozione turistica, i mezzi di trasporto e fermandomi nei locali a mangiare. Volendo potrei farlo anche in altre città, ma sono un animale da branco e mi piace muovermi (almeno) in coppia.

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  6. prossimafermatagiappone ha detto:

    Mi capita spesso da quando abito a Tokyo, di avere le amiche impegnate per lavoro nei giorni in cui magari io sono libera, e allora che faccio, anche senza andare necessariamente lontano, prendo la mia macchina fotografica ed esco a passeggiare ed esplorare qualche parte della città o nelle vicinanze di Tokyo dove non sono ancora mai stata. Ad Aprile sono andata per la prima volta da sola fino a Kyoto. E ti posso dire che hai ragione in un certo senso ti lascia alla fine della giornata con un senso di soddisfazione e spirito del tutto diversi 😀

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  7. Finally Mallorca ha detto:

    Mi capita di viaggiare da sola per lavoro e lo preferisco al viaggiare con i colleghi, senza di loro sto molto meglio :-). Però se devo scegliere tra il viaggiare da sola o il viaggiare con il mio compagno allora scelgo sempre il viaggiare con il mio compagno…ci troviamo troppo bene insieme e scoprire nuovi posti o ritornare il quelli già conosciuti con lui è molto più divertente che farlo da sola :-)!

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  8. Viola ha detto:

    Anche io ho iniziato a viaggiare sola e ci ho preso gusto al punto che adesso sono iper-selettiva nella scelta dei compagni di viaggio; quando sono in un posto nuovo devo girare e cerco di concentrare il più possibile, ma non tutti in vacanza hanno voglia di farsi un “tour de force”.
    Terribili quelli che nel 2018 ancora domandano ad una ragazza se il fidanzato le lascia partire.

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  9. L'OrsaNelCarro Travel Blog ha detto:

    Io il post l’avrei titolato “MACCHISSENE” 😛 Purtroppo non ho mai avuto l’occasione per viaggiare da sola e conoscendomi credo che mi piacerebbe tantissimo, vuoi mettere come dici tu nessun orario per mangiare, possibilità di saltarli proprio i pasti, regalare sessioni extra di Xbox ai propri partner dai! 😉
    Questa cosa del problema di mangiare soli non l’ho mai compresa sai? Forse è perché quando ho un piatto davanti non mi accorgo di nient’altro: sono come gli squali che chiudono gli occhi mentre addentano qualcosa! 😛

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  10. dritteontheroad ha detto:

    Mi piace tantissimo questo tuo spirito! e pur avendo una buona dose di “orsaggine” pure io non ho mai fatto il salto di partire in solitaria. Sono convinta che un viaggio vissuto cosi sia intenso e ti faccia crescere molto. Grande!

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  11. panannablogdiviaggi ha detto:

    Quoto il titolo di Orsa nel carro!! Io non amo viaggiare da sola, la più grande mancanza è non potermi girare verso qualcuno per dirgli ‘hai visto che bello?!’… quello che mi piace invece è ritagliarmi degli spazi miei quando viaggiamo in famiglia, magari mezza giornata in cui vado a visitare da sola, mentre i ragazzi e Stefano si rilassano con altre attività.

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  12. Arianna Lenzi ha detto:

    come ti capisco ❤ ma la frase "e il fidanzato ti lascia?", nel 2018, esattamente cosa dovrebbe significare? Mamma mia, viva il viaggio in solitaria e il mondo tutto da scoprire!

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  13. valekappa90 ha detto:

    Bella questa lista! Concordo con tutti i punti, W i viaggi in solitaria! 🙂 E W soprattutto l’intramontabile domanda sul fidanzato, ahahah!! 😀

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  14. Anna Di ha detto:

    ho letto con molta cuiriosità questo articolo perchè pur amando viaggiare, non ho mai viaggiato da sola. Condivido i tuoi pensieri, una sana dose di egoismo va benissimo, in generale anche per la vita. La mia paura più grande sarebbe il famoso se.. “se mi succede qualcosa”? Ma quello che realmente mi ha portato a viaggiare sempre in coppia, è di poter condividere le cose belle. Ecco, questo mi mancherebbe tanto! A te no?

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  15. maria ha detto:

    Fino a 57 anni non ho mai viaggiato da sola e i motivi sono tanti. Pigrizia, senso di solitudine, sensi di colpa, disagio, educazione e paura. Quindi ci vuole una bella dose di coraggio per cominciare a viaggiare da soli. Perché fino a 57? Ora viaggio da sola per andare a trovare il mio nipotino. 😀

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  16. Rachele - FelipaBelieves ha detto:

    Assolutamente d’accordo, su tutta la linea! Specialmente sul fatto degli incontri fatti in viaggio che sono particolarmente intensi… Anche io mi sono sempre chiesta perché mi apro con più facilità quando sono in viaggio in solitaria, ahahah! 🙂 L’unica cosa per me diversa è il primo punto… Per me non è la prima notte ad essere difficile, ma il momento prima di prendere l’aereo!

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