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Come organizzare un viaggio fai da te in Giordania

La Giordania è un paese dalle mille bellezze e sorprese. Viaggiare in questo paese significa spaziare dal deserto al mare, dalle montagne alle grandi metropoli. In questo post vi do qualche consiglio su come organizzare un viaggio fai da te in Giordania.

Ho suddiviso il contenuto in varie sezioni, per facilitare la navigazione. Qui sotto trovate un indice interattivo.

  1. Quale itinerario scegliere
  2. Guidare in Giordania
  3. I mezzi pubblici in Giordania
  4. Internet e telefono
  5. Ci vuole il visto?
  6. Moneta e cambio
  7. Clima in inverno
  8. Come vestirsi in Giordania
  9. L’acqua del rubinetto è potabile?
  10. La Giordania è un paese sicuro?
  11. Serve l’adattatore?

Quale itinerario scegliere

La risposta a questa domanda, ovviamente, dipende dai vostri gusti e da ciò che vi piace fare. Fortunatamente, il paese offre di tutto: trekking, snorkeling, relax, sorgenti termali, castelli, musei e deserto. Noi abbiamo fatto un po’ un giro insolito, siamo prima andati a sud, poi a nord e poi a sud di nuovo. Qui trovate una mappa interattiva del nostro percorso, basta cliccare su uno dei “pin” per leggere il nome del luogo.

Alla luce del viaggio fatto e della nostra esperienza, mi sento di darvi qualche consiglio:

  • Jerash: non saltatela assolutamente. Noi stavamo quasi per farlo, ma fortunatamente ci abbiamo ripensato, è uno dei siti archeologici più belli che abbia mai visto.
  • Amman: sarò sincera, a me non ha fatto impazzire. Le rovine della Cittadella e il Teatro Romano sono splendidi, ma il resto non mi ha colpito particolarmente. Sinceramente non dedicherei alla capitale più di un giorno.
  • Petra: se potete, dedicate minimo due giorni al sito archeologico. Eviterete di stancarvi a fare i tour de force, alcuni percorsi sono un po’ impegnativi.
  • Mar Morto: non è necessario pagare un resort o una spiaggia privata per fare il bagno. Noi abbiamo cercato sulle mappe offline “Dead sea free access”, abbiamo parcheggiato su uno spiazzo e siamo scesi – esatto, scesi è la parola giusta – e fatto il bagno in una spiaggia libera.
mar morto spiaggia libera
Spiaggia libera

Guidare in Giordania

Il nostro viaggio è stato un po’ un ibrido: per 4 giorni abbiamo avuto la macchina, mentre la restante settimana l’abbiamo fatta con i mezzi pubblici (e con un passaggio rimediato da due ragazzi marchigiani conosciuti a Wadi Rum, grazie!). Per affittare la macchina ci siamo rivolti a un’agenzia locale chiamata Montecarlo, trovandoci più che bene. Sono stati gentili, precisi e molto disponibili. Quasi tutte le macchine a noleggio hanno il cambio automatico, se non siete abituati specificatelo subito perché non è così scontato che non la vogliate.

guidare in giordania
La nostra bella macchinina

Guidare in Giordania non è complicato, le strade sono in buone condizioni e non ci sono problemi particolari. Ci sono tre arterie principali che attraversano il paese: King’s Highway, Desert Highway e Dead Sea Highway. I consigli che posso darvi sono i seguenti:

  • Attenzione ai dossi. Ce ne sono tantissimi e spesso non sono ben segnalati. A noi è capitato un paio di volte che qualcuno ce li facesse notare lampeggiando, ma non fate sempre affidamento a questo metodo: i giordani sono abituati e sanno esattamente dove si trovano.
  • Ad Amman, non siate timorosi e buttatevi nel traffico. Altrimenti non riuscirete a muovervi di un centimetro.
  • Se guidate fuori dalle arterie principali in strade meno battute (soprattutto nei dintorni di Betania e del Mar Morto) cercate di tenere d’occhio i cani randagi. Sono impavidi e un po’ territoriali, ti si buttano quasi addosso abbaiando. Un paio di volte abbiamo dovuto inchiodare, per la gioia degli pneumatici.
  • In Giordania è pieno di posti di blocco. Normalmente, le macchine a noleggio hanno una sorta di adesivo nella targa davanti che le contraddistingue. Una sola volta un poliziotto ci ha chiesto di accostare. Appena il secondo ufficiale si è reso conto che eravamo due turisti, ha fatto una ramanzina al primo e poi ci ha salutato dicendo: “Sorry. Welcome to Jordan”. Prima di entrare ad Aqaba, invece, vi chiederanno passaporto e patente poiché la città marittima fa parte di uno spazio economico separato.
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I segnali stradali che potete vedere in Giordania

I mezzi pubblici in Giordania

Spostarsi con i mezzi pubblici è possibile, ma non sempre consigliato. Dipende dalle zone scelte e da quanto tempo avete. Molte destinazioni – come Amman, Petra e Aqaba – sono servite dai bus della JETT, una compagnia che offrei pulman a lunga percorrenza confortevoli e non troppo costosi. Io li ho presi due volte, per andare a Petra e per tornare ad Amman da Aqaba. L’alternativa sono i minibus, ma spesso non esistono orari e partono solo quando pieni. Fanno anche diverse fermate, quindi bisogna prima avvisare l’autista della vostra destinazione. Se preferite muovermi più velocemente, potete fare affidamento sui taxi. I privati sono molto economici ma fate attenzione che accendano il tassametro. Per i condivisi, invece, bisogna contrattare un po’. Questi ultimi si riconoscono perché completamente bianchi.

Attenzione: molti minibus non circolando di venerdì.

Ci vuole il visto?

Sì, il visto è obbligatorio. Costa 40 JOD e si paga all’arrivo direttamente al controllo passaporti. C’è un “però”: se rimanete tre o più notti, potete fare il Jordan Pass, una sorta di voucher che vi dà accesso a tantissime attrazioni (Petra inclusa) e copre i costi del visto. Scriverò un post a breve sul Jordan Pass e lo linkerò qui.

Moneta e cambio

La Giordania non è una meta economica, su questo non ci piove. Il problema non sono tanto i prezzi, quanto la moneta: il dinaro giornano (JOD) è incredibilmente forte. Per dire, 1 JOD equivale a 1,20€.

Il mio consiglio è di portare soldi in euro in contanti e cambiarli in loco. In aeroporto il tasso è sfavorevole. Cercate gli uffici chiamati “Alawneh”, si trovano nelle grandi città, ottimi tassi e 0 commissioni. I bancomat, invece, hanno spesso delle fee nascoste. A me è capitato di prelevare una volta sola e di pagarci sopra 3 JOD.

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Ecco, magari non cambiate i soldi qui

Quanto costa un viaggio in Giordania?

Come vi dicevo, la Giordania è più cara di quello che possa sembrare per via del tasso di cambio del dinaro. I servizi per turisti, inoltre, non sono proprio a buon mercato. Le camere doppie con bagno privato partono dai 25-30€ in su, un pasto in un ristorante un po’ più costoso può venire circa 10€ a persona e a volte vi faranno pagare un caffè anche più di 2€. Se invece riuscite a scovare i luoghi amati dai giordani, i prezzi si riducono drasticamente. Ad Amman abbiamo pagato circa 5€ per un pasto completo, ad Aqaba poco più di 2€ per due panini con i falafel da leccarsi i baffi e a Madaba neanche 1€ per due caffè al cardamomo preparati sul momento.

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Uno dei due panini con i falafel

Internet e telefono

Normalmente, quando viaggio fuori dall’EU – quindi senza la mia tariffa abituale – per spostarmi uso sempre l’app delle mappa offline Maps.me. Anche in Giordania ho fatto la stessa cosa. Per sicurezza, però, abbiamo deciso di comprare anche una scheda sim con 10 GB di internet (era il minimo disponibile), che in realtà è stata più che utile perché in un paio di hotel la connessione WiFi faceva un po’ quello che le pareva. Abbiamo optato per la compagnia Zain e fatto la sim all’aeroporto. Costo: 16€.

Clima

Io sono stata in Giordania in inverno, precisamente nel mese di gennaio. Abbiamo trovato un clima misto. A Madaba e Petra ci siamo morti di freddo (vi dico solo che a Petra ha grandinato e Madaba abbiamo dovuto togliere il ghiaccio dal vetro della macchina), sul Mar Morto siamo stati benissimo e abbiamo persino fatto il bagno, mentre ad Amman, Jerash, Aqaba e Kerak il clima era come un inizio-metà primavera italiana. A Wadi Rum, come tutti i deserti, l’escursione termica è notevole. Portate vestiti pesanti se decidete di passare la notte in un accampamento.

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Cammello a Wadi Rum

Come vestirsi in Giordania

Inizialmente anch’io mi ero posta qualche dubbio su come vestirmi per un viaggio in Giordania. Poi, leggendo qualche articolo, ho capito che in realtà non mi serviva un abbigliamento particolare. Nonostante sia un paese aperto e ci sia una minoranza cristiana sostanziosa, ricordate che siete sempre in una nazione a maggioranza musulmana. Quindi, se viaggiate d’estate, evitate minigonne o scollature vertiginose. Per il resto, andate tranquilli: jeans e maglietta vanno più che bene. Non serve coprirsi i capelli, solo se si decide di entrare in una moschea.

Riguardo il deserto, invece, vestitevi a cipolla e portatevi una sciarpa per coprirvi il viso. Vi aiuterà tantissimo contro vento e sabbia. Non dimenticate le scarpe da trekking!

Si può stare in costume al mare?

Aqaba è una destinazione marittima molto amata sia dai giordani sia dai turisti. Ho visto diverse donne straniere in bikini. Io mi sono limitata a stare solo con le gambe scoperte, più che altro perché faceva un po’ freschino per togliermi anche la maglietta. Su internet ho letto pareri discostanti, chi si è messa tranquillamente in costume e chi invece ha ricevuto occhiate o apprezzamenti. Se avete delle esperienze da raccontarmi, fatelo pure nei commenti.

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Bikini e burqini a poca distanza l’uno dall’altro

L’acqua del rubinetto è potabile?

No, l’acqua del rubinetto non si può bere. Tuttavia, ci si possono lavare i denti senza problemi. In caso non ve la sentiate, non vi preoccupate. Alcuni alberghi mettono anche a disposizione dell’acqua filtrata proprio per queste evenienze.

In questo paese, l’acqua è un bene prezioso. Cercate di non sprecarla, soprattutto nelle vicinanze del deserto.

La Giordania è un paese sicuro?

Per la mia esperienza, io voto sì. Certo, esistono delle piccole fregature comuni a tutti i paesi, come i taxi senza il tassametro o venditori ambulanti che provano a venderti fuffa. Il posto dove ho visto più truffe è sicuramente Petra: finti beduini, poveri asinelli maltrattati, gente che cerca di rifilarti tour “inclusi nel biglietto” nonostante non sia vero e persone che provano a spillarti cifre spropositate per portarti in posti segnalati anche da cartelli ben visibili. Insomma, là secondo me bisogna tenere gli occhi aperti.

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Il tesoro di Petra visto da un’altra angolazione

Ci vuole l’adattatore di corrente?

In Giordania ho visto tutti i tipi di prese di corrente immaginabili: il nostro all’italiana con tre entrate, quello europeo e quello inglese. Quindi sì, portatevi per sicurezza l’adattatore di corrente. Io l’ho usato forse un paio di volte, ma meglio prevenire che curare.

Avete altre domande su come organizzare un viaggio in Giordania fai da te? Fatemi sapere nei commenti o scrivetemi una mail!

33 pensieri su “Come organizzare un viaggio fai da te in Giordania

  1. Alessia ha detto:

    Non mi sarei aspettata la Giordania come una meta non troppo economica, sai? Credo ne valga assolutamente la pena però, anche se non so quanto mi sentirei a mio agio in un posto dove bisogna contrattare sui prezzi (non sono assolutamente in grado) o dove il raggiro è dietro l’angolo. Ciononostante mi hai messo curiosità leggendo che quello di Jerash è uno dei centri archeologici più belli che hai mai visto…! E niente, aspetto tutti gli altri post, come sempre😉

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    • Giulia ha detto:

      Anch’io pensavo fosse più economica. Più che altro è la moneta a fregarti, non ti viene in mente che quei 0,20 cent si possano trasformare in decine di euro in più 😀 secondo me, oltre a Petra, non ci sono particolari fregature. Almeno, a noi non è sembrato. Però è anche vero che io sono la diffidente suprema ahah

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  2. Giovy ha detto:

    A livello di sicurezza, come ti sei sentite? Ho letto quello che hai scritto qui sopra ma mi chiedevo se sentissi la vicinanza della guerra o se è un qualcosa che non si percepisce.

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    • Giulia ha detto:

      Non sono stata nella parte nord del paese, quindi non sono stata particolarmente vicina alla Siria. Ho visto molti accampamenti dell’UNHCR ma molti sono anche destinati ai profughi palestinesi. Il paese è pieno di posti di blocco, soprattutto nei pressi del Mar Morto e andando verso nord. La Giordania è sempre stata un paese tranquillo in una zona agitata, penso siano molto attenti a mantenere gli standard di sicurezza alti, poiché vivono praticamente di turismo. Il paese in sé non ha molte risorse e deve ai servizi gran parte delle entrate.

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  3. Stefania ha detto:

    Utilissimo post, io dovrei andare sola perciò non affitterò l’auto ma girerò coi bus, vedo che non ci sono problemi a spostarsi in questo modo. Jerash non me la perderò di sicuro!

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  4. Giulia_SpinningTheGlobe ha detto:

    Post davvero utilissimo, Giulia. Hai risposto ad un sacco di domande che avevo su questo affascinante paese.
    Mi stavo proprio chiedendo come comportarsi per la storia del costume da bagno e buona a sapersi anche la storia di tutte le fregature di Petra!

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  5. Erica - Rivoglio la Barbie ha detto:

    Ottime ed utilissime informazioni, la Giordania è nei nostri radar da tempo ma tutto credevo tranne che fosse una destinazione poco economica, buono a sapersi! Non l’ho mai considerato un paese poco sicuro (anche se la posizione certo non aiuta a stare tranquilli) quindi sono contenta che tu abbia confermato queste mie sensazioni

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  6. Giordana ha detto:

    Noi partiremo tra un mese! Beh se hai gli indirizzi dei posti dove hai mangiato a poco prezzo i falafel sarebbe interessante per noi 4 andarci! Siamo 4 viaggiatori ma chi paga é uno solo!

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  7. Simona ha detto:

    Non so perché ma non immaginavo la Giordania come meta non troppo economica. Certo conoscere i luoghi frequentati dai locali ha veramente abbassato i costi! Aspetto con ansia il post sul Jordan pass e nel frattempo ti ringrazio per tutte le informazioni utili che ho trovato all’interno del tuo post. Complimenti davvero Giulia!

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  8. Meridiano307 ha detto:

    Post veramente ultra utilisimo! Devo dire che mi hai lasciato senza fiato più e più volte, ad esempio la grandine a Petra o il ghiaccio sulla macchina… in Giordania, ma quando mai? E invece. Anche di viaggi in autonomia mixando auto a noleggio e mezzi pubblici, onestamente è la prima volta che ne sento parlare. Mi hai incuriosita davvero tanto, aspetto con ansia il seguito delle tue avventure.

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  9. ingirovagandomum ha detto:

    Un post utilissimo e completo da salvare per chi vuole organizzare un viaggio in Giordania fai-da-te. Ammetto che io forse preferirei affidarmi ad un tour organizzato, ma mai dire mai. Ad esempio pensavo che fosse una meta piu’ economica, anche se non mi sembra cara in senso assoluto leggendo i prezzi descritti.

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  10. Valentina ha detto:

    Ti ringrazio per questa ricca guida sulla Giordania! Sogno di visitare questo Paese ormai da un paio di anni e spero tanto di riuscire a vederlo prima o poi! Chi ci è stato ne è rimasto piacevolmente colpito!!!

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  11. Claudia ha detto:

    Il mio marito stiamo pensando a un viaggio in Giordania Quindi queste informazioni sono davvero utilissime. Mi piace il fatto che rispondi a domande che non sempre si trovano sul web

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  12. L'OrsaNelCarro Travel Blog ha detto:

    Ho letto bene bedouin LIDL? A perte scherzi, segno tutto con molto interesse, dal discorso sim al noleggio locale fino ai bus che non circolano il venerdì. Da quando Ryanair ha messo il diretto Aqaba (che è anche più vicina a Petra) ci sto facendo più di un pensierino anche se il problemone sono sempre le maledette ferie. E onestamente la mia solita scappata e fuga sto giro non mi andrebbe di farla in un posto così. Ho visto che le guide beduine a Petra si conciano tutte come Jack Sparrow ma peché hahahhahha 😀

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  13. Mattia ha detto:

    Mi saprebbe dire con che patente ha noleggiato l’auto?? Perché in internet si trovano molti pareri contrastanti su patente internazionale o italiana. Grazie

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    • Giulia ha detto:

      Ha guidato solo il mio compagno, quindi con la sua patente ungherese. Sia chi abbiamo contattato alla motorizzazione di qua sia la compagnia di autonoleggio ci hanno dato l’ok. Prova a contattare l’ambasciata italiana in Giordania, loro dovrebbero saperlo!

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