Ungheria: i luoghi dove hanno girato The Witcher

Sapevi che gran parte della serie tv The Witcher è stata girata in Ungheria? In questo post trovi tutte le location ungheresi della famosa serie fantasy.

A fine 2019, è esplosa la mania per la serie TV The Witcher, distribuita da Netflix e tratta dai romanzi della Saga di Geralt di Rivia dell’autore polacco Andrzej Sapkowski. Io, lo sai, sono un appassionata di luoghi delle serie televisive. Dopo aver visitato tutte le location di Game of Thrones in Marocco e gran parte di quelle in Irlanda del Nord, non potevo perdermi un itinerario alla scoperta degli scenari di questa saga fantasy in giro per l’Ungheria.

Castello Vajdahunyad, Budapest

Partiamo subito in grande con un luogo nel bel mezzo della capitale ungherese. Nella prima puntata, si vede il protagonista Geralt di Rivia fare conoscenza con il mago Stregobor, che lo mette in guardia da un presunto mostro molto vicino a lui.

Alcuni degli interni del complesso castello di Vajdahunyad sono stati utilizzati per le riprese, senza subire particolari cambiamenti in post-produzione se non le luci e i colori. Per esempio, è facile intravedere la replica della cappella di Ják, costruzione presente proprio appena si entra nel cortile del castello, costruita nel 1908 per omaggiare la famosa Basilica di Ják, uno dei pochi edifici religiosi dell’Ungheria realizzati in stile romanico. Le piante, però, sono state aggiunte come decorazioni, in quanto non presenti nella struttura originale.

Castello Vajdahunyad budapest

Museo Kiscelli

Nell’episodio numero 3 della prima stagione, Yennefer si reca al ballo nel castello di Aretuza con un corpo nuovo di zecca, pronta ad ammaliare il re di Aedirn per entrare al suo servizio come maga.

Le scene della festa sono state girate all’interno dell’ex monastero oggi convertito nel Museo Kiscelli, un importante centro culturale nel quartiere di Óbuda che ospita mostre d’arte permanenti e temporanee. La galleria d’arte, inoltre, fa capolino nel penultimo episodio della prima stagione, ospitando il consiglio dei maghi.

Skanzen

Vicino Szentendre, a 30km da Budapest, si trova lo Skanzen, un museo etnografico all’aperto dove viene illustrata la vita quotidiana nel Bacino dei Carpazi tra il XVIII e l’inizio del XX secolo.

Grazie alle sue costruzioni d’epoca, ai suoi mulini a vento e all’ambientazione facilmente adattabile a diversi scenari presenti nella serie, anche la Skanzen fa una comparsata in The Witcher in due occasioni precise: il villaggio natale di Yennefer, dove la povera ragazza allora deforme viene venduta alla potente strega Tissaia de Vries e la città con il mulino a vento dove Ciri si trova a vagare a seguito della sua fuga.

museo etnografico skanzen

Tra l’altro, il museo Skanzen e Szentendre sono due aborabili gite fuori porta nei dintorni di Budapest, facilmente raggiungibili con i mezzi pubblici e perfette per tutta la famiglia.

Replica del castello di Eger

Come ho raccontato in un post dedicato, il castello di Eger ha un’importanza notevole, perché protagonista di un assedio che ha il corso della storia dell’Ungheria. Nel 1522, infatti, gli abitanti di Eger guidati da István Dobó, si chiusero tra le mura della fortezza. Dopo due mesi di resistenza riuscirono a far alzare bandiera bianca all’esercito ottomano.

Un evento di tale portata ha ovviamente ispirato diversi romanzi e produzioni cinematografiche. Uno dei film più celebri si chiama Egri Csillagok, le stelle di Eger. Per motivi logicistici, non potevano girare il film nella cittadina omonima, per questo decisero di ricostruire la fortezza nel bel mezzo dei monti Pilis, a una ventina di chilometri da Budapest. Oggi, le rovine si trovano ancora là e si possono visitare con un breve trekking partendo da Pilisborosjenő.

In The Witcher, l’iconica replica del castello di Eger appare nell’ultimo episodio della prima stagione.

Castello di Tata

Anche il castello di Tata fa una breve comparsata in The Witcher. La silhoutte della dimora affacciata sul lago Öreg fa capolino nel quinto episodio della prima stagione.

Nella serie, Tata in realtà si chiama Rinde ed è qui che la potente maga Yennefer incontra Geralt di Rivia per la prima volta. Sì, dove si vede l’iconica scena dei due nella vasca da bagno. Il castello di Tata appare più e più volte, compreso con un cupo cielo nuvoloso a regalare un’atmosfera macabra. Inoltre, in un frame la povera dimora viene digitalmente distrutta da un djinn. In realtà non preoccuparti, il castello di Tata è vivo e vegeto, sempre al suo solito posto.

Leggi anche: 10 castelli dell’Ungheria da non perdere

castello tata tramonto

Ex cava di bauxite di Gánt

Proprio come a Otranto, anche l’Ungheria ha le sue miniere di bauxite. L’ex cava di bauxite di Gánt era una delle più grandi d’Europa. Aperta nel 1926 e chiusa nel 1987, dopo decenni di sfruttamento del territorio. Oggi è una popolare attrazione turistica e parte anche di un percorso di trekking che si snoda per tutta la regione Transdanubio Centrale.

L’atmosfera a metà tra l’outback australiano e Marte ha una parte tutta sua nella serie, interpretando uno scavo archeologico vicino Nilfgaard. Qui vediamo la maga Yennefer camminare tra le dune di bauxite, leggermente modificate in post-produzione per renderle più alte e spaventose, ma anche di un colore più tenue. Dal vivo, ti assicuro, sono più che rosse che mai.

cava bauxite ungheria

Csákberény

Csákberény è un paesino di poco più di 1000 abitanti, nella già menzionata regione Transdanubio Centrale. I suoi dintorni sono ricchi di foreste e sconfinati campi verdi. Un’atmosfera perfetta per The Witcher. Non a caso, la battaglia di Marnadal è stata girata proprio in una delle colline che circondano l’area e dove, tra l’altro, si trova la regione vinicola di Mór.

Inoltre, nei dintorni di Csákberény ci sono due luoghi da non perdere: il castello di Csókakő e un’installazione artistica molto particolare, un’ex carrozza della metropolitana di Budapest che esce dal terreno.

castello csokako ungheria

Komárom

Komárom è una cittadina ungherese celebre per due motivi: la sua fortezze omonima e la sua città gemella (In passato era un’unica conurbazione) Komárno che si trova però in Slovacchia – a dividerle c’è solo il Danubio e il Ponte Elisabetta, dedicato all’imperatrice Sissi.

A fare capolino tra i fotogrammi di The Witcher è proprio la sua fortezza asburgica, il forte Monostor, costruito tra il 1850 e il 1871 e diventata poi uno dei principali presidi dell’Armata Rossa nel paese. Nelle serie la troviamo trasformata nella mura di Cintra, visibili durante la fuga di Ciri nel primo episodio. Nella realtà, la fortezza di Komárom è un museo aperto al pubblico e ricco di informazioni per chi ama la storia militare.

fortezza komarom

La scene ambientate nei dintorni di Komárom non finiscono qui. Nei pressi di Tatabánya, città industriale a una quarantina di chilometri dal forte, si trova la grotta Szelim, che fa la comparsa nell’episodio 6 come casa di una creatura sputafuoco speciale. Mentre invece la foresta di Gyarmatpuszta, poco più a est di Tatabánya è stata usata come teatro per alcune scene girate nei fitti boschi, inclusa qualche sanguinosa battaglia.

Mafilm Studios e Origo Studios

Gran parte delle scene di The Witcher, però, sono state girate nei vari studi cinematografici. Come vi raccontavo in precedenza, Budapest è una sorta di Hollywood dell’Europa Centrale, con tanti studios dove hanno girato pellicole del calibro di Blade Runner 2049.

Negli Origo Studios sono stati ricostruiti sia gli interni di Cintra sia le cupe stanze del castello Wyzima, dove Geralt combatte contro un feroce demone chiamato striga. Nei Mafilm studios, invece, troviamo la città di Blaviken, che appare subito nell’episodio pilota della prima stagione.

Leggi anche: 10 film girati a Budapest

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