10 libri ambientati tra i ghiacci del Nord

Un viaggio letterario tra le latitudini più fredde, alla scoperta di foreste selvagge e accompagnati da animali indomiti e personaggi segnati dalle intemperie. Dieci romanzi alla scoperta del Grande Nord.

Mikael Niemi – Cucinare un orso

Uno dei miei libri preferiti in assoluto, amato dalla prima all’ultima pagina. Ambientato nell’estremo nord della Svezia, quella parte del paese dove attraversare un bosco significa sconfinare in Finlanda, il romanzo racconta le gesta del pastore di origine sami Lars Levi Laestadius – personaggio realmente esistito – e del suo assistente Jussi, un ragazzo salvato dalla miseria ed educato dall’uomo di fede ad amare le piante, la natura, gli animali e tutte le creature che camminano sulla Terra.

I due si troveranno invischiati in un mistero da risolvere, regalando al romanzo una tinta noir. Una sorta di Nome della Rosa circondato da neve e ghiacci, con tante riflessioni filosofiche e tanti insegnamenti di vita, offrendoci uno spaccato della vita nell’artico e della tanto bistrattata comunità lappone.

Arto Paasilinna – Il bosco delle volpi impiccate

Io adoro Arto Paasilinna, i suoi romanzi riescono sempre a farmi ridere, commuovere e riflettere allo stesso tempo. Il protagonista di questa storia è Oiva Juntunen, un criminale finlandese reduce da un colpo fortuito, ben quattro lingotti d’oro. Per ottenerli, però, ha fatto arrestare tutti i suoi complici. Mentre si gode il denaro illecito, riceve una notizia agghiacciante: i suoi compagni di merende assetati di vendetta verranno scarcerati. A Oiva resta solo una cosa da fare: fuggire.

Il gangster da strapazzo si lancia in una corsa rocambolesca verso il tempo rifugiandosi in una capanna immersa nel bosco della Lapponia finlandese insieme ad altri due personaggi conosciuti per caso e dalla storia ancora più stramba della sua: un maggiore dell’esercito impegnato in un anno sabbatico e un’arzilla novantenne che di stare in un ospizio proprio non ne vuole sapere. A fare capolino di tanto in tanto, una volpe.

Tra le pagine virtuali di questo blog trovate anche un’altra recensione di un romanzo dello stesso autore, il fantastico L’anno della Lepre.

Erlend Loe – Doppler. Vita con l’alce

Andres Doppler, padre di famiglia benestante con un lavoro più che rispettabile, un giorno esce di casa con la bicicletta, cade a terra e sbatte la testa. Si rialza tutto interno, ma con una visione della vita completamente differente: molla tutto – professione, moglie incinta e figli – per trasferirsi con la sua tenda nei fitti boschi della Norvegia. A fargli compagnia, solo un cucciolo di alce chiamato Bongo con cui istaura dei monologhi a metà tra l’esilarante e il filosofico.

Una critica alla società moderna, al capitalismo, a tutte quelle barriere architettoniche mentali che ci circondano e che spesso gravano sulle nostre teste. Il tutto, con una buona dose di humour scandinavo.

Henning Mankell – Le inchieste del commissario Kurt Wallander

Poteva mancare un bel giallo nordico in questa lista? La serie del commissario Kurt Wallander è ambientata in Svezia, precisamente a Ystad nella Scania, una delle cittadine più meridionali del paese, definita dall’autore stesso come il Texas del Mar Baltico. Spesso, però, il poliziotto visita anche altri luoghi come Riga ne I cani di Riga o lo Jutland settentrionale estremo ne L’uomo che sorrideva.

Kurt Wallander non è solo un semplice commissario che si limita a risolvere i casi, ma un vero personaggio dalle mille sfaccettature, umano e dai problemi reali, con un’inquietudine di fondo che rende ancora più noir le indagini che circondano la sua esistenza.

Gunnar Gunnarsson – Il pastore d’Islanda

Uno strano terzetto si mette in viaggio tra il gelo di dicembre: Benedikt, il cane Léo e il montone Roccia hanno uno scopo ben preciso: la prima domenica d’Avvento sfidano la neve e il freddo per andare a recuperare le pecore smarrite. Sotto gli occhi perplessi degli abitanti del villaggio islandese dove risiedono, che addirittura li schernano sommessamente chiamandoli la santa trinità. ma Benedikt e i suoi compagni a quattro zampe vanno avanti per la loro strada, dormendo tra le montagne, scaldandosi con un caffè bollente ed entrando in contatto con la natura più selvaggia.

Una storia breve ma ricca di spunti e riflessioni, di vita e solitudine, di tenerezza e tenacia. Un gioiello, da leggere in diversi momenti della propria esistenza, per catturarne tutte le sfumature.

Jørn Riel – La vergine fredda

Come si vive agli estremi del mondo? In quell’estremo nord-est della Groenlandia, dove il bianco immacolato e quasi accecante della neve ricopre la terra per quasi sei mesi l’anno? Ci si aspetta di leggere corse con i cani da slitta, battute di caccia epiche, gesta di eroi con le mani in ipotermia e i geloni ai piedi, ma in realtà ci si ritrova davanti a un affresco umano, fatto di personaggi a volte rozzi e bonari, con delle problematiche che vanno al di là della sopravvivenza nel freddo.

Che siano avventure romantiche, morti misteriose o persino licenze poetiche davanti a un piatto di sardine. Il tutto condito da quel senso di libertà che solo le lande artiche sanno regalare.

Halldór Laxness – Gente indipendente

Per Bjartur, bracciante immaginario vissuto nell’Islanda di inizio XX secolo, conta solo una cosa nella vita: l’indipendenza. Dopo dieci anni di duro lavoro presso i ricchi vicini, riesce ad accumulare abbastanza per comprare un pezzetto di terra e finalmente poter vivere senza padroni. Il resto non conta. Il cane ha le pulci? Non conta. La moglie aspetta un bambino (forse) non suo? Non importa. Il suo terreno fa acqua da tutte le parti, in tutti i sensi? Che se ne frega. L’importante è vivere da uomini liberi.

Un’epopea a metà tra Cent’anni di solitudine e Don Chisciotte, con un pizzico di realismo magico qua e là, che regala un’affresco di quell’Islanda ancora incontaminata e superstiziosa. Dove la libertà non era poi così scontata.

Stef Penney – La tenerezza dei lupi

Facciamo un salto da un continente all’altro, per approdare in Nord America, precisamente in Canada, a fine Ottocento. I coniugi Ross e il loro figlio adottivo vivono in una comunità di taglialegna e cacciatori, tra le foreste della Columbia Britannica. Le vite di questa manciata di famiglie vengono scosse da un omicidio di un importante commerciante francese. L’ultimo a vederlo vivo, neanche a dirlo, è il figlio dei Ross, svanito senza lasciare traccia.Tutti immediatamente lo accusano del misfatto, ma la madre non ci sta ed è pronta a provarlo. Si avventura in un viaggio al freddo e al gelo, tra la neve di latitudini quasi artiche. Un percorso buio, tormentato e pieno di luoghi ormai desueti ma ancora ricchi di fascino nell’immaginario collettivo, come gli avamposti commerciali sperduti. Un ottimo romanzo di esordio.

Monica Kristensen – La leggenda del sesto uomo

Cala la lunga notte su Longyearbyen. Le Isole Svalbard sono entrate nel buio polare, che terminerà solo tra diversi mesi. In questo stato perenne oscurità, una bambina di nome Ella scompare. Non è un fatto usuale, nella città più a nord del mondo si conoscono quasi tutti e queste cose semplicemente non succedono. A complicarsi il tutto, anche il padre della piccola Ella non si trova più. Inizia così unìinvestigazione tra gelo, ghiacchi, fiordi e anfratti bui, con personaggi di spicco come minatori e cacciatori di frodo. Il tutto, intrecciato a un mistero che sembra irrisolvibile.

Se ti piace l’ambientazione, ti consiglio anche Operazione Fritham sempre della stessa autrice. Un giallo storico da farti rimanere con il naso incollato alle pagine, fisiche o virtuali che siano.

Jack London – Zanna Bianca

Impossibile parlare dei ghiacci del Nord senza nominare Zanna Bianca. Il protagonista omonimo è l’unico sopravvissuto di una cucciolata di lupi nati e cresciuti nello Yukon in Alaska, figli di due esemplari speciali: il Guercio, lupo anziano con un solo occhio, e la feroce e allo stesso tempo amorevole Kiche, nata dall’unione di un lupo e un cane. Il lupacchioto cresce tra il gelo invernale e la foresta incontaminata. Ma l’idillio purtroppo finisce presto: madre e figlio vengono catturati, Kiche viene venduta e Zanna Bianca si ritrova in un branco di cani, unico e selvaggio spirito libero.

Spesso viene additato come un libro per ragazzi. Io l’ho letto da bambina e poi riletto da adulta e non ci sono paragoni, con l’età tante sfaccettature vengono a galla e finalmente comprese.

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