roma tramonto

5 cose da non dire a un romano

Non importa da dove veniate o che lingua parliate, su una cosa possiamo concordare quasi tutti: l’accento romano ispira simpatia. Sarà la sua calata un po’ pigra, sarà la sua spacconeria innata, saranno i film di Sordi e Verdone, visti e rivisti da bambini. Mi è sempre piaciuto andare in giro per l’Italia o per il mondo e sentirmi riempire di complimenti sulla mia città, neanche l’avessi fondata io. Però, come in tutte le storie, c’è un lato oscuro. A volte questo simpatico accento dalle C strascicate e dalle parole spezzate a metà può essere un fardello. Non importa dove andrà, se a 50 km da casa o al Polo Nord, al romano verranno dette e chieste sempre le stesse cose. Ne ho raccolte 5, spero che qualche mio concittadino ne possa aggiungere altre:

  1. “Che bello! Dicci qualcosa!”
    Questa, per ovvi motivi, succede solo in Italia. Magari sarà un’opinione personale, magari solo paranoia, ma ogni volta che mi viene fatta questa richiesta mi sento un po’ un fenomeno da baraccone. Che poi, qual è la risposta giusta da dare in questo caso? Decantare un sonetto di Trilussa sottolineando l’importanza del romanesco o sparare un onnipresente “malimortacc…”, sperando che nessuno si offenda? Ai posteri l’ardua sentenza. Io continuo a sorridere imbarazzata.

    roma tramonto

    Tramonto romano dalla terrazza del Pincio. Foto dal mio profilo Instagram

  2. “Sicuramente, al di fuori di Roma, non ti piacerà nessuna città!”
    Questa è la mia preferita. Ogni volta che sento questa frase mi partono i cinque minuti. È ovvio che per me la città più bella del mondo è e sarà sempre Roma, ma semplicemente perché ci sono nata e cresciuta, ho ricordi sparsi ovunque e per me sarà sempre Casa con la C maiuscola. Questo, chiaramente, non significa che io non possa apprezzare altre città, soprattutto perché ogni luogo ha le sue particolarità e ogni individuo ha i suoi gusti personali.
  3. “Bella Roma, ma io non ci vivrei. Voi come fate?”
    Non sapete quante volte ho sentito questa frase. Ma una famosa forchettata di affari vostri? Non nego che Roma sia grande, caotica, disorganizzata, a tratti quasi una giungla, ma io certamente non vengo a criticare le vostre città dicendovi: “Ah, la vostra città non ha più di 2000 anni di storia? Ma come fate a viverci??” Purtroppo non vivo più a Roma da qualche anno, anche se mi piacerebbe tornarci, ma non vi nego che a distanza di anni questa domanda ancora mi lascia un po’ perplessa.

    roma circo massimo

    Circo Massimo, Roma

  4.  “Visto che sei romana, per caso conosci un certo Marco?”
    Allora, a Roma ci sono 3 milioni di persone solo nell’area urbana. Quanti “Marco” ci sono secondo voi? A volte, poi, la domanda assume anche dei contorni geografici: “Conosci un certo Marc? Abita a Monte Mario!” Anche qui va fatta una piccola spiegazione: alcuni quartieri di Roma sono dei veri e propri paesini, ognuno con le sue scuole, i suoi bar, le sue cerchie di amici. Per una persona nata e cresciuta in un determinato quartiere, è insolito avere amici di vecchia data che non siano della zona. Stessa cosa per i negozianti/baristi: il caffè si prende da Gigi, il pane da Salvatore, la pizza al taglio da Fabio e così via. Ognuno ha un nome e una funzione precisa, proprio come un piccolo centro urbano. Ho sempre amato questa particolarità di Roma, ti fa sentire a casa pur essendo in una metropoli.
  5. “Ma a Roma non c’è il mare!”
    Questa è un colpo al cuore per tutti i romani. Mi è capitato diverse volte di dire “Sì, bella Budapest, ma a me manca il mare” e sentirmi rispondere, da italiani e non: “Ma a Roma non c’è il mare!” Seppur vero, da Roma città non si vede il mare affacciandosi dal balcone, in realtà noi romani consideriamo tutta la costa come parte integrante della nostra città: Fregene, Focene, Ostia Beach, Fiumicino, per noi tutto il litorale laziale fa parte di Roma. Forse per la vicinanza, forse perché bastano 20 minuti di treno urbano da Roma Sud e sei in spiaggia, forse perché possiamo beneficiare della magnifica vista tirrena 365 giorni l’anno, forse per tanti altri motivi a me sconosciuti. Una cosa, però, è certa: il romano ha il mare nel cuore.

 

roma mare tramonto

Tramonto a Santa Marinella, 1 gennaio 2014

Mi raccomando, fatemi sapere se avete dei punti da aggiungere su Roma e su cosa non dire a un romano!

Quali sono le cose da non dire ai vostri concittadini/corregionali? Sono curiosa di sentire le vostre risposte!

 

42 pensieri su “5 cose da non dire a un romano

  1. L'OrsaNelCarro Travel Blog ha detto:

    Hai dimenticato delle buche sull’asfalto e tutte le sante volte che qualcuno vi chiede com’è la De Filippi (o qualunque altro VIP) dal vivo….come se uno li incontrasse tutti i giorni al bar!

    Noi campani invece veniamo considerati tutti indistintamente Napoletani del tipo “senti lo posso indossare il Rolex in centro” “oddio non ti portare la borsa alla stazione” oppure ancora “sei del sud e non sai cantare” !!!!
    La cosa che più mi ha fatta imbestialire è “sai sono stato al pronto soccorso e il medico ha azzeccato la diagnosi”.
    Invece ho avuto tanta ma tanta pietà nei confronti di chi una volta mi disse: “ma voi le avete le Pagine Gialle quaggiù?”

    Comunque Giulia visto che sei di Roma volevo chiederti….ma tu la conosci LUCREZIA? Ma come non la conosci! E’ amica anche di ALESSIA! hahaah 😀

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    • Giulia ha detto:

      Ahah vero quella dei Vip, fantastica. Comunque ridendo e scherzando quando lavoravo in profumeria in centro ho avuto l’onore di servire e vendere un profumo a Renato Zero… peccato non l’avessi riconosciuto, me l’hanno detto dopo le mie colleghe! “Sei del sud e non sai cantare” è il top, mentre quella dell’ospedale allucinante, la gente a volte dovrebbe contare fino a 10 prima di parlare.
      Stranamente Alessia e Lucrezia credo di conoscerle, chissà 😀 Ciao cara!

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  2. Silvia - The Food Traveler ha detto:

    Divertenti queste domande, anche se da un lato è triste pensare che ci possano essere delle persone che osano dare voce ai loro stupidi dubbi 😉 Forse si equivalgono un po’ alle cose che mi sento dire quando spiego di abitare in Piemonte “a circa un’ora da Torino, in una città di provincia”. I commenti che più fanno imbestialire sono “come fate a convivere con la nebbia?” oppure “io non ce la farei a vivere in un paese così piccolo, dove per strada tutti ti salutano”. Chissà poi questi geniacci dove vivono 😉

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    • Giulia ha detto:

      La nebbia è l’evergreen, penso chiunque viva al Nord se lo sia sentito dire almeno una volta nella vita. Mah guarda, una volta su un gruppo Facebook dedicato ai viaggi ho letto un commento: “Nooo Roma terribile, troppo grande e caotica”. Sono andata a sbirciare il profilo dell’utente: vive a Istanbul. Penso di aver detto tutto 😀

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  3. Elisadg ha detto:

    Divertente l’articolo! 🙂 Secondo me manca quella riferita alla squadra di calcio. Alcuni pensano che se abiti nella capitale devi essere necessariamente un tifoso della Roma. Ti è capitato?

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    • Giulia ha detto:

      Un paio di mesi fa all’aeroporto di Kutaisi (Georgia), la guardia ai controlli ha preso il mio passaporto, ha visto il luogo di nascita e fa: “Forza Roma! Forza Totti!” 😀 sì, mi è capitato diverse volte, ma non essendo tifosa non ho problemi. Oppure quelli che ti dicono: “Ma è vero che a Roma sono tutti romanisti e in provincia tutti laziali?” 😀

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  4. Daniela - The DAZ box ha detto:

    Non nego di aver detto più volte la nr. 3 (ho frequentato molto Roma per un certo periodo e per quanto fosse stupenda ho sempre pensato di non poterci vivere mai, ma io vengo da un paesino di 6000 abitanti alle pendici delle Dolomiti quindi non faccio testo). Però a mia discolpa ammetto di non averlo mai detto ad un romano, ma solo ad abitanti immigrati li!

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  5. Lucilla_La Cicala sull'Amaca ha detto:

    Ciao Giulia, ti scrivo da vera Romana de Roma.
    Alla 1 storco sempre il naso perché prima delle piazze, delle fontane e di tutte le bellezze presenti a Roma mi vengono in mente le code, il traffico, le buche e la monnezza. Ogni tanto mi regalo una passeggiata infrasettimanale al centro per riscoprire certe bellezze che tendo a dimenticare…
    La2 non me l’hanno mai fatta ma condivido il tuo approccio, pensa che io vorrei vivere in Sicilia!
    Alla 3 mi infervoro. Un po’ come per i parenti… solo io posso lamentarmi della mia città! Insomma, certi commenti quando non richiesti sono veramente urticanti.
    La 4 è il TOP: ma come gli viene in mente? Mi è capitato e… boooo!
    Alla 5mi accascio. Io sono nata a Ostia! A Roma non c’è il mare??? Certo non sarà quello caraibico che riflette le nuvole in cielo ma insomma, si difende. E poi tutto intorno abbiamo i laghi, ao!
    Te ne aggiungo una che mi hanno fatto tempo fa e mi ha lasciata seriamente interdetta: “E al Rainbow che si dice? ci sei stata vero”? Cioè dico, vengo da Roma e mi chiedi del Rainbow? A parte che sta a Valmontone e non a Roma ma poi dico, con tutte le bellezze che ci sarebbero da vedere!! Aiutooooo

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    • Giulia ha detto:

      Ahah oddio fortunatamente non mi hanno mai chiesto del Rainbow, assurdo 😀 Sulle altre concordo, anch’io davanti a certi commenti gratuiti e non richiesti mi infastidisco parecchio. Però che tocca fare, “non ti curar di loro ma guarda e passa” 😀

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  6. Alessia ha detto:

    Ahahah! Questo articolo è una ficata! A me quando sentono che sono di Roma si limitano a dire “Totti, Totti!” (cosa che può farmi anche piacere..😉) o provano a dire qualche parolaccia in romanesco, la maggior parte delle volte sbagliando anche la dizione. Ecco, in questo secondo caso mi girano proprio. Perché il romanesco non è necessariamente greve. In quel caso sorrido imbarazzata e penso..ah bello, nun t’allargà 😂😂😂

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    • Giulia ha detto:

      Ahah vero, anche “Totti gool” è un classico. Sì anche a me le parolacce non fanno impazzire, sembra quasi esistano solo quelle. Ancora peggio quelli che ti dicono “Sei romana? Che bello Romanzo Criminale, a me piace er Freddo/er Dandi/er Libanese”… non commento che è meglio 😀

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  7. lisecharmel ha detto:

    ahahah, la 4 la dicono anche a quelli di Milano e ovviamente no, non conosco un certo Marco (o meglio, ne conosco 100 che non sono quello che conosci tu).
    quello che non sopporto di quando dico che sono di Milano sono quelli che cercano di imitare l’accento milanese (ovviamente facendone una pessima caricatura). ma perché?

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    • Giulia ha detto:

      ahah vero, una mia collega di Milano si lamentava sempre dicendo “Ogni volta che dico da dove vengo mi chiedono di dire la parola cotoletta!” concordo, a volte la gente fa domande senza senso.

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  8. Valeria Castiello ha detto:

    Ahaha! Da romana sottoscrivo ogni parola! Un’altra cosa che non ci devono dire è “A Roma ci sono stata un’infinità di volte, l’ho vista TUTTA”. Affermazione che non concepisco per nessun posto, figurati per la nostra città per cui non basta una vita!

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  9. Claudia B. Voce del Verbo Partire ha detto:

    Quanto avevo bisogno oggi di farmi due sane risate, Giulia! Grazie per questa panoramica esilarante su cosa non dire ad un romano! Mi sono sperticata dal ridere, perché ovviamente hai ragione su tutto. Me ne rendo conto anche se non sono romana.
    Ora però, mi ritiro in contemplazione per pensare se, nel corso degli anni, ho sparato una di queste perle di saggezza ai romani incontrati sul mio cammino…
    Baci,
    Claudia B.

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  10. Carmen ha detto:

    Ahahahahah Giulia, sto ancora ridendo!!! E ora me le appunto per il futuro anche se a Roma ci sono stata già diverse volte ed essendo molto amica delle figure di c…. chissà se avrò mai sparato una di queste in passato!!! Comunque hai pienamente ragione su tutto…anch’io a volte, di fronte a domande simili sui miei luoghi di origine o sulla cittadina dove sono cresciuta, mi sono ritrovata a pensare “maaa una padellata di cavoletti di bruxelles vostri no?” Un abbraccio

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  11. serenadami86 ha detto:

    Grande! Ogni tanto una sbroccata ci sta! Le domande stupide sono sempre in agguato purtroppo! 😉 ma la mia preferita è quella del: DAI DICCI QUALCOSA! Boh… poi per forza uno deve rispondere a suon di insulti! 😉 ahahahah! Io a roma ci sono stata una volta sola in gita con la scuola…per me è bellissima e spero di tornarci presto! Io comunque ho una passione per gli accenti, perché da me non c’è una cadenza fortissima… e quindi mi innamoro degli estremi! Ti dico solo che il mio compagno è di venezia e le prime volte che andavo dalle sue parti a volte non capivo una mazza di quello che dicevano lui e i suoi amici perché parlando in dialetto stretto per me era una lingua straniera…ma era bello lo stesso…le cadenze e i dialetti sono una musica!

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  12. Girovagandoconstefania ha detto:

    Penso che per ogni città o zona d’Italia ci siano degli luoghi comuni che poi non corrispondono alla realtà. Roma è bellissima 🙂 ma l’ho vista sola da turista e non potrei dire che non vivrei mai come non lo potrei dire di altre città. Pensa che io vivo in una città sul mare ma per andare in spiaggia bisogna comunque fare 15 minuti di treno o bus!

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