cup noodle giappone

Quanto costa un viaggio in Giappone e come risparmiare

Viaggiare in Giappone non deve essere per forza costoso. L’ho sognato per anni sicura di non potermelo permettere. Poi, spulciando in rete, ho trovato qualche consiglio su come risparmiare. Una volta giunta sul posto, ho scoperto che con qualche accorgimento si può anche viaggiare low cost in Giappone.

Premessa: nonostante si riesca a limitare qualche spesa qua e là, non aspettatevi i prezzi del Sud-est asiatico.

Consigli per risparmiare in Giappone

Trasporti

I trasporti alzano decisamente l’asticella del budget. Non esagero se dico che mi sono costati più del volo. Che siano metro, treni o bus, i mezzi pubblici sono davvero cari in Giappone. Efficienti, puntuali, puliti, al limite della perfezione ma comunque costosi. Se avete intenzione di viaggiare tra le città principali, anche solo per un paio di tratte, consiglio vivamente di fare il Japan Rail Pass. Ho scritto un post con qualche consiglio su come viaggiare in treno nel Sol Levante dedicando interi paragrafi al JR Pass.

I pass ferroviari possono essere anche regionali. Se, per esempio, volete dedicarvi alla splendida regione del Kyushu o alla nordica Hokkaido, potete anche comprare il JR Pass regionale dedicato, risparmiando qualche migliaia di yen.

treno shinkansen giappone
I treni proiettile giapponesi

Un altro consiglio spassionato è di controllare i biglietti cumulativi della metro nelle grandi città come Tokyo, Kyoto e Osaka. A Tokyo abbiamo comprato il pass da 72 ore per 1500 yen (circa 12€) spendendo molto meno rispetto ai nostri compagni di appartamento che hanno invece usato le carte prepagate Suica e Pasmo.

Cibo

Il cibo, in realtà, non è così esoso come immaginavo. A meno che non siate fruttariani (3€ per una singola mela, ebbene sì), il mangiare non sarà sicuramente la vostra spesa maggiore.

Per risparmiare un po’ – e assaggiare più prelibatezze locali possibili – noi ci siamo buttati sullo street food, che è sempre di alta qualità in Giappone. Nelle grandi metropoli, si trovano anche dei ristoranti minuscoli dove si può mangiare il ramen o la soba in piedi. Questo tipo di locali dove si rimane giusto il tempo di una scodella di noodles si chiamano Tachigui. Alla stazione di Kyoto ne abbiamo scovato uno davvero ottimo, per un pasto completo spendevamo circa 500 yen (4€).

giappone ramen shop
Qui si sta seduti, ma il concetto è lo stesso: si ordina dalle macchinette fuori e il cuoco serve poi il ramen

Il sushi, al contrario di ciò che si potrebbe pensare, non è proprio a buon mercato. Se volete ingozzarvi di maki e nigiri, il mio suggerimento è di provare i sushi train. Sono dei ristoranti un po’ futuristici senza camerieri: il sushi te lo portano direttamente dei trenini che passano accanti ai tavoli. Basta ordinare sul tablet e aspettare i propri piattini comodamente seduti al tavolo. I prezzi vanno circa dai 100 ai 180 yen per una singola porzione.

Un altro modo semplice per risparmiare sul cibo in Giappone è comprare le porzioni già pronte nei konbini, i supermercati aperti 24h su 24 dove si trova di tutto, dalle ricariche al cibo pronto. Onigiri, bento box, cup noodles, snack salati: nei konbini si trova davvero di tutto. Prima di gridare vittoria e programmare tutti i vostri pasti nei supermercati locali, mi sento in dovere di dirvi che spesso i pasti sono preparati con molto sale – e/o salsa di soia – per conservare meglio i cibi. Dopo un paio di porzioni pronte, inizierete a sentire la ritenzione idrica fare capolino.

cup noodle giappone
I super economici cup noodles

Alloggio

Per risparmiare qualcosa sugli alloggi, in realtà ho fatto come al mio solito quando viaggio in destinazioni non proprio economiche: cercato più Airbnb possibili e preso stanze in hotel con bagno in comune.

giappone guesthouse tatami
La nostra guesthouse a Takayama, semplice ma carina

Se vi sentite avventurosi, potete provare gli hotel capsule. Si possono trovare dei posti letto per meno di 15€, indicato per chi viaggia con un budget ridotto. Non li ho provati personalmente, ma a Osaka ho dormito in un ostello con delle camere microscopiche. Se entravo io, doveva uscire il mio compagno e viceversa. Only the brave, per farla breve!

Due altri modi molto local ed economici per dormire in Giappone sono le saune e i manga café. Sì, avete capito bene. Le saune hanno delle aree di riposo enormi, dove molta gente si ferma a dormire. Alcune strutture, invece, offrono addirittura una stanza per riposarsi per circa 3000 yen, poco meno di 25€. I manga café hanno dei pacchetti che includono internet illimitato, lettura dei manga, drik e posto letto. Normalmente, ci si riposa su tatami, sedie reclinabili e poltrone. Molti giapponesi usano quest’alternativa in mancanza di altro o se vogliono spendere poco.

Attrazioni

La maggior parte dei templi sono gratuiti, così come molte attrazioni. Per esempio, il Fushimi Inari e la foresta di bambù di Arashiyama si possono visitare senza pagare un singolo yen. Altri, invece, richiedono un biglietto di ingresso ma i costi sono davvero irrisori. Non ricordo di aver mai pagato più di 800 yen per un tempio, ovvero circa 6,50€.

foresta bambù arashiyama
Arashiyama

Internet

Moltissimi viaggiatori affittano un Pocket WiFi, un modem portatile che permette di avere internet ovunque. Io, sinceramente, ho preferito risparmiare e non affittarlo. Devo dire che non ho avuto problemi inerenti alla connessione, avevo le mappe offline scaricate dall’app Maps.me (utilissima, la uso in tutto il mondo) e ho usato il WiFi degli alberghi, ristoranti e persino quello pubblico della metropolitana quando accessibile. In treno, invece, non c’è la connessione e ne ho approfittato per guardare fuori dal finestrino o leggere un libro.

Shopping e souvenir

Se siete patiti di shopping, ninnoli e souvenir divertenti, il Giappone è decisamente il paese che fa per voi. I negozi Tax Free si trovano un po’ in tutto il paese e permettono un gran risparmio sull’IVA (che ammonta all’8%), soprattutto se si vuole comprare prodotti tecnologici o cosmetici. Il limite minimo per poter sfruttare l’esenzione è di 5000 yen a scontrino per tipologia. Il massimo, invece, è di 500.000 yen e i prodotti devono essere portati fuori dal paese entro 30 giorni dall’acquisto.

I 100-yen shop sono un altro modo simpatico per comprare souvenir a prezzi stracciati. La catena con il rapporto qualità/prezzo migliore è Daiso, dove si trovano anche teiere, ciotole per il riso, bacchette e molti altri oggetti da portare a casa dopo un viaggio nel Sol Levante.

banconote yen giappone
Banconote da 1000 yen

Viaggio in Giappone: quanto costa?

Ovviamente non c’è una risposta universale per tutti. Ognuno ha le proprie esigenze e le proprie disponibilità economiche. Il mio viaggio tutto incluso, dal volo agli spuntini, è costato 1700€ a persona. Abbiamo dormito in Airbnb, ostelli e guesthouse semplici ma carine, viaggiato con il JR Pass e mangiato in un ristorante seduti con tutta calma almeno una volta al giorno.

Le spese più grandi, come vi dicevo prima, sono i trasporti e il volo. Il nostro veniva 460€ a/r con arrivo a Tokyo e partenza da Osaka. Se trovate una tariffa tra i 400 e i 500€ a/r non fatevela scappare, è un ottimo prezzo. Sul JR Pass, dipende da che giro volete fare. Se restate a Tokyo e volete esplorare solo i dintorni come Kamakura o Nikko, forse non conviene. Il modo migliore per scoprirlo è inserire il vostro percorso nel JR pass calcultator.

Quali sono i vostri trucchi per risparmiare in viaggio?

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