Galeria Antica, la città fantasma a due passi da Roma

Le rovine di Galeria Antica, uno dei luoghi più interessanti e meno conosciuti nei dintorni di Roma.

Galeria Antica è una città fantasma divorata dalla natura, immersa in un’area protetta chiamata, appunto, Monumento naturale di Galeria Antica. Oltre all’aspetto suggestivo, questo borgo spettrale nasconde un mistero ben preciso, ancora irrisolto: perché gli abitanti di Galeria Antica sono fuggiti improvvisamente abbandonando le proprie case?

Storia di Galeria Antica

Iniziamo con il raccontare il contesto storico, anche questo permeato da un’incognita. Non si sa, infatti, quando e come la città venne fondata. Ci sono due teorie, entrambe ricche di incertezze. La prima afferma che i fondatori furono il popolo dei Galerii, dall’origine poco chiara e dibattuta. Nella seconda opzione, invece, sembra che Galeria fosse un centro abitato d’origine etrusca, per via delle sue necropoli.

Che gli etruschi si siano stabili qui per un periodo tempo è innegabile. Ribattezzata con il nome di “Careia”, sembra che Galeria fosse un avamposto costruito su uno sperone di tufo pronto a proteggere le vicine Veio e Cerveteri. Quando poi i romani presero il sopravvento sugli enigmatici etruschi, molte delle costruzioni esistenti vennero modificate per amalgamarsi all’architettura romana.

Nel lasso di tempo che va dai fasti romani al medioevo non ci sono molte tracce scritte di Galeria Antica. Molto probabilmente venne saccheggiata dai barbari e di conseguenza abbandonata. L’ex centro abitato tornò in auge intorno all’VIII secolo, trasformato in domusculta, una sorta di azienda agricola diffusa grazie allo Stato Pontificio, soprattutto nelle zone adiacenti a Roma. Ancora una volta, però, il nostro borgo venne distrutto, questa volta dai Saraceni.

rovine galeria antica

Dopo l’ennesimo evento drammatico, Galeria Antica passò di mano in mano, dai Conti di Tuscolo passando dai potenti Orsini (Sì, quelli che fondarono anche il Castello di Bracciano) fino ai Sanseverino, che trascurarono quel poco splendore che aveva acquisito negli anni e la tramutarono in una mera tenuta agricola, facendo spostare pian piano gran parte dei suoi abitanti.

Il misterioso abbandono di Galeria Antica

Chi conosce Roma e i suoi dintorni sa che quella zona è sempre stata paludosa e impervia. Nelle vicinanze della città fantasma di Galeria Antica, infatti, si trova il fiume Arrone, che spesso esondava rendendo tutta l’area un enorme acquitrino. Non a caso, nell’Agro Romano la malaria era una malattia molto diffusa, debellata solo nella prima metà del ‘900.

E fu proprio la malaria, molto probabilmente, a decimare gli abitanti di Galeria. Nella metà del XVIII secolo le poche persone rimaste iniziarono a morire in modo misterioso. Uno dopo l’altro, senza tregua persino per una malattia così costante. I sopravvissuti fuggirono in maniera repentina, lasciando i cadaveri dei propri cari da seppellire e abbandonando persino gli attezzi agricoli e gli oggetti d’uso quotidiano presenti nelle abitazioni. Scapparono via attraversando la valle, come per fuggire da un luogo maledetto. Chi non intraprese la fuga fino alla città, si fermò a pochi chilometri di distanza, fondando il borgo di Santa Maria di Galeria Nuova. Sembra che Galeria Antica fu completamente lasciata a se stessa tra il 1801 e il 1809.

Per almeno mezzo secolo, nessuno seppe nulla. Chi mai aveva voglia di controllare poche decine di persone, distrutte dalla malaria e in un luogo così isolato? Quando poi vennero scoperte le rovine, circa cinquant’anni dopo la fuga, i morti lasciati sui carri poterono finalmente ricevere una sepoltura all’interno di una delle chiese e riposare in pace.

monumento naturale galeria antica

Le rovine di Galeria Antica

Oggi Galeria Antica è una città fantasma. La vegetazione ha preso il sopravvento sui resti delle case e delle strade, trasformando il tutto in una sorta di Angkor Wat in salsa cacio e pepe.

Le fortificazioni della città ancora rimangono in piedi, sebbene alcune siano pericolanti. Appena si entra nel borgo, si nota subito l’arco e le mura che caratterizzavano l’ingresso del centro abitato. Al centro sorgeva un castello, oggi completamente raso al suolo. Accanto alla dimora, c’era la chiesa di San Nicola. Oggi dell’edificio religioso rimane solo il campanile, che svetta tra gli alberi come una torre di controllo. Le altre cappelle vennero distrutte nei secoli, una da un fulmine e l’altra da un incendio.

galeria antica chiesa

Grazie ai secoli in solitaria, con breve comparsate da parte dell’uomo ma mai particolarmente invadenti, tra le rovine di Galeria Antica si è creato un vero e proprio ecosistema. Gli alberi più comuni sono lecci, allori e aceri, ma è facile imbattersi anche in salici e olmi. Anche la fauna, da queste parti, non scherza. Tant’è che all’inizio del sentiero per raggiungere l’ex borgo c’è un cartello scritto con il pennarello ricordando di fare attenzioni agli animali selvatici. Difatti, tra la vegetazione trovano rifugio volpi e ricci, mentre a volare tra i fitti rami si possono intravedere civette e nibbi. Nelle acque dell’Arrone, poi, sguazzano tranquille le anguille.

Ovviamente un posto così misterioso e quasi inquietante non è esente da leggende. La più famosa, tanto da meritarsi un cartello mangiato dall’umidità all’ingresso delle rovine, riguarda la storia di un abitante del borgo, morto durante l’epidemia di malaria. Sembra che ogni anno il prode torni a cantare per la sua amata, trotterellando con il suo cavallo bianco dagli zoccoli che risuonano per tutta la valle. Gli scettici scuotono la testa e affermano convinti che quel rumore sia solo il corso d’acqua del fiume Arrone. Chissà. Tu da che parte stai?

Il borgo di Santa Maria di Galeria Nuova

Chiamarlo borgo forse è un po’ un’iperbole, visto che si tratta di un agglomerato di case che danno su una piazza. Il territorio, inoltre, è quello del comune di Roma Capitale, quindi non è un paesino a sé stante. Affacciata sull’unica via c’è la Chiesa di Santa Maria in Celsano. Il nome celsano è legato a una leggenda: sembra che l’immagine della Madonna, oggi conservata all’interno, apparve su un albero di gelso, storpiato in dialetto in celso.

santa maria galeria

Purtroppo quando ho visitato Santa Maria di Galeria Nuova la chiesa era chiusa e non ho foto degli interni. Un motivo in più per tornarci.

Come raggiungere Galeria Antica

Se sei in macchina basta seguire le indicazioni per Osteria Nuova e poi da lì proseguire per Santa Maria di Galeria. Una volta parcheggiato, si prosegue per circa 300 metri sulla strada Braccianese fino ad arrivare a un cancello (se si arriva dal borgo rimane sulla destra) dove ci sono tutte le indicazioni per raggiungere la città fantasma.

Sei sei con i mezzi pubblici la faccenda potrebbe essere un po’ più complicata, ma non impossibile. Dalla stazione de La Storta parte la linea 030 che ferma proprio a Santa Maria di Galeria.

Per raggiungere i ruderi bisogna percorrere a piedi un sentiero per circa 20 minuti. Il primo tratto è pavimentato, mentre il secondo è su strada sterrata, ma niente di particolarmente complicato se si hanno delle scarpe comode.

7 pensieri su “Galeria Antica, la città fantasma a due passi da Roma

  1. Claudia ha detto:

    che luogo affascinante! me lo appunto tra le gite da fare la prossima estate, quando sarò nella casa di famiglia a Latina. grazie per averne parlato, immagino che non sia una meta molto conosciuta.

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  2. antomaio65 ha detto:

    Che storia pazzesca l’abbandono improvviso del borgo per una malattia… letta ai nostri giorni poi diventa davvero inquietante. Non sapevo dell’esistenza di questo luogo davvero particolare, hai fatto bene a parlarne

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  3. Lisa Trevaligie Travelblog ha detto:

    Sono laziale ma non avevo mai sentito parlare di questo posto! Mi intriga molto la leggenda che lo avvolge. Credo che appena possibile ci farò un salto!

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  4. Mariarita ha detto:

    Mi è piaciuta moltissimo la tua considerazione su Galeria Antica, come una sorta di “Angkor Wat in salsa cacio e pepe”. Sono originaria della provincia di Latina, vivo a Roma da nove anni, eppure non ci sono mai stata. Proprio in questi mesi però sto riscoprendo le bellezze nei dintorni della capitale, magari ci faccio un salto!

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  5. Valentina ha detto:

    Le città fantasma mi hanno sempre affascinata, mi piace leggere la loro storia e scoprire i misteri e le leggende collegate. Non avevo mai sentito nominare Galeria Antica, me la segno per la prossima volta che andrò a Roma e deciderò di visitare i dintorni. Grazie per avermi fatto scoprire un posto così particolare!

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