Castello di Bracciano, una visita tra pettegolezzi e intrighi a corte

Attenzione, questo non è il classico post su cosa vedere e come visitare il Castello di Bracciano. Qua troverete intrighi a corte, pettegolezzi e misteri. Sullo sfondo, il mitico lago di Bracciano, il suo borgo omonimo e il castello Orsini-Odescalchi, una delle costruzioni medievali più belle del Lazio.

Ultimamente sul mio profilo Instagram, ho postato qualche foto del bellissimo e imponente castello. Tra i commenti, molti mi hanno chiesto se questa dimora si potesse effettivamente visitare o se fosse solo adibita alle cerimonie dei VIP. La risposta è sì, si può tranquillamente entrare, ci sono persino delle visite guidate incluse nel prezzo.

Oggi, però, vorrei raccontarvi questo castello in maniera alternativa, concentrandomi sulle storie dei protagonisti dell’epoca e sugli intrighi a corte, una sorta di Game of Thrones in salsa romana!

Un po’ di storia
La costruzione del castello risale al XV secolo, per volere della famiglia Orsini. Gli Orsini a quel tempo furono una potente famiglia aristocratica romana, fondata nientepopodimeno che dal mitico Orso Orsini. Poco dopo, però, il castello fu sequestrato per volere di Papa Alessandro VI, non proprio un personaggio facilissimo con cui negoziare. Terminato il diverbio e morto il pontefice, gli Orsini ripreso possesso della loro amata dimora e iniziarono ad ampliarla, ospitando così personaggi di spicco dell’epoca. Alla fine del XVII secolo, il castello passò in mano agli Odescalchi, famiglia nobile lombarda, ancora oggi proprietari di questo bellissimo palazzo. Il palazzo Orsini-Odescalchi è interamente visitabile, è aperto al pubblico dal 1952.

 

castello di bracciano

Il panorama dal castello

 

Alessandro VI
Alessandro VI, al secolo Rodrigo Borgia, fu uno dei personaggi più chiacchierati dell’epoca per vari motivi. In primis, era un gran sporcaccione! Ebbe numerose amanti e generò una sfilza di figli illegittimi notevole, tra cui la celebre Lucrezia Borgia. Ma perché il papa se la prese così tanto con gli Orsini fino ad arrivare a sequestrare la loro preziosa dimora? Semplice, la potente famiglia romana si beccò una scomunica per aver ospitato il francese Carlo VIII con le sue truppe in marcia verso Roma. Papa Borgia non perdona!

 

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Papa Borgia. Un po’ la faccia da viscidone ce l’aveva!

 

Cristina di Svezia
Cristina di Svezia fu un altro personaggio decisamente controverso per l’epoca e piuttosto anticonformista persino oggi. Come suggerisce il nome, la donna fu regina di Svezia per un breve periodo, prima di abdicare a favore del cugino. Dopo la rinuncia al trono, la giovane disertò la vita di corte e iniziò a viaggiare per l’Europa. Si stabilità a Roma dove fondò la celebre Accademia dell’Arcadia. Insomma, una di noi!
Cristina soggiornò per un periodo al Castello di Bracciano, ospite di Paolo Giordano Orsini II, grande ammiratore della sovrana svedese. Nella stanza dove alloggiò, si trova un suo enorme ritratto acquistato dopo la sua morte, uno dei pochi con gli abiti regali. La donna, infatti, preferiva farsi ritrarre con abiti maschili e a cavallo.

 

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Cristina di Svezia

 

 

Isabella de’ Medici
Ora veniamo al pezzo forte di questo post, a una serie di pettegolezzi e cattiverie da far impallidire persino la famiglia Lannister di Game of Thrones o i Forrester di Beautiful. Isabella, figlia del Granduca di Toscana Cosimo I de’ Medici, fu data in sposa a soli 15 anni a Paolo Giordano I Orsini, all’epoca Duca di Bracciano.
A quel tempo, Isabella fu indubbiamente un personaggio al centro dei gossip di corte. Si mormorava, infatti, che la Duchessa di Bracciano fosse una donna dal grande fascino e dal temperamento piuttosto focoso. Molti furono gli amanti a lei attribuiti, anche se non si sa bene dove arrivasse il confine tra la verità e la menzogna. La leggenda, però, narra tutt’altro. Secondo il folklore, Isabella amava ricevere i suoi spasimanti nella Camera Rossa. Dopo aver speso con loro folli notti d’amore, i malcapitati venivano condotti in una sorta di anticamera, dove li aspettava un terribile trabocchetto, una botola che li scaraventava direttamente in un pozzo profondo, pieno di lame e calce viva. Non si sa bene se questo particolare sia vero, c’è chi dice di sì e c’è chi sostiene fossero tutte paranoie del marito o addirittura dicerie per screditare la famiglia de’ Medici. Purtroppo Isabella venne strangolata dal suo consorte, proprio per punirla della sua presunta infedeltà.

 

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Isabella de’ Medici

La camera rossa è visitabile ancora oggi, compresa l’anticamera con la botola. La porta, però, è sigillata e il pozzo completamente murato.

 

 

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La camera rossa. Photocredits: LaCooltura

 

Spero questo viaggio all’interno dei pettegolezzi dell’epoca vi sia piaciuto. Vi do ora qualche dritta e informazione pratica:
Quando andare: il castello è aperto tutti i giorni
Ingresso: il biglietto intero viene 8,50€. Durante i fine settimana e nei festivi, il prezzo comprende la visita guidata. Ci sono visite ogni ora, durano circa 45 minuti. Noi l’abbiamo fatta, è stata molto interessante.

 

castello bracciano

Ultima foto per ridere: io con la sciarpa in testa per coprirmi dalla pioggia, il mio compagno e mia madre, tremendamente immortalati da suo marito! 😀

Conoscete qualche pettegolezzo in salsa rinascimentale? Aspetto le vostre risposte!

 

20 pensieri su “Castello di Bracciano, una visita tra pettegolezzi e intrighi a corte

  1. Silvia - The Food Traveler ha detto:

    Un po’ trono di spade e un po’ beautiful, e poi alla fine con la storia di Isabella si aggiunge anche un po’ di 50 sfumature di grigio, anzi di rosso, vista la sua predilezione per quella stanza.
    Avevo sentito parlare del castello ed è stato bello conoscere questi risvolti affascinanti.
    Buona giornata ❤️

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  2. Alessia ha detto:

    Uuh quanto mi piacciono gli intrighi di corte, signora mia! Quando sono andata in visita a Castel Sant’Angelo mi interessavano più questi succulenti spetteguless che altro😂 Cristina e Isabella sono mitiche! Bellissimo articolo!

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  3. L'OrsaNelCarro Travel Blog ha detto:

    Ma lo trovate giusto voi che all’epoca circolavano sti popò di personaggi femminili ed ora noi ci dobbiamo beccare tutto il clan riunito dei Belèn, la De Filippi e femmine mancate come Malgioglio? Ma la Santa Inquisizione dov’è quando hai bisogno?! 😛
    Comunque OhCheBelCastello! 😀

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  4. Raf ha detto:

    Ho lavorato in un castello delle colline trevigiane e anche lì circolavano delle leggende, ma non interessanti come queste qui 😉 Devo venire a fare un giretto la prossima volta che capito a Roma.

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