villa aldobrandini frascati

Castelli Romani: i luoghi da non perdere

Guida ai Castelli Romani, una perfetta gita di un giorno da Roma per chi ama la natura, la storia e la cucina romana.

I Castelli Romani sono un insieme di paesi e cittadine non lontano da Roma. Nel XIV secolo, il papato venne trasferito da Roma ad Avignone, in Francia. Molti abitanti della capitale decisero di fuggire dell’urbe per scampare alle difficoltà economiche rifugiandosi nei castelli feudali della nobilità romana. Il territorio sorge sull’antico Vulcano Laziale, regalando panorami incantevoli e prodotto enogastronimici di alta qualità

Frascati

Frascati è un comune di circa 20mila abitanti, situato nell’area dei Castelli Romani, conosciuto soprattutto per due particolarità: le sue splendide ville e il vino.

Le Ville Tuscolane sono infatti delle residenze del tardo rinascimento o epoca barocca, costruite dai nobili romani sia su resti di antiche dimore romane sia immerse nella natura rigogliosa. Le più celebri sono sicuramente i gardini di Villa Torlonia, Villa Falconieri e la mia preferita Villa Aldobrandini, raggiungibile a piedi da centro di Frascati e posizionata in cima a una collina, con una vista panoramica da lasciare a bocca aperta. L’interno è privato e purtroppo chiuso al pubblico. I suoi esterni, però, si possono visitare gratuitamente durante gli orari di apertura.

Veniamo ora al vino, per tutti gli appassionati di enograstronomia. Qui si producono i DOCG Frascati Superiore e Cannellino e il Frascati DOP. La cittadina è inoltre la patria delle fraschette, delle osterie molto semplici che offrono vino “sciolto”, quindi servito in caraffe e non nella bottiglia, insieme a leccornie tipiche come primi piatti o taglieri di salumi e formaggi.

villa aldobrandini frascati

Rocca di Papa

Rocca di Papa, o meglio ‘A Rocca in dialetto, è un incantevole comune dei Castelli Romani arroccato sulle pendici del Monte Cavo, un vulcano estinto ormai più di 10mila anni fa.

Ha una storia simile agli altri centri abitati della zona, sebbene con un fatto curioso: nel 1855 è stata costituita la Repubblica di Rocca di Papa. Alcuni rivoltosi si ribellarono allo Stato Ponticifio e dichiararono l’indipendenza. Non si sa esattamente quanto sia durata questa nuova repubblica, si pensa da qualche giorno a qualche mese. Ancora oggi, in Piazza Garibaldi, si trova una targa che commemora l’impresa.

All’interno del comune si trovano, inoltre, le rovine della Fortezza Pontificia. Il sito archeologico è stato inaugurato di recente nel 2011, dopo ben quattro anni di lavori e scavi. La fortificazione fu costruita nel XII secolo e fatta poi distruggere nel XVI secolo. Nei giorni più limpidi, da qui si può godere un panorama da tuffo al cuore sui Castelli Romani arrivando fino al Mar Tirreno.

Ariccia

Chi ama la gastronomia collegherà istintivamente Ariccia alla porchetta. Il borgo della zona dei Castelli Romani, però, non è solo pura libidine mangereccia. È un luogo ideale sia per amanti dell’arte sia per chi è interessato a racconti più macabri.

Partiamo dall’arte. Lo splendido luogo di culto Collegiata di Santa Maria Assunta venne costruito su progetto di Bernini e ispirato al più celebre Pantheon di Roma. Oggi la Collegiata rimane una delle attrazioni principali dei Castelli Romani.

Gli amanti delle storie dark, invece, trovano in questo comune pane per i loro denti. Non lontano dalla piazza principale, infatti, si trova il Ponte di Ariccia, uno splendido viadotto costruito verso la metà del 1800 per collegare il territorio alla Via Appia. Fatto saltare dai soldati nazisti, venne poi ristrutturato nel secondo dopoguerra. La sua fama è dovuta all’alto tasso di suicidi, probabilmente dovuti alla sua altezza – impossibile sopravvivere da una caduta del genere. Dal 2000, si trovano delle barriere lungo il ponte, proprio per impedire gesti fatali.

ponte di ariccia

Castel Gandolfo

Castel Gandolfo è probabilmente il luogo più famoso dell’area, non a caso fa parte dei circuito dei “Borghi più belli d’Italia”. La vista sul Lago Albano e sul conico Monte Cavo regalano una scenografia meravigliosa, degna di un dipinto.

Conosciuto soprattutto per il Palazzo Pontificio, un enorme costruzione compresa di 55 ettari di giardini e Ville Pontificie, oggi parte adibito a museo e parte a residenza esitiva dei Papi.

Altri luoghi di interessa sono i resti della Villa Albana di Domiziano e Emissario del Lago Albano, un condotto artificiale lungo 1800 metri scavato al tempo dei romani che sfocia nella località Mole di Albano. Sembra che l’acqua servisse come irrigazione per la produzione del grano e per alcuni lavatoi pubblici dell’area.

lago albano castel gandolfo

Marino

Marino, incastonata tra Rocca di Papa e Castel Gandolfo, è un piccolo paese con una travagliata storia pre-romana, romana e medievale. Non si è ancora capito da dove derivi il suo nome, le teorie e gli studi fatti a proposito sono molti e diversi l’uno dall’altro. Una cosa è certa: fu uno dei maggiori centri di commercio dei Colli Albani finchè non fu aperta l’Appia Nuova, la strada consolare che collega Roma a Brindisi.

Oggi è conosciuta per i prodotti tipici della cucina dei castelli ma sopratutto  per il suo vino omonimo DOC da cui nasce anche la Sagra dell’Uva che si svolge la prima domenica di ottobre dal 1925. Fu ideata dal poeta romaneso Leone Ciprelli, nato a Marino, ma in queste zone si è sempre prodotto il vino, sin dai tempi dei Romani. 

fontana tritone marino

Albano Laziale

Il nome deriva da “Albalonga”, il luogo in cui pare sia nato Romolo e per questo motivo le viene attribuito il nome di “Madre di Roma”. Albano Laziale fu residenza di molti imperatori e personaggi di spicco storici e durante il Grand Tour, fu meta di molti artisti tra cui pittori, poeti e scrittori che furono rapiti e ispirati dai panorami della campagna e dal lago sotto alla città, chiamato Lago di Albano di origine vulcanica.

A dimostrazione di tutta la sua storia, troviamo molti luoghi d’interesse: il museo della Legione Partica, il sepolcro degli Orazi e Curiazi, Villa Savelli (l’attuale municipio) e l’Anfiteatro Romano che poteva ospitare fino a quindici mila persone. Oggi è un paese ricco di iniziative, luoghi storici da visitare e ottime trattorie con cucina tipica dei Castelli.

legione partica albano laziale

Nemi

Anche Nemi fu meta degli artisti del Grand Tour per via della sua posizione pittoresca sul lago di Nemi e della natura brulla e selvaggia intorno ad esso. Rispetto a quello di Albano infatti, il lago di Nemi, anch’esso di origine vulcanica, è più piccolo e privo di spiagge e la natura intorno nasconde vecchi percorsi utilizzati già in epoca romana.

Della stessa epoca i reperti nel Museo delle Navi, nato grazie agli scavi fatti durante il prosciugamento del lago, in cui scopriamo che l’Imperatore Caligola aveva qui una villa e teneva le sue navi ancorate nello Specchio di Diana, chiamato così a quel tempo in onore della dea della caccia. Nemi è famosa, nei Castelli Romani, per questo e per le produzioni locali, una su tutti la Fragola di bosco a cui è dedicata anche la sagra che si svolge la Prima Domenica di Giugno.

Nemi è Bandiera Arancione dal Touring Club Italiano, marchio di qualità turistica per i piccoli comuni italiani.

lago di nemi vista

Genzano di Roma

Anche Genzano affaccia sul lago di Nemi, in verità la zona che gli abitanti chiamano “Genzano vecchia”, la parte più antica del paese. Il nome sembra che derivi dalla Dea Cynthia che, come la Dea Diana, apparteneva al lago di Nemi. Genzano ha una storia simile agli altri paesi dei Castelli Romani, in cui le varie famiglie più importanti come i Savelli, i Colonna e i Tuscolo si sono avvicendati regalando prestigio ed espansione ai territori, oltre alla costruzione di ville, monumenti e giardini.

L’evento però che caratterizza Genzano è l’Infiorata: la realizzazione di quadri e opere d’arte attraverso petali e foglie posandoli a terra e riempiendo una via intera nel centro del paese. La prima Infiorata risale al 1778 in occasione del Corpus Domini e in breve tempo divenne così famosa che persino Garibaldi volle assistervi nel 1824, famosa fu la sua risposta quando lo invitarono a calpestare il tappeto di fiori: “Certe cose divine non si calpestano”.

infiorata genzano castelli romani

Via Sacra

Se si vuole godere della vista dei due laghi dall’alto, si può percorrere a piedi la Via Sacra nel cuore del bosco arrivando ad una piazzola da cui c’è una vista magnifica, sopratutto al tramonto. La via era stata costruita per raggiungere il tempio dedicato a Giove sul Monte Cavo nel VII secolo a.C. (La via inizia da una deviazione su Via dei Laghi a Rocca di Papa). 

Come arrivare ai Castelli Romani

La maggior parte dei comuni dei Castelli Romani sono ben collegati con la capitale e si possono raggiungere per una gita di un giorno da Roma.

Il bus della COTRAL parte da Anangnina, capolinea della Metro A, fermando a Marino, Albano Laziale, Ariccia e Genzano di Roma-Nemi. Da Genzano, infatti, c’è un collegamento che in circa 10 minuti porta fino a Nemi

Dalla Stazione Termini, invece, si può prendere il treno per Marino, per Frascati o per Albano Laziale. Quest’ultima linea è perfetta per chi ama viaggiare in treno: la ferrovia costeggia il lago Albano creando un viaggio anche panoramico.

Ho scritto questa guida dei Castelli Romani a quattro mani con Ilaria Fenato del blog Destinazione Irlanda & Uk, poiché originaria della zona ed esperta del territorio.

6 pensieri su “Castelli Romani: i luoghi da non perdere

  1. sabrinalettiero ha detto:

    Che meraviglia! Da tantissimo tempo ormai, dico di voler tornare a Roma e visitarne tutti i dintorni!Appena sarà possibile organizzerò sicuramente un bel viaggetto! Grazie per la tua guida, mi sarà utile!

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  2. Eleonora ha detto:

    Sono stata tantissime volte ai castelli, la maggior parte per andare ad Ariccia a mangiare la porchetta a onor del vero, ma non sapevo almeno la metà delle cose che hai scritto qui!
    Fra l’altro in autunno scorso volevamo andare a fare proprio la camminata sul monte Cavo ma nel giorno prescelto il tempo era pessimo, poi avevamo rimandato alla primavera perchè non avevamo mai tempo… E ora è andata come è andata. Non appena si potrà uscire dal proprio comune però penso che quella camminata sarà fra le nostre primissime gite!

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  3. Helene ha detto:

    Articolo davvero interessante, non conoscevo questi comuni ma avevo sempre e solo sentito parlare di Castelli Romani senza capire bene quali fossero. Ho preso nota visto che dovremo iniziare a godere di più delle bellezze offerte dalla nostra Italia

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  4. Simona ha detto:

    Sono stata solo a Castelgandolfo per adesso. L’Hotel dove lavoravo aveva aperto una succursale proprio in centro e ci trascorsi un paio di giorni. Una bomboniera carinissima intorno al lago. Mi ero ripromessa di tornare e visitare Frascati in primis ma poi purtroppo non sono tornata più.

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