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Timanfaya, la perla nera di Lanzarote

Immaginate di trovarvi in una distesa brulla, senza alcuna vegetazione. Il sole è rovente, la terra ha un colore bruno, la tonalità oscilla tra il rosso e il nero. Attorno a voi il nulla, solo fumo proveniente dai geyser e tante rocce calde e frastagliate. Siete su un pianeta alieno? Ma no, vi trovate nel parco nazionale Timanfaya, a Lanzarote!

Facciamo un passo indietro. Come sono finita a Lanzarote? Purtroppo il viaggio non è attuale, in questo momento sono al freddo e al gelo in Ungheria. Qualche anno fa ho avuto modo di visitare questa meravigliosa isola delle Canarie grazie a una mia amica, che ha deciso di fare il suo tirocinio formativo in una scuola elementare di Arrecife, la capitale di Lanzarote. Mica stupida la ragazza! Fortunatamente, i suoi datori di lavoro hanno deciso di darle un paio di giorni liberi in occasione della mia visita. Chiaramente ne abbiamo approfittato per girare l’isola come delle invasate, affittando una macchina e macinando parecchi chilometri al giorno.

Il Timanfaya (ribattezzato per l’occasione “Tim is on fire”) è un meraviglioso parco nazionale a Lanzarote. Il terreno è prevalentemente vulcanico e inospitale. Alcune rocce sono impressionanti, al tocco sono quasi roventi. Per non parlare della totale assenza di vegetazione, per noi abituati ai paesaggi rigogliosi italiani è un bel salto.
Visitando il parco, dopo un po’ sorge un amletico dubbio: “Dovrei sostare o meno sopra un enorme vulcano in attività?” ma alla fine la risposta è sì, ne vale la pena.

lanzarote timanfaya

In coda anche a Lanzarote!

La storia del parco è piuttosto recente: nel 1700 ci fu un’eruzione vulcanica, sommergendo così un quarto della superficie dell’isola di lava, facendosi strada fino al mare. Successivamente, il prodotto della catastrofica eruzione si freddò e solidificò, formando il caratteristico passaggio “marziano” di Lanzarote.

Per visitare questa meraviglia della natura, vi consiglio di affittare una macchina. Purtroppo arrivare con il bus è praticamente impossibile, a meno che non si scelga di partire con un tour organizzato. Proprio fuori il centro visitatori c’è un parcheggio enorme, dove si può lasciare il proprio veicolo tranquillamente (nella foto qui sotto potrete vedere un paio di auto fare capolinea nell’angolo a destra).

Una parte del parco è visitabile anche a piedi, attraverso tour guidati di massimo 7 persone, mentre se volete visitare las Rutas de los Volcanes dovete per forza scegliere un tour in bus con tanto di audio guida in spagnolo, inglese o tedesco. Lo so, non è il massimo star seduti su un bus per un’ora ad ammirare questi paesaggi spaziali, ma purtroppo non è consentito girare liberamente nel parco, sia per motivi di sicurezza sia per tutelare l’ambiente. Ah, è possibile anche visitare il parco a dorso di dromedario, anche se non credo sia l’ideale per il povero fondoschiena!

lanzarote timanfaya

Distese di terra rossa

Nonostante la poca libertà, la visita in realtà mi è piaciuta. Sembra davvero di stare su Marte, il paesaggio è qualcosa di mai visto prima. Quello che invece ho apprezzato meno è il famoso brano di “2001: Odissea nello Spazio” come colonna sonora del viaggio, tra una pausa e l’altra dell’audioguida. Sicuramente volevano creare un effetto fantascientifico, facendo credere al turista di trovarsi sul serio su un pianeta alieno. A me ha lasciato piuttosto perplessa, soprattutto perché sparata a tutto volume dalle casse gracchianti dell’autobus. La mia domanda è la seguente: ma perché?

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Il fuoco che incontra l’acqua

Un’ultima chicca: se siete fortunati, potrete vedere un geyser in funzione proprio vicino all’entrata del parco. Non ne avevo mai visto uno, è veramente impressionante. In questi momenti, ti rendi veramente conto di quanto la natura sia potente e di quanto l’uomo nel suo piccolo sia veramente insignificante di fronte a tanta maestosità. La cosa che mi più mi ha colpita, indubbiamente, è sapere che a poche decine di metri sotto di noi la temperatura raggiunge i 400° gradi. È vero che amo il caldo alla follia, ma forse quella temperatura sarebbe un po’ troppo persino per i miei standard!

Avete mai visitato un vulcano in attività? Quali sono state le vostre impressioni?

11 pensieri su “Timanfaya, la perla nera di Lanzarote

  1. lisecharmel ha detto:

    ciao!
    anch’io sono stata a Lanzarote, precisamente nell’estate del 2016 e mi sono pazzamente innamorata dell’isola, in particolare dei campi di lava. anche noi abbiamo fatto il tour con il bus, se non sbaglio mettono la musica di “2001 Odissea nello spazio” perché una parte del film è girata lì. 🙂

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  2. L'OrsaNelCarro Travel Blog ha detto:

    No che mi dici…il sottofondo di Odissea nello Spazio noooo! 😀
    Comunque gli scenari sono davvero impressionanti.
    Da noi in Italia si può assistere a qualcosa di simile (ma più in scala) a Napoli ai Campi Flegrei con tanto di geyser e fumarole. La colonna sonora è:
    “Simm’ è Napule Paisà” ed è tutta un’altra storia! 😀 😀
    A presto!

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  3. Alessia ha detto:

    wow, che scenari! abbiamo visto un parco simile in Nuova Zelanda, fumarole e geyser a go go, e mi è piaciuto moltissimo!
    però ti do ragione…la musica di Odissea nello Spazio nell’audioguida nun se po sentì 😀

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