Georgia: cosa vedere a Batumi

Normalmente quando parlo dei miei amori “di viaggio”, nomino sempre i miei due pilastri: Balcani e Salento. C’è un altro paese, però, che ho già decantato diverse volte su questo blog e che si è insinuato prepotentemente nel mio cuore: la Georgia. Oggi, rileggendo qualche vecchio post, mi sono resa conto di non aver mai descritto una città piena di contrasti ma altamente interessante, sotto ogni punto di vista. Ecco la mia guida su cosa vedere a Batumi, la Las Vegas georgiana.

Batumi si trova sulle coste del Mar Nero ed è una vera e propria Sin City: casinò, grattacieli, luci stroboscopiche, divertimenti, luna park e persino una finta cappella religiosa dove ci si può sposare. Normalmente, io non amo questo genere di città. Cerco sempre di fuggire dal turismo eccessivo, dal lusso ostentato, dalle mille luci colorate tipiche dei grattacieli. In questi posti mi sento soffocare, mi sento totalmente fuori posto, un vero e proprio pesce fuor d’acqua. Invece a Batumi, nonostante il piccolo stupore iniziale, non ho avuto questa sensazione. Probabilmente perché la Georgia è ancora un paese genuino e spontaneo, ancora lontano dal turismo di massa.

Batumi è una famosa località balneare, presa d’assalto soprattutto da turisti turchi, russi e ucraini. Purtroppo/Per fortuna, noi abbiamo visitato questa città a fine ottobre in una giornata tremendamente uggiosa, quando ormai tutti gli stabilimenti erano chiusi e la stagione marittima era finita da un pezzo.

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Skyline di Batumi

Appena scesi dalla nostra marshrutka siamo subito rimasti impressionati dallo skyline di questa città, dalla presenza di grattacieli enormi e di strutture e costruzioni ultramoderne. Ci siamo subito recati sul lungomare a fare una passeggiata sul famoso Batumi Boulevard, un bellissimo viale vista mare, pieno di fontane, sculture, installazioni artistiche e spazi verdi. Una delle attrazioni impossibili da evitare è sicuramente la torre dell’alfabeto georgiano. La costruzione, alta ben 130 metri, ha la forma attorcigliata tipica del DNA ed è decorata con le 33 lettere dell’alfabeto georgiano, un sistema di scrittura unico al mondo utilizzato solamente dal piccolo paese caucasico.

Una delle sculture più famose del Batumi Boulevard, anche a livello mondiale, è la bellissima Ali&Nino. Questa particolare installazione in acciaio, realizzata per mano dell’artista Tamara Kvesitadze,  rappresenta un uomo e una donna. La particolarità di questa statua sta nella sua mobilità: le due figure, infatti, sono sempre distanti tra loro e solo alle 7 di sera possono avvicinarsi in un effimero abbraccio, solo per pochi minuti. Chiaramente, non sono due persone qualsiasi: la statua, infatti, racconta la storia di Ali, un ragazzo musulmano che perde la testa per Nino (in Georgia è un nome femminile), una principessa georgiana cristiana. I due abbattono tutti i pregiudizi e barriere religiose e si sposano. La tragedia, però, è dietro l’angolo: Ali viene chiamato in guerra e cade in battaglia, lasciando Nino e i suoi figli da soli. Una storia toccante per un monumento altrettanto commovente.

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Ali e Nino

Poco più avanti si trovano altri grattacieli e strutture imponenti, come la Batumi Tower, una sorta di Empire State Bulding in salsa caucasica, o la fontana danzante. Visitare questa città fuori stagione è stata un’esperienza singolare, questi enormi palazzoni sembravano completamente disabitati, costruiti solo per scenografia. Probabilmente, in estate la città è più viva che mai, ma quel giorno – tra pioggia, vento e tanti disagi per i miei poveri occhiali – abbiamo avuto l’impressione di trovarci in una città fantasma. Molto bella, ma pur sempre fantasmagorica.

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Il Batumi Boulevard, sullo sfondo la torre dell’alfabeto georgiano

Una volta superato lo “scoglio” del lungomare, si entra nella parte quotidiana della città, un luogo vivo tutto l’anno. Qui ho riconosciuto la Georgia che piace a me, fatta di viuzze, piccoli ristoranti accoglienti, chiese ortodosse e persone gentili. Batumi, però, non è una città come le altre e anche qui deve esserci una particolarità, qualcosa che la renda unica nel suo genere. In questo caso si tratta di un complesso, una sorta di ricostruzione di un piazzale italiano, chiamato per l’appunto Piazza. Qui potrete trovare diversi ristoranti, bar eleganti e musica dal vivo. Occhio: anche i prezzi sono di stampo italiano!

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Street art a Batumi

Concludo la nostra gita virtuale a Batumi con un altro luogo che mi è piaciuto molto: la vista della città dall’alto, dalla collina Anuria. Arrivare su in cima è facile e veloce, basta prendere la funivia (esattamente come a Tbilisi!), pagare circa 1€ e godersi il panorama dall’alto dei vostri 250 metri. Proprio accanto alla terrazza belvedere, c’è una tipica chiesa georgiana, dalla sagoma inconfondibile. Fa sicuramente uno strano effetto vedere da lontano i palazzoni moderni di Batumi e poi girarsi e scorgere questa piccola chiesa, costruita secoli e secoli fa. La bellezza della Georgia sta anche in questi piccoli contrasti.

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Contrasti georgiani

Curiosità: Batumi è gemellata con Bari dal 1987!

Avete mai visitato una città piena di contrasti? Aspetto le vostre risposte!

 

33 pensieri su “Georgia: cosa vedere a Batumi

  1. Alla fine di un viaggio ha detto:

    Una città dai forti contrasti potrebbe essere Belgrado… da un lato capitale europea con locali e vie dello shopping e dall’altro testimonianza vivente di guerre e bombardamenti. In realtà non so se questo possa rappresentare un vero e proprio contrasto (ci sta che le città dove si è combattuto, dopo anni, tornino alla normalità), di sicuro però è un pugno nell’occhio!

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  2. ladiesarebaking ha detto:

    Wow…sono sincera conosco pochissimo della Georgia e, nella mia ignoranza, non pensavo che ci fossero città stile Las Vegas! Molto commovente la storia di Ali e Nino!
    Sarei curiosa di conoscere la cucina georgiana, quando parlavi dei ristorantini mi si è accesa la curiosità 😉
    Lucia

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  3. clodb81 ha detto:

    Anche io come te non sono una fan delle città super turistiche, piene solo di hotel, negozi e locali. Infatti sono nata a Rimini, ahahahahah! La mia reticenza penso derivi da questo 😉
    Però sono anche dell’idea che sia bello dare una possibilità ai luoghi e, farlo fuori stagione, spesso è la soluzione ideale. Se una città ha tanto da offrire oltre la sua facciata più nota e “comoda”, vuol dire che bisogna solo metterci la volontà di provare a guardarla senza pregiudizi.
    Il tuo tour alla scoperta di Batumi ha onestamente conquistato anche me e, dopo il primo impatto che mi ha fatto sgranare gli occhi, mi sono subito sentita in un posto che a mia volta visiterei volentieri 🙂
    Baci,
    Claudia B.

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    • Giulia ha detto:

      Decisamente sì, Batumi merita una visita 🙂 magari non in alta stagione, proprio per evitare quel tipo di turismo che non amo molto. Ahah dai, Rimini però sotto sotto non è malaccio 😀 Un abbraccio!

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      • clodb81 ha detto:

        Rimini in sé è bellissima, l’entroterra ed i dintorni anche. Ma quella folla al mare mi mette ansia, ahahahah!!!

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  4. serenadami86 ha detto:

    Non vado matta per le città..ma faccio delle eccezioni in casi particolari. QUESTO è sicuramente uno dei casi speciali! Penso che la giornata uggiosa da un lato abbia dato un sapore ancora piu surreale alla città ( almeno è quello che ho percepito dalle foto) e la storia di Ali e Nino??? Da brividi! Anche la statua mi piace tantissimo! Peccato che come in tutte le migliori storie d’amore il lieto fine non esiste:solo tragedia! 😉 lo trovo un posto bellissimo! Viaggiando molto per l’Asia purtroppo i contrasti più eclatanti che ho incontrato sono quelli tra benessere estremo e povertà da cui spesso si passa nel giro di due vicoli. Un esempio potrebbe essere Manila che passa da il lusso sfrenato del 4 centro commerciale piu grande in tutta l asia, alla gente che vive sotto le scatole di cartone per strada… contrasti poco piacevoli…ma è pur sempre la realtà del mondo in cui viviamo…grazie per avermi fatto scoprire qualcosa di nuovo! 😉

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    • Giulia ha detto:

      Vero, in Asia a volte questi contrasti sono allucinanti, anche a Bangkok ho avuto esattamente la stessa impressione. Sono contenta ti sia piaciuto il post, grazie a te per essere passata!

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  5. Alessia ha detto:

    Se prima di questo articolo m avessero parlato di Batumi come una città e per di più paragonabile a Las Vegas, avrei pensato mi stessero prendendo in giro. Pensa a che livello di ignoranza sto 😂 La scultura e la sua storia è a dir poco meravigliosa! Come sempre i tuoi racconti di viaggio riescono sempre a coinvolgermi e incuriosito🤗

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  6. Daniela - The DAZ box ha detto:

    Bell’articolo, conosco poco la Georgia (anzi, direi proprio per nulla) ed è sempre bello scoprire nuovi posti. Anch’io preferisco altri generi di città, ma alla fine sono sempre curiosità da vedere, come in effetti Las Vegas!

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  7. Meridiano307 ha detto:

    Purtroppo ammetto di non conoscere assolutamente quella parte di mondo, onestamente quando penso ad un viaggio la mia mente immediatamente si muove verso sud… Ti ringrazio per permettermi di allargare virtualmente, per adesso, i miei orizzonti..

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  8. L'OrsaNelCarro Travel Blog ha detto:

    Nonò è stata assolutamente una fortuna che l’abbia vista fuori dal turbinio turistico! Quando posso scelgo sempre la bassa stagione…è un salvavita! La storia che c’è dietro a quella statua è struggente ed è bellissimo il fatto che i due amanti si incontrino una volta al giorno (almeno!). Non conoscevo questa propensione caucasica per i grattacieli&casinò, segno del cambiamento dei tempi!
    Una città dai contrasti-contrastanti? L’hai visitata anche tu: Napoli! 😉
    A presto Giù!

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    • Giulia ha detto:

      Vero, anche Napoli ha i suoi contrasti 🙂 infatti, sono contenta di non aver visto il turismo sfrenato, soprattutto perché credo sia una meta un po’ da “ricconi” e quello stile di vita proprio non mi si addice (anche perché so’ povera in canna!). A presto cara!

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  9. Silvia - The Food Traveler ha detto:

    Con ogni post che leggo sulla Georgia la mia curiosità verso questo paese non fa che aumentare. Strana questa città, che effettivamente potrebbe sembrare un po’ “fuori posto” in un contesto come quello georgiano (almeno per come me lo immagino io).
    Bellissima e tristissima la storia di Ali e Nino.

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  10. inworldshoes ha detto:

    Io non conoscevo questa città, l’ho sentita nominare giusto una volta per la grande installazione di Ali&Nino e mi è sembrata bellissima… scopro tantissime cose interessanti leggendoti, sebbene io non ami le città così esagerate penso che potrei proprio fare un’eccezione e visitarla! Sarebbe una bellissima scoperta!

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