Michael Zadoorian – In viaggio contromano

recensione in viaggio contromano

In viaggio contromano” di Michal Zadoorian

Avete presente quei libri divertenti, magari anche un po’ leggerini o non particolarmente entusiasmanti che poi vincono 1000 punti sul finale? Ecco, “In viaggio contromano” appartiente sicuramente a questa categoria. Non fraindetemi, mi è piaciuto molto, nonostante siano passati diversi anni lo ricordo sempre con piacere. Però, devo ammettere, dopo aver letto quel finale, il romanzo ha assunto tutto un altro significato.
Ecco la mia recensione di “In viaggio contromano” di Michael Zadoorian.

Il libro inizia in maniera schietta e diretta, senza mezzi termini: “Diciamolo pure: mio marito e io non siamo di quelli che viaggiano per ‘espandere la mente’“. Ella e John, i protagonisti, sono infatti due simpatici ottantenni con diversi problemi di salute (malata di cancro terminale lei, affetto da Alzheimer lui) e un desiderio comune: tornare a Disneyland, per ricordare la bellissima vacanza fatta con i loro figli più  di quarant’anni fa. Prendono così il loro van “sgarrupato” del 1978, mettono in moto e partono verso l’avventura, diretti sula Route 66. Attraverso gli occhi e la lingua tagliente di Ella, assistiamo così a due veri e propri viaggi: uno fisico, attraverso la strada più famosa al mondo e uno mentale, una vera e propria esplorazione nella psiche di due ottuagenari, alle prese con i loro acciacchi, i loro ricordi e il loro modo di affrontare la vita, nonostante i mille problemi. “Alla nostra età nessuno apprezza la leggerezza, proprio quando ce ne sarebbe più bisogno”, così afferma Ella per fronteggiare le critiche e le apprensioni dei figli, preoccupati per il viaggio avventuroso dei genitori.

La trama non è particolarmente sorprendente, durante il loro percorso incontrano i classici imprevisti e le classiche scoperte dei viaggi on the road. Ciò che però lo rende un romanzo gradevole e commovente è l’amore dei due protagonisti, quel legame inossidabile che nessuna malattia può cancellare. Particolarmente toccante un passo del libro, dove John riconosce improvvisamente Ella chiamandola “amore”. Lei commenta l’episodio così: “Sa chi sono. Sa che sono la donna che ama, che ha sempre amato. Non c’è malattia, non c’è persona che te lo possa togliere, questo”. Insomma, un libro adatto ai cuori di panna!

Nonostante si tocchino anche argomenti drammatici e ci siano dei momenti di totale sconforto dei protagonisti, il libro è un inno alla vita, all’amore, alla giovinezza, al godersi le piccole cose di questra buffa esistenza perché tanto poi domani chi lo sa? Tante cose possono accadere nel nostro cammino, Ella e John con le loro malattie inguaribili sono un esempio lampante, quindi prendiamo il van e partiamo tutti alla volta della nostra Disneyland, per vivere fino in fondo.

Il finale, forse prevedibile forse no, mi ha stupita, ho rivalutato l’intero libro. Vi è mai accaduta una cosa simile? A me non succede spesso, è stata una bella sorpresa!

Aspetto le vostre opinioni!

6 pensieri su “Michael Zadoorian – In viaggio contromano

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...