10 cose da fare a Marrakech

Siamo tornati lunedì sera da una bellissima e intensa settimana in Marocco. Sui social ho già sbandierato più volte la mia neonata passione per questo paese diviso tra mare, montagna e deserto, ora è il turno del blog. Oggi vorrei raccontarvi la città di Marrakech, la nostra base per qualche giorno, un luogo pieno di contrasti e sorprese.

Marrakech è una città che non dorme mai, sempre luminosa e irrequieta. Le attività non mancano, non è un luogo dove ci si annoia. In tre giorni, abbiamo cercato di fare il più possibile, sacrificando molte piccole cose e cercando di non sprecare neanche un minuto. Ecco la mia guida personalizzata su questa meravigliosa città, 10 cose da fare a Marrakech secondo me:

Usare la moschea della Kutubiyya come punto di riferimento

La Moschea della Kutubiyya è uno degli edifici più alti di Marrakech, impossibile non avvistare il suo splendido minareto da qualsiasi tetto della Medina. Proprio per la sua imponenza e le sue dimensioni, è facile usarla come punto di riferimento, almeno per noi è risultato così più di una volta. Inoltre, la sua bellezza e le sue decorazioni particolari la rendono facilmente riconoscibile.
Curiosità: sembra che il nome della moschea derivi dalla parola araba kutub, letteralmente “dei librai”. L’etimologia potrebbe indicare la passata presenza nei dintorni di un vero e proprio mercato di libri sacri.

 

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La Moschea della Kutubiyya

 

 

Perdersi nei suk

Ho adorato i suk, sicuramente la mia parte preferita di Marrakech. I mercati di questa città hanno un qualcosa di speciale, un odore tutto loro – soprattutto il suk che vende prodotti artigianali in pelle – e un’atmosfera unica. In antichità, la divisione netta tra le merci era certamente più marcata, oggi si trovano stand che vendono un po’ di tutto. Nonostante ciò, è facile riconoscere alcuni suk tematici, soprattutto per la pelletteria, scarpe, lanterne, ceramiche e tappeti.
Consiglio: il popolo marocchino non ama molto essere fotografato. Già sapevo questo particolare prima di partire e ho cercato di rispettarlo senza cercare lo scatto perfetto, nonostante alcuni mercati fossero davvero stupendi. Ho sacrificato molte foto ai suk, ma penso il volere di tutti vada rispettato.

Ammirare il Palazzo El Badi

Un’altra meraviglia architettonica di Marrakech. Questo enorme palazzo fu costruito da un sultano del Marocco nel 1578, fortemente influenzato dalla bellezza dell’Alhambra di Granada. Oggi purtroppo di tutta quella magnificenza restano solo le rovine, sebbene bellissime e tremendamente suggestive. Però da qui la vista sui tetti della Medina di  Marrakech è davvero stupenda.

 

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L’aranceto di Palazzo El Badi

 

Immergersi nei colori del Jardin Majorelle

Uno dei posti che più volevo visitare di Marrakech, ero già in fermento settimane prima! Questo rilassante giardino ha una storia travagliata ma fortunatamente a lieto fine. Nel 1922, il pittore Majorelle decise di stabilirsi in pianta stabile a Marrakech. Comprò un palmeto e iniziò i lavori per una villa in stile moresco. Pochi anni dopo, l’artista creò il famoso colore Blu Majorelle, dipingendo l’intero complesso di questo sua profonda sfumatura cromatica e aprendo la sua opera d’arte al pubblico. Purtroppo, però, la felicità durò poco: neanche 15 anni dopo, Majorelle morì in un incidente d’auto e il giardino sprofondò nel degrado.
Nei primi anni ’80, il famoso stilista Yves Saint Laurent e il suo compagno Pierre Bergé si innamorarono di questo luogo surreale e decisero di acquistarlo, ristrutturarlo e aprirlo di nuovo al pubblico. Grazie Yves e grazie Pierre per quest’oasi di pace, colori e meraviglie!

 

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Il bellissimo Jardin Majorelle

 

Contrattare

Siete bravi a contrattare? Allora Marrakech è la città che fa per voi. Qua discutere sul prezzo è quasi un obbligo, fa parte della cultura. Spesso sono i commercianti stessi a porre le mani in avanti e a dirti subito: “Il prezzo è negoziabile, tu quanto pagheresti?” e da lì parte la trattativa.
Io, lo ammetto, non sono brava a contrattare. Diciamo che a me, in linea di massima, sembrava tutto economico – a parte quando sparavano un prezzo altissimo apposta, ma là te ne accorgi – e avrei pagato quanto richiesto. Però, d’altra parte, so anche che è parte della cultura, non si tratta di approfittarsene o di “derubare”. Questo mi ha un po’ divisa in due eticamente, è giusto contrattare fino allo sfinimento o meno? Noi ci siamo limitati a una versione “soft”, comprando alcuni oggetti di artigianato e pagandoli quando credevamo fosse giusto, senza scendere sotto i limiti del buon senso solo perché è un paese “economico”.

Visitare il Palazzo El Bahia

Questo luogo è un vero e proprio capolavoro di architettura. Forme geometriche perfette, giardini profumati, vetrate dai colori sgargianti e dai riflessi magici, pavimenti che sembrano un’illusione ottica, muri perfettamente intagliati e decorati. El Bahia è davvero enorme, copre un’area di ben otto ettari. Vi consiglio di prendervi un po’ di tempo libero per esplorare le stanze e ammirare le decorazioni perfettamente simmetriche dai colori sgargianti.

 

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Le decorazioni del Palazzo El Bahia

 

Mangiare alle bancarelle di Piazza Jamaa El Fna

Qui bisogna fare una premessa grande come una casa: mangiare alle bancarelle della piazza principale di Marrakech è un’esperienza fantastica, il cibo da strada ha davvero un sapore particolare. Però, bisogna stare attenti, la famosa maledizione di Montezuma è sempre all’agguato. Io ho sempre questo genere di problemi in viaggio, ma in Marocco sono riuscita a sopravvivere senza problemi, prestando alcune accortezze di base, come controllare lo stato dei cibi, guardare l’olio di cottura (se puzza di bruciato e fuma con una ciminiera allora meglio evitare), evitare frutta e verdura cruda, bere acqua in bottiglia e così via. Con le dovute precauzioni, lo street food di Piazza Jamaa el Fna è davvero strepitoso!
Consiglio: da non perdere le spremute d’arancia freschissime e le salsicce di agnello!

Ammirare la città da una delle terrazze

Le terrazze di Marrakech offrono un panorama senza rivali, uno spaccato tra i tetti di una città dalle mille sfaccettature. Tra parabole, gatti che prendono il sole, panni stesi e minareti in lontananza, queste viste dall’alto riescono a regalarti un’immersione totale nella cultura e nella vita quotidiana di questa magica città. Le mie preferite? La vista dal Palazzo El Badi e quella da La Maison de la Photographie.

 

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La vista dal Palazzo El Badi

 


Bere tè alla menta

Quanto tè alla menta ho bevuto in questi giorni? Tanto, persino troppo! Il problema non è il tè, ma piuttosto tutto lo zucchero che ci mettono – dalle due alle tre zollette per bicchiere. Però chi se ne frega, è buono, dissetante e perfetto per ogni occasione. In più, la preparazione è davvero interessante e affascinante, soprattutto quando versano il tè da circa un metro d’altezza, impossibile non restare incantati. Ho provato a replicare, ma ho fatto un disastro, devo tornare in Marocco e affinare la mia tecnica!


Sognare tra le foto de La Maison de la Photographie

Inizialmente non ero molto interessata a questo museo. Non sono una grande appassionata di fotografia e credevo fosse meno interessante per noi profani. Poi, complice la voglia di scoprire qualsiasi cosa di Marrakech, ci siamo andati. Beh, mi sbagliavo, questo post riesce a emozionare anche noi poco esperti. Le foto d’epoca di questa mostra sono emozionanti, raccontano diversi aspetti del Marocco, alcuni spariti mentre altri ancora presenti, sebbene siano passati più di un centinaio di anni. Bellissimo anche il palazzo, dai muri bianchi e dalle decorazioni colorate.

 

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Il contrasto del palazzo bianco e del blu del cielo, bellissimo!

 

 

Quali sono le vostre attività preferite in una nuova città? Aspetto le vostre risposte!

 

 

 

 

34 pensieri su “10 cose da fare a Marrakech

  1. Laura - Italians VS The World ha detto:

    Devo decisamente andare in Marocco, mi affascina tantissimo la cultura medio orientale e non ho mai messo piede in Africa, l’ho sempre pensato come il giusto compromesso tra queste due realtà. La cosa del contrattare non la sapevo, anche io non sono molto brava in queste cose, spero di trovare compagni di viaggio in grado di sfruttare questa possibilità!!

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  2. vagabondele ha detto:

    Il Marocco mi manca è sarebbe perfetto per completare la fetta Africana che affaccia sul Mediterraneo! I suq mi affascinano da sempre, ma non ho mai acquistato nulla (se non ad Aleppo del sapone) perché non sono brava a mercanteggiare ne a togliermi di dosso i venditori 😂 che una volta che capiscono che ti piace qualcosa sono capaci di inseguirti per tutto vicolo!
    Penso che i giardini potrebbero avere il viaggio!

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  3. Sandra ha detto:

    Una meta molto interessante così come tutto il Marocco, sto valutando se farmi dare questo viaggio o meno (sempre come tour leader), ma forse è meglio farlo in autonomia… vedremo!

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    • L'OrsaNelCarro Travel Blog ha detto:

      Opss è partita la zampa su “pubblica commento” 😛
      Dicevo l’avevo perso questo post e dire che mi avevi avvertita che avevi anche scritto qualcosa sul tuo viaggio in Marocco *_* Allora, come sai sono affascinata dalle mete nordiche possibilmente imbiancate 😉 però c’è qualcosa in questo Paese non lo so i colori, la sabbia del deserto, i profumi che posso solo sentire attraverso le vostre foto…insomma tutte cose che potrebbero farmi capitolare. Potrei un giorno invertire la bussola e andare a Sud 😉

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  4. prossimafermatagiappone ha detto:

    Non sono mai stata in Africa, ma il Marocco in effetti mi attira molto, è una cultura che conosco pochissimo e mi piacerebbe scoprirne di più 😀 grazie per avermi raccontato questa città!

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  5. ifrattempidellamiavita ha detto:

    Non sono ancora stata in Marocco, ma credo che un viaggio in questa terra possa essere davvero appagante!
    Io adoro fare le cose tipiche quando vado nei posti nuovi e se posso cerco anche di imparare la lingua. Lo ritengo fondamentale per entrare veramente in contatto con un popolo!
    Questi tuoi consigli li terró sicuramente in considerazione per quando andró a Marrakech 🙂

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