street art napoli fratelli toqué

La street art a Napoli

Il post sulle Stazioni dell’Arte di Napoli mi ha dato l’ispirazione per un’altra guida alternativa su questa meravigliosa città. Stavolta, però, vorrei concentrarmi sulla street art e sui murales che hanno iniziato a fiorire nel capoluogo partenopeo, attirando migliaia di visitatori.

Tutti noi abbiamo visto alcune immagini di Napoli con edifici fatiscenti e palazzoni grigi dall’aria cupa, impossibile negarlo. Ma, fortunatamente, i napoletani hanno una caratterista che ammiro molto: amano la loro città in maniera viscerale e farebbero di tutto per gridare la loro adorazione al mondo. Per questo, moltissimi artisti locali e stranieri hanno iniziato a decorare le pareti e i muri meno appariscenti con bellissimi murales, delle vere e proprie opere d’arte. Una sincera dichiarazione d’amore, secondo me.

La street art a Napoli si trova davvero ovunque, vi lascio alcune delle mie opere preferite:

Madonna con la pistola – Banksy

Non potevo non iniziare da questo graffito più unico che raro. Si tratta, infatti, dell’unica certa del celebre artista inglese Bansky in Italia. La “Madonna con la pistola” affianca sacro e profano, due temi spesso trattati nei suoi murales. La Madonna, infatti, ha un revolver al posto dell’aureola e uno sguardo quasi rassegnato. L’opera è attualmente coperta una lastra di plexiglass, per tutelarla. In passato, infatti, un altro murales di Banksy a Napoli fu coperto e permanentemente danneggiato da un writer locale, un vero peccato!
Dove si trova: all’angolo tra Piazza dei Girolamini e Via dei Tribunali.

 

street art napoli bansky

La struggente opera di Bansky

 

Iside – Francisco Bosoletti

Questo è assolutamente il mio preferito, di una bellezza sconvolgente. Si trova nel bel mezzo dei quartieri spagnoli, in uno dei palazzoni grigi menzionati prima. Quest’opera meravigliosa, ispirata alla scultura “Pudicizia” di Corradini, rappresenta il culto della dea Iside e della figura femminile in generale, rappresentata come Madre Natura e Creatrice. Lo trovo un significato piuttosto poetico, adatto a un’opera magistrale come questa.
Dove si trova: via Emanuele De Deo, nel cuore dei Quartieri Spagnoli.

street art napoli iside bosoletti

Stupendo, vero?

Curiosità: accanto a Iside si trova un altro murales, dedicato a Maradona. L’opera fu dipinta negli anni ’90, ma restaurata solo ultimamente.

street art napoli maradona

Maradona, proprio accanto a Iside

Partenope – Francisco Bosoletti

L’artista argentino Bosoletti colpisce ancora! In questa opera dai colori soffici e tenui, Bosoletti ha voluto immortalare il mito di Partenope, la più bella sirena del Golfo di Napoli, morta secondo la leggenda per un rifiuto di Ulisse e sepolta nel luogo dove oggi sorge Castel dell’Ovo. In realtà, la storia dietro quest’opera è davvero affascinante: gli abitanti del quartiere hanno deciso di fare una colletta per ridipingere la facciata del palazzo e immortalare per sempre la bellezza della sventurata creatura marina. Vedete cosa intendo per “amore viscerale verso la propria città”?
Dove si trova: Salita San Raffaele, nel quartiere Materdei.

street art napoli partenope bosoletti

La bella e triste sirena Partenope

Vir Napule e po’ muor’ – Fratelli Toqué

Vedi Napoli e poi muori. Uno dei proverbi più famosi legati a questa città, una vera e propria espressione della “Napolitudine”. La frase è stata ripresa più volte nella letteratura, sia italiana sia straniera. Purtroppo, però, spesso è stata usata anche con un’accezione negativa, riferendosi ai tanti problemi di questa città. La cosa più divertente – e forse anche significativa – è che a dipingere il murales sono stati due artisti francesi, ironia della sorte!
Dove si trova: Via Fontanelle, nel quartiere omonimo.

street art napoli fratelli toqué

Come dare loro torto?

Chiesa di Maria Santissima del Carmine –  Mono e Sebastian Gonzalez, Tono Cruz

Anche qui, la storia dietro al murales è quasi più intrigante dell’opera in sé. Gli artisti cileni Mono e Sebastian Gonzalez sono rispettivamente padre e figlio. Il primo visse gli anni bui della dittutura cilena e ancor prima supportò la candidatura di Allende con la sua arte. Nel 2016, la famiglia Gonzalez e l’artista spagnolo Tono Cruz ridipinsero completamente la faccia della Chiesa di Maria Santissima del Carmine. L’enorme ragnatela di colori è un omaggio ai morti del Cimitero Fontanelle, adiacente alla parrocchia. Un modo originale ed efficace per rivalutare un quartiere e tirare fuori il bello e l’energia positiva per risalire in superficie. In pratica, la storia di Mono Gonzalez.
Dove si trova: Via Fontanelle, nel quartiere omonimo.

 

Ex OPG Je So’ Pazzo – Artisti vari

Nel cuore del quartiere popolare Materdei sorge questo enorme casermone, un ex ospedale psichiatrico giudiziario, comunemente definito come manicomio criminale. L’edificio è stato in stato d’abbandono e degrado per tantissimi anni, fino a che nel 2015 un gruppo di attivisti ha compreso il potenziale e trasformato in un vero e proprio centro ricreativo e culturale. Al suo interno ci sono, tra le altre cose, diverse attrezzature sportive, un campetto da calcio, un asilo nido, un ambulatorio medico, una scuola di teatro, una di cucina e diversi corsi di italiano per stranieri. Le facciate sono decorate da tantissimi murales, il più famoso è sicuramente lo spaventoso e angosciante gigante verde del celebre artista marchigiano Blu.
Dove si trova: via Imbriani, nel quartiere Materdei.

street art napoli blu

Il gigante di Blu

 

Avete un murales preferito? Aspetto le vostre risposte!

 

43 pensieri su “La street art a Napoli

  1. robisceri ha detto:

    Hai scritto un bel capitolo su Napoli! Che dire? Quelle che preferisco sono Iside e la Madonna con la pistola. La seconda mi colpisce moltissimo, anche se non riesco a vedere il revolver. E Iside… Beh, è di un’eleganza magistrale!

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  2. Raf ha detto:

    Che meraviglia! Io quando sono stata a Napoli avevo visto La Madonna di Banksy (senza teca di vetro) e Iside. Mi rammarico di non aver visto gli altri di cui racconti nell’articolo e nemmeno quelli mostrati nell’ultima serie di Gomorra al rione di Forcella. A Napoli ci devo proprio tornare!

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  3. oltreleparole ha detto:

    Ho adorato sia questo che l’ultimo articolo. Napoli spesso viene etichettata e sottovalutata. Certo la sua storia non è delle più facili ma non per questo non merita di essere visitata. Non per questo bisogno dimenticare di tutta l’arte che si trova anche a Napoli. Grazie davvero per il tuo modo impeccabile di parlare di una delle città più belle al mondo! PS: Io ho un debole per Iside. 😉

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  4. Rocio Novarino ha detto:

    sono giusto in partenza per Napoli per la seconda volta e spero di avere tempo di vedere anche questi bellissimi “quadri”. Quella che mi è piaciuta di più è la più semplice di tutte, la scritta NAPULE. Mi scrivo l’indirizzo e la cercherò!

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  5. prossimafermatagiappone ha detto:

    Amo la street art, quando visito una città mi informo sempre se ci sono quartieri interessanti in cui poterla ammirare, sicuramente se andassi a Napoli seguirei anche l’itinerario che hai proposto in questo post 🙂 il mio preferito tra quelli che hai mostrato è il murales di Partenope

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  6. Angelica & Christian - Destinazione Mondo 20 ha detto:

    Napoli ci attira da tantissimi anni ma, per imprevisti che sbucano fuori come funghi, siamo sempre costretti a rimandare.
    Proprio per questo adoriamo leggere di questa città per conoscerla attraverso gli occhi degli altri.
    Se poi alla nostra curiosità aggiungi anche la street art è il connubio perfetto per spingerci a partire ora, adesso e in questo momento! 😍

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  7. Meridiano307 ha detto:

    Anche io sono stata Napoli e me ne sono innamorata tanto da tornarci nuovamente in primavera. Purtroppo tra una cosa ed un’altra non sono riuscita a fare il giro della street art, ed infatti questo è uno dei motivi per cui ho deciso di riprenotare. Questi murales oltre ad essere veramente fantastici sono soprattutto ricchi di significato… meravigliosi, esattamente come la città

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  8. maria millarte ha detto:

    Molto, molto belli. É una alternativa ai soliti giri a Napoli. Dopo aver letto il tuo post sul miglio sacro ho chiamato i miei amici napoletani e li ho rimproverati per non avermi mai portato. É in programmazione un ritorno a breve

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  9. Clara ha detto:

    Adoro Napoli, ma non sapevo avesse così tanta street art da offrire! Dovrò stare più attenta la prossima volta, e magari andare alla ricerca di alcune delle opere che hai segnalato! 🙂

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