cosa vedere santiago del cile concha y toro

Cosa vedere a Santiago del Cile: Concha y Toro

Forse pochi di voi sanno questa mia particolarità: io amo il vino rosso. La sera a casa, dopo cena, bevo sempre due dita di rosso, soprattutto d’inverno. Mi riscalda e dà un senso di pace (e te credo!). Da brava ubriacona intenditrice, durante la mia permanenza a Santiago del Cile non potevo lasciarmi sfuggire l’occasione di visitare Concha y Toro, una delle aziende vinicole più famose del Sudamerica.

Partiamo dal principio: Giulia, ma che ci fai in Cile? Ebbene sì, il primo viaggio intercontinentale dell’anno, nominato anche tra i miei TravelDreams, se l’è aggiudicato il paese più lungo del mondo. Erano anni che volevo visitarlo e un volo Alitalia diretto scontatissimo mi ha spronato a partire.

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L’entrata della vigna

L’azienda vinicola Concha y Toro è indubbiamente un must see in Santiago del Cile, soprattutto se amate il vino. Concha y Toro è il più grande produttore di vini in Sudamerica e uno dei leader globali nel loro settore. Oltre alla loro importanza strategica nel mercato, la sede principale si trova in una località incantevole, facile da raggiungere e piena di leggende spettrali.

Breve excursus storico. L’azienda venne fondata nel 1883 dal marchese Melchor de Concha y Toro e sua moglie Emiliana Subercaseaux. Inizialmente i coniugi importarono diverse varietà di viti dalla Francia, sfruttando il clima mediterraneo e il terreno particolarmente fertile dei dintorni di Santiago del Cile. Pian piano, con il passare del tempo, crearono le loro varietà, dando al vino un sapore particolare che lo contraddistingue dalla massa.

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La residenza estiva della famiglia Concha y Toro

Don Melchor ci aveva visto lungo, la viña è davvero strepitosa. I giardini sono curati e incantevoli, il cinguettio degli uccelini dà quasi un’atmosfera da favola, le montagne attorno Santiago creano un fascino speciale e poi – ultimo ma non meno importante – i vigneti sono ordinati e le piante trattate come fossero dei veri e propri figli.

Ovviamente, essendo le stagioni invertite rispetto a noi, il momento della vendemmia è completamente diverso dal nostro, in Cile avviene a marzo.

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Passeggiate all’ombra delle viti

Durante il tour abbiamo assaggiato tre tipi di vino: un Sauvignon Blanc fruttato con una vista meravigliosa sulla vigna, un Carmenère rosso da 14% e un corposo Caubernet Sauvignon da 14,5% – indubbiamente il mio preferito! Sulla varietà Carmenère c’è da aprire una piccola parentesi: pur essendo molto diffusa in Cile, in Europa purtroppo non ne abbiamo moltissima, per via di una passata epidemia di fillossera che sterminò gran parte della varietà nel Vecchio Continente. In caso voleste provarla, In Italia si può trovare – sebbene non frequentemente – in Veneto e in Friuli Venezia Giulia.

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Una delle varietà assaggiate

Concha y Toro e il compianto Don Melchor, però, custodiscono un segreto da film dell’orrore, una leggenda da brividi che ha contribuito alla fama di Concha y Toro. Uno dei loro vini più famosi e più apprezzati si chiama Casillero del Diablo, ovvero armadietto del diavolo. Don Melchor aveva iniziato a conservare in una cantina angusta i suoi vini migliori, per berli nelle grandi occasioni e offrirli in regalo ai suoi ospiti di rilievo. Purtroppo, però, le cose non andarono come previsto: le bottiglie iniziarono a sparire, ogni notte dei ladruncoli si intrufolavano e facevano baldoria con la gran riserva del marchese Concha y Toro. Don Melchor, da vero nobile, decise di risolvere la questione senza sporcarsi le mani. Sfruttando l’animo superstizioso e timorato da Dio degli abitanti della zona, sparse la voce di una presenza demoniaca nella sua cantina. Il diavolo in persona viveva tra bottiglie e botti di legno, pronto a possedere e condannare chiunque provasse a entrare senza permesso. I furti, neanche a dirlo, cessarono di colpo.

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Una delle cantine di Concha y Toro, purtroppo non quella indemoniata

Come raggiungere Concha y Toro: dal centro di Santiago è abbastanza semplice, però preventivate almeno 1h30 di viaggio. Prendete la linea della metropolitana 4 (color azzurro) e scendete alla stazione Las Mercedes, uscita “Concha y Toro Oriente”. Qui troverete dei minibus che vi porteranno direttamente alla viña, per circa 2,50€ andata e ritorno.

Ingresso: ci sono tour guidati tutti i giorni, in tre lingue diverse: spagnolo, inglese e portoghese. Il costo è di 16000 pesos cileni, circa 21€.

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Salute!

A voi piace il vino? Avete delle preferenze? Scambiamoci consigli alcolici!

 

Post scritto con la collaborazione di Concha y Toro, che ringrazio nuovamente per l’ospitalità. Le opinioni sono basate sull’esperienza personale.

21 pensieri su “Cosa vedere a Santiago del Cile: Concha y Toro

  1. L'OrsaNelCarro Travel Blog ha detto:

    Giulia bentornata! *_* Che colpaccio di viaggione il Cile e cominciare a parlarcene con una visita in un’azienda vinicola è una figata! 😉
    Ahhh il sole, il vino rosso e il profumo del Sud America…ora rimarrò tutto il resto della domenica in modalità Neruda *_*

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  2. Rivogliolabarbie ha detto:

    Il maritozzo approva alla grande la scelta dell’azienda vinicola, “la ragazza ci ha visto lungo” (cit). Lui apprezza il lato alcolico, io non vedo l’ora di leggere i tuoi racconti su un paese che vorrei tanto visitare!
    Un abbraccio
    Erica

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  3. iltuopostonelmondo ha detto:

    Al contrario di te, non sono ne una bevitrice e neanche un’intenditrice di vino ma la mia infanzia l’ho passata quasi interamente in campagna con i miei nonni quindi non nascono che la produzione del vino mi affascina, e non poco.
    Questo per dire che visitare una delle aziende vinicole più famose del Sudamerica è una vera fortuna e io ho brindato con te! eheheh

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  4. Marika ha detto:

    Adoro il vino, rosso d’inverno e bianco o rosato d’estate. Ma senza esagerare, non reggo bene l’alcool quindi giusto un bicchiere. In fondo un bicchiere al giorno toglie il medico di torno 🙂

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  5. stampingtheworld ha detto:

    Alzo la mano! A me piace il vino! 🙂
    Come te amo assaggiare prodotti vinicoli delle diverse parti del mondo, non sapevo che il Cile fosse un produttore così quotato, tantomeno conoscevo Concha y Toro. Dalla descrizione di quello che hai bevuto penso proprio che andrò a toccare con mano 🙂

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  6. Meridiano307 ha detto:

    Mammamia….hai messo delle foto del Cile veramente superlative….mi lasci imbambolata davanti al cellulare. Il vino cileno sta prendendo sempre più campo, non se ne fa che parlare bene, io purtroppo non sono mai riuscita ad assaggiarlo; spero di rimediare il più in fretta possibile.

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  7. Sandra ha detto:

    Ok, io sono astemia, ma queste cantine sono davvero molto belle e comunque interessanti. Inoltre sto leggendo gli altri posti su questo paese così incredibile, mentre ero in Irlanda ho conosciuto una ragazza che viene da li e sentirla parlare del suo paese mi ha molto emozionato.

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