metropolitana napoli materdei

Cosa vedere a Napoli: Le Stazioni dell’Arte

Chi segue il mio profilo Instagram e la mia pagina Facebook, avrà notato svariate sviolinate e dichiarazione d’amore per la città di Napoli. Oltre alla sua indiscutibile bellezza (e la pizza!), la sua atmosfera unica (e le sfogliatelle!) e la sua calda accoglienza (e il caffè alla nocciola!) c’è una una cosa che amo particolarmente: i napoletani amano la loro città in una maniera spropositata e trasformano ogni angolo in pura arte. Questo è il caso di alcune fermate della metropolitana, le famose Stazioni dell’Arte.

Il proprietario del B&B dove ho dormito mi ha regalato una guida davvero fantastica, un itinerario alla scoperta delle Stazioni dell’Arte. La faccenda mi ha incuriosito parecchio, ho subito comprato un biglietto giornaliero e mi sono addentrata nei meandri della metropolitana partenopea.

Ebbene sì, alcune delle stazioni sono una vera e propria opera d’arte contemporanea, spesso ideate e realizzate da artisti locali.

Salvator Rosa

La stazione di Salvator Rosa è un po’ il Centre Pompidou napoletano. Già dalla banchina della metro si iniziano a notare delle strambe sculture, precisamente delle Fiat 500 allineate una dietro l’altra. Il nome dell’installazione è ancora più simpatico dell’opera: “A subway è chiù sicura”

metropolitana napoli salvator rosa

Le fiat 500

Una volta usciti, Salvator Rosa è un’esplosione di colori e forme stravaganti, con sculture moderne, guglie appuntite, vetrate decorate e murales che danno un tocco di vita in più ai tristi e imponenti palazzoni popolari.

Con una scala mobile, si raggiunge uno spiazzo affacciato sulla via principale con diversi “totem” dalle mille sfumature cromatiche, opere di Mimmo e Salvatore Paladino. Peccato solo che qualche personaggio poco educato si sia divertito a riempire queste sculture di scritte inutili e dannose, purtroppo alcune persone non hanno il minimo rispetto per l’arte.

napoli metropolitana salvator rosa

I totem e i palazzoni

Tanto per non farci mancare niente, la stazione di Salvator Rosa presenta una seconda uscita, posta tra via Battistello Caracciolo e via Girolamo Santacroce. Qui si trova un palazzo decorato con un’installazione dorata, un chiaro richiamo al sole. Non a caso, proprio qui soggiornò Giovanni Capurro, autore della canzone ‘O sole mio (A proposito, sapete che questo famoso pezzo fu composto a Odessa, in Ucraina?).

 

metropolitana napoli salvator rosa

‘O sole mio!

 

Materdei

Su Instagram ho elogiato Materdei, un vero e proprio quartiere popolare e autentico, completamente rivalutato grazie alla street art e alcune installazioni artistiche. Esattamente ciò che piace a me. La stazione della metro, ovviamente, rispecchia la caratteristiche dell’area circostante.

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Zona pedonale

La parte più bella e scenografia, secondo me, è la via pedonale colorata e la mitica scultura di Luigi Serafini intitolata Carpe Diem. Un gioco di parole indubbiamente utilizzato molte volte, ma sempre d’effetto. L’uomo-pesce ci ricorda di cogliere l’attimo!

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Carpe diem!

 

Toledo

La stazione più famosa di Napoli, senza ombra di dubbio. Impossibile non averla mai intravista, sia sui social sia sui blog di viaggi. La parte più celebre (e celebrata) è sicuramente la scala mobile tra le banchine: progettata dall’artista spagnolo Óscar Tusquets Blanca, l’installazione artistica richiama il blu del mare, le sue sfumature, la sua spuma e persino i suoi colori brillanti. Ancor più bello, poi, è il Crater de Luz un foro coperto che fa entrare la luce del sole, creando dei giochi di colore unici. Insomma, non a caso ha vinto il premio come Miglior stazione d’Europa.

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Toledo in tutta la sua bellezza | Photocredits: Giovanni Ciliberti – Flickr

Dante

La fermata di Piazza Dante è l’ideale per gli amanti della letteratura: appena entrati, verrete investiti da tanti tubolari al neon bianco che formano una citazione, appunto, di Dante Alighieri, presa dal Convivio. L’installazione secondo me è molto d’effetto ma troppo lunga da leggere mentre si scende con le scale mobili. Sempre in questa stazione, però, ho apprezzato molto il mosaico “Universo senza bombe, regno dei fiori. 7 angeli rossi” di Nicola De Maria. L’arte moderna e contemporanea non la capisco sempre, ma mi piace guardarla e farmi delle congetture mentali. Questo è un caso simile, non capisco bene dove l’autore voglia arrivare ma mi piace molto l’accostamento di colori e forme geometriche.

metropolitana napoli dante

Il mosaico di Da Maria

Università

La stazione università sembra un mondo parallelo. Una struttura del genere la vedrei bene in una città come Berlino o forse addirittura Stoccolma, per la sua dinamicità, per i suoi colori psichedelici e per il suo effetto stupefacente. La stazione è stata progettata da Karim Rashid e Alessandro Mendini con l’idea di rappresentare l’era moderna, il digitale e l’informazione che viaggia alla velocità della luce. Una cosa è certa, i colori sgargianti della stazione Università riuscirebbero a risvegliare persino lo studente più pigro!

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La stazione università | Photocredits: daniele.puglia – Flickr

Qual è la vostra metropolitana preferita nel mondo? Io direi Napoli o Stoccolma, ma sempre con una preferenza per il capoluogo campano!

46 pensieri su “Cosa vedere a Napoli: Le Stazioni dell’Arte

  1. Silvia - The Food Traveler ha detto:

    Mentre leggevo infatti mi è venuta in mente la metro di Stoccolma! Non ho mai visto quella di Napoli quindi non posso fare un paragone ma in un certo senso mi sembrano simili. È molto bella anche quella di Mosca, non tanto per l’arte contemporanea ma più per i mosaici, le decorazioni dorate e ”baroccheggianti” in stile russo.

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  2. Very e Dani ha detto:

    Quanto mi ispira Napoli! Questo itinerario alternativo alla ricerca dell’arte nascosta è bellissimo, c’è arte in ogni città, più o meno nascosta e anche io adoro scovarla 🙂
    La scultura della 500 con la scritta “A subway è chiù sicura” mi ha fatto morire dal ridere!

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  3. eleonora trovato ha detto:

    Sono stata a napoli per questo capodanno e l’ho davvero amata, mi è rimasta letteralmente nel cuore. Ovviamente molto di quello che hai descritto me lo sono perso, ci vorrebbero giorni e giorni per vedere tutto quello che questa città può offrire. Questa è sicuramente un occasione per tornare. Grazie per la tua testimonianza

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  4. robisceri ha detto:

    Ma dai, che meraviglia!! Non ho mai visto nemmeno una di queste stazioni ma, per me, vince su tutte la scultura Carpe Diem! Ne voglio una copia 😀 Per quanto riguarda la mia metropolitana preferita, non saprei dirti… Certamente non Roma. Posso dirti che sono rimasta positivamente colpita da quelle di Valencia e Lisbona, pulite ed efficienti

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  5. maria millarte ha detto:

    Adoro Napoli e i napoletani, la loro arte e la loro teatralità. Non so quante volte ci sono stata e credo che per fine mese ci farò un’altra capatina e magari approfitterò per vedere la famosa metropolitana.

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  6. Dania Siciliano ha detto:

    Sono stata a Napoli, ma mai nella sua metropolitana. Questo viaggio virtuale per le Stazioni dell’Arte mi ha davvero stupito!
    Per me Valencia è la città con la metropolitana più bella, tra quelle che ho visitato.

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  7. valekappa90 ha detto:

    Che bello questo post!! Non sapevo che Napoli nascondesse tesori segreti così belli! Quando ci andrò non mancherò di seguire questo tuo interessante itinerario! 😊

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  8. Raf ha detto:

    Io sono stata a vedere le fermate “classiche” come Toledo o Università. Non pensavo ce ne fossero altre così belle. Con questo articolo trasmetti davvero il tuo amore per questa città!

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  9. L'OrsaNelCarro Travel Blog ha detto:

    Ho adorato il restyle delle stazioni della metro di Napoli! Finalmente una spazzata al vecchiume e una ventata di arte e di #cosebelle! 😉 Ovviamente non le ho viste tutte ma un tour apposito di tutte le stazioni è assolutamente da non perdere, bella l’iniziativa della cartina dedicata! *_*
    A presto Giulia! 😉

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  10. Alessia ha detto:

    Uuh che bella la stazione Università! Sembra di entrare in un set di Lynch😉 Adoro Napoli e non vedo l’ora di tornarci. Se riesco ti copio questo itinerario paro paro.. troppo bello! Ciao Giù, un bacione!

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