napoli cimitero fontanelle

4 destinazioni da brivido (di paura!)

Ogni tanto mi piace scrivere un post più leggero e divertirmi un po’ a fare community tra blogger. Ringrazio Silvia di The Food Traveler e Sandra di Passaporto e Colori per avermi taggato in questa simpatica iniziativa. In principio, il tag ideato da Sandra doveva rappresentare le nostre destinazioni del cuore, i posti che ci hanno fatto provare un brivido lungo la schiena. Silvia, invece, ha avuto un’idea geniale: e se questo brivido fosse di paura?Da appassionata del genere, non ho saputo dire di no. Stilare la lista dei posti più inquietanti mai visitati ha richiesto qualche giorno, ma alla fine ce l’ho fatta. Ne ho inserite quattro invece delle canoniche cinque proprio per concentrarmi su queste destinazioni e raccontarvi cosa le rende così spaventose. Che dire, spegnete tutte le luci, chiudete le tende, mettetevi sotto le coperte e godetevi questo post da brividi!

giphy

Cristoglie, Slovenia

L’anno scorso ho visitato un luogo pressoché sconosciuto in Slovenia, scovato per caso nei meandri di Internet. Cristoglie mi ha colpito talmente tanto da dedicarle un intero post. In questo minuscolo paesino di ben 150 anime, sorge La Chiesa della Santissima Trinità con la sua forma imponente e la sua enorme fortificazione esterna. A cosa servivano queste mura spesse, costruite addirittura senza fondamenta e direttamente nella roccia viva? In realtà, non è ben chiaro. Alcuni affermano che fosse un sistema di difesa contro le invasioni turche, altri invece sostengono che fu innalzato un muro per proteggere il delicato edificio dalla bora.

La parte più inquietante, però, non è tanto l’esterno, quanto cosa c’è al suo interno. Qui, infatti, si trova un affresco spaventoso, una danza macabra inquietante e disturbante, pronta a ricordare a tutti – dal ricco al povero – che, prima o poi, la vita finisce.

noncirestaset04

 

Transilvania, Romania

Inutile girarci intorno, la Transilvania è una regiona meravigliosa quanto spaventosa. Alcuni castelli sembrano davvero usciti da un romanzo horror. Non a caso, Bram Stoker ha deciso di ambientare proprio qui il suo “Dracula”, consacrando così per sempre il mito di Vlad Țepeș, il temibile Impalatore della Valacchia. Io ho visitato la Transilvania in diverse occasioni e ogni volta ho trovato qualche particolare inquietante ma estremamente affascinante.

dracula
Slimnic, per esempio, è un minuscolo paesino di poco più di 2000 anime, proprio nel cuore della Transilvania. Visto dall’alto con Google Maps, sembra un uomo che scappa correndo. Ed è più o meno ciò che abbiamo fatto. Siamo arrivate – ero con due amiche – in macchina sotto un acquazzone tremendo, intenzionate a voler visitare una delle bellissime chiese fortificate della Romania. Completamente bagnate, ci siamo avventurate verso la salita che porta all’entrata, con i piedi immersi nel fango. Dopo aver aperto il cancello cigolante e pericolante, siamo salite fino ai piedi della fortezza, pronte a entrare per riscaldarci un po’ e per asciugarci i vestiti. Circondate da cavalli completamente a loro agio sotto l’acqua, abbiamo bussato all’enorme portone. Bussa una volte, bussa due, bussa tre, nessuno rispondeva. Peccato che, spiando dal buco della serratura, abbiamo intravisto il guardiano della fortezza, seduto imperterrito su una sedia. Perché non ci ha aperto e soprattutto cosa stava facendo lì sotto la pioggia? Non lo sapremo mai.

 

slimnic chiesa fortificata

La fortezza e il cavallo solitario

 

Cimitero delle Fontanelle, Napoli

Anche l’Italia merita la sua fetta d’inquietudine. Lo scorso dicembre, tra una pizza margherita e una sfogliatella, ho visitato anche Il Cimitero delle Fontanelle di Napoli. Sono rimasta profondamente colpita da questo luogo per vari motivi. Uno, per lo spopositato numero di teschi e scheletri. Qui, infatti, si trovano i resti di ben 40mila persone, decedute per via dell’epidemia di peste del 1656 e del colera nel 1836. Fa un certo effetto vedere così tanti occhi vuoti fissarti con un ghigno poco rassicurante.

napoli cimitero fontanelle

Il cimitero fonanelle

L’altra cosa che mi ha lasciata piuttosto turbata è il cosiddetto culto delle anime pezzentelle, oggi sempre meno frequente ma non del tutto abbandonato. Si adotta un teschio, ci si prende cura del povero mucchietto d’ossa (sì, anche pulendolo), si prega per la sua anima e si portano doni, sperando di ricevere una benedizione (spesso i numeri del lotto) o una sorta di protezione dall’alto. Per me è stato incredibile vedere tutte queste piccole offerte donate ai defunti centesimi, biglietti della metro, biglietti usati dello stadio, pupazzetti, caramelle o gomme da masticare, braccialetti e altri ninnoli. Mi ha messo i brividi.

cimitero fontanelle

Sì, quella sono io

Patarei, Tallinn

Ho pensato mille volte a come raccontare questa storia sul blog. Inizialmente volevo inserirla in un post su Tallinn, poi in uno sul turismo rispettoso, poi nel post scherzoso “È successo davvero?“. Alla fine ho sempre desistito, ma ora è giunto il momento di raccontarvi la mia visita all’ex prigione-fortezza Patarei.

Tallinn Patarei

Vista malinconica da una delle celle

Durante il mio Erasmus a Riga nel 2012, ho avuto modo di visitare Tallinn due volte. La prima volta ero con alcuni compagni di corso, inclusa una ragazza estone. Grazie ad alcune conoscenze, è riuscita a rimediarci una guida per visitare questo enorme e desolante carcere. Quello che però, nella nostra ingenuità, non sapevamo è che all’epoca la prigione era completamente sigillata, le visite assolutamente non permesse (aprirà poi nel 2014 per chiudere nel 2017). Tutto era esattamente come nel 2002, anno di chiusura di questa casa delle torture. Ci siamo avventurati tra calcinacci, vetri rotti, pavimenti pericolanti, ferri arrugginiti e altre strane insidie, certamente poco a misura d’uomo. La nostra guida, inoltre, aveva un umorismo piuttosto tetro e brusco, a volte persino fuori luogo. All’interno della prigione, oltre al sangue degli ex detenuti ormai secco e incrostato sui muri, c’era letteralmente di tutto: scritte, siringhe, preservativi usati, oggetti piuttosto strani e soprattutto sporcizia ovunque. Normalmente non mi sconvolgo facilmente, ma questa visita c’è riuscita perfettamente. Da brividi, questa volta di disgusto però.

Patarei Tallinn

L’unica foto che sono riuscita a scattare all’interno. Graffiti sul muro.

Come sempre, chiunque volesse partecipare a questa iniziativa si facesse pure avanti!

Avete storie dell’orrore in viaggio da raccontarmi? Sono curiosissima!

64 pensieri su “4 destinazioni da brivido (di paura!)

  1. Alla fine di un viaggio ha detto:

    Nooooo, hai visitato Cristoglie anche tu! :)) Io sono andata lo scorso anno, subito dopo Natale… strada infinita (ci siamo pure persi), buio e deserto assoluto! E ovviamente dopo essere arrivati fino a lì abbiamo persino trovato la chiesa chiusa 😀

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  2. Silvia - The Food Traveler ha detto:

    Avevo sentito parlare del cimitero delle fontanelle e in effetti quei teschi che ti guardano fanno un po’ impressione, ma non quanto il guardiano seduto da solo sotto la pioggia in Romania: impossibile non farsi prendere dallo spavento 😱Ma il posto più inquietante è sicuramente la vecchia prigione, forse anche per il pensiero di quello che ė successo tra le sue mura.
    Grazie di aver partecipato!

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  3. inworldshoes ha detto:

    Sulla Transilvania posso confermare, è particolarmente da brivido.
    Tallinn è sempre descritta in maniera magica e fiabesca e sicuramente lo è , ma questo tuo racconto sul carcere abbandonato ha fatto rigirare lo stomaco anche a me!!! Mamma mia!

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  4. robisceri ha detto:

    Wow! La prigione di Tallinn è inquietante forte. Aiuto… Io posso segnalarti il museo e la cripta dei frati Cappuccini a Roma (che credo conoscerai). Poi sono andata all’ex manicomio di Volterra a Santa Maria della Pietà. In quest’ultimo, a inquietarmi non è stata tanto la struttura in sé quanto la presenza di un’associazione che si occupa di malati terminali. Tanto, parliamoci chiaro, a fare paura a tutti quanti è sempre e solo una cosa. A lei possiamo aggiungere altro ma è tutto poca roba al confronto :/

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  5. Valeria ha detto:

    Troppo carina questa iniziativa, ma io sono una fifona e non credo che metterò piede in questi posti! XD però è sicuramente interessante, ora che ci penso non mi vengono in mente luoghi particolarmente spaventosi o inquietanti a parte Catania alle 2 di notte..

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  6. La_Fede ha detto:

    Oh mamma che idea che avete avuto 😱 a me per il momento non viene nulla in mente ma terrò in considerazione questa iniziativa nel caso avessi anche io qualcosa da dire 😉

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  7. Anna di ha detto:

    Che idea strampalata! Io, io che guardo i film dell orrore con tre mani davanti agli occhi? No, non potrei mai vedere questi posti, prendo paura solo a leggerli. Brave coi

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  8. panannablogdiviaggi ha detto:

    Non so perché mi ha attratto questo articolo, io che rifuggo dagli horror! 😉 che posti impressionanti! Finora i posti più paurosi che mi vengono in mente sono le stazioni da sola di notte, dove chiunque può importunarti. A Verona ho avuto una brutta esperienza, ma non che Milano o Padova (quelle che frequento di più) siano migliori!

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  9. Paola ha detto:

    Ansiaaaa!!! Io sono decisamente da destinazioni meno da brivido, però qualche esperienza inquietante lo avuta pure io. La migliore è stata in Vietnam, totalmente involontaria, quando lo zio della mia amica vietnamita si era offerto di portarci a vedere la campagna, ovvero un villaggio senza luci, aria condizionata e a malapena abitato che sembrava il set perfetto per uccidi il turista e scappa!

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  10. Sandra ha detto:

    Intanto grazie per aver partecipato e come Silvia complimenti per il sangue freddo oserei dire!! Ci sono davvero dei posti molto curiosi e terrificanti… Io quello peggiore che ho visto è in Portogallo a Evora ed è una cappella delle ossa, tipo il cimitero che hai nominato tu.

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  11. Serena Proietti Colonna ha detto:

    Allora, io sono un po’una fan di questi luoghi. Infatti dico sempre di andare in Transilvania, ma poi tra una cosa e l’altra non ci sono mai andata🤦 bello, bello!! Giuro che li andrò a vedere tutti
    😍 Ahaha lo so, sembro un po’ macabra
    😛

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  12. Daniela - The DAZ box ha detto:

    Onestamente mi sono sentita un po’ male immaginandomi la prigione di Tallinn. Piuttosto inquietante direi, più che altro se pensiamo alle condizioni che potevano vivere i carcerati. Anche il cimitero delle fontanelle comunque non sembra il massimo dell’allegria!

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  13. Raf ha detto:

    Tre destinazioni da brivido che non ho ancora avuto modo di visitare. A Cristoglie invece ci sono finita inconsapevolmente negli anni ’80 quando sulla via delle vacanze estive nell’allora Jugoslavia i miei genitori si sono persi. Un viaggio davvero da brivido!

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  14. Alessia ha detto:

    Che pauraaaa.. Io che sono una fifona mi sono spaventata solo leggendoti, figuriamoci a visitare questi posti. Ejejeje sono da luoghi decisamente più easy 😁 devo dire che luoghi da brivido non mi sono mai capitati

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  15. lizbiella ha detto:

    Bellissime queste destinazioni! La storia del custode all’interno della fortezza avrebbe preoccupato un pochino anche a me (e poi si scoprì che semplicemente non aveva voglia di lavorare…)

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  16. L'OrsaNelCarro Travel Blog ha detto:

    Ma è meravigliosa questa cosa di SLIMNIC! Dopo vado immediatamente a vedere su Gmap! Oddio il guardiano era forse morto? Avete guardato bene, si muoveva? 😛 Il cimitero delle Fontanelle l’ho adorato, è ineguagliabile il genio popolare dei napoletani e secondo me non esiste luogo simile sulla faccia della terra. Della prigione di Patarei avevo già sentito parlare e tutti concordano nel definirlo un posto da rispettare assolutamente, evitando il turismo del dolore. Tu nonostante tutto sei stata coraggiosa (e fortunata aggiungo) a visitarlo: probabilmente non accadrà più che venga aperto al pubblico. Ti abbraccio, buon fine settimana!

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  17. claireinsicily ha detto:

    Troppo simpatico questo post. Io una volta ho visitato le catacombe di Palermo dove sono esposti dei cadaveri mummificati appesi…una cosa raccapricciante. Sono dovuta uscire perché mi sono sentita male!

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  18. Esther ha detto:

    Non amo i luoghi che fanno venir i brividi, ma mi appassionano le storie scritte da altri ! Non ho visto nessuno di questi posti , neanche il cimitero delle fontanelle ..

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  19. Elisa ha detto:

    Questo post mi ha davvero messo i brividi, soprattutto il custode della chiesa in Romania! Anche io sono stata al cimitero delle fontanelle e anche io ho avuto i brividi anche se penso che il culto delle anime sia talmente antico e radicato nella nostra cultura che non ci farebbe impressione se non ci fossero tutte quelle ossa in mostra!

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  20. valekappa90 ha detto:

    Oddio che ansia il carcere Patarei!! Ci credo che ne sei rimasta sconvolta e disgustata.. Per non parlare poi del cimitero delle Fontanelle di Napoli! Che cosa inquietante!! Nonostante il senso di inquietudine che sto provando, mi piacerebbe però visitare questi posti da te citati!

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  21. occhioalloscatto ha detto:

    Ciao, complimenti per l’articolo molto interessante. Noi l’anno scorso abbiamo visitato una città fantasma molto inquietante: Apice. Qui ci siamo imbattuti in una bottega che costruiva bare per bambini (molto angosciante). Se ti va trovi l’articolo sul nostro blog con relativo video. A presto

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  22. eleonora ha detto:

    bellissimo questo post, l’ho letto dall’inizio alla fine tutto d’un fiato.. da amante di film e storie dell’orrore mi hai dato dei bei suggerimenti per i miei prossimi viaggi.. di sicuro voglio andare in Transilvania, lo sogno da tantissimo

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  23. Giulia M. ha detto:

    Che argomento interessante, adoro le storie di fantasmi e di conseguenza luoghi come questi mi incuriorisono molto! Terrò conto di questi spunti ^^

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  24. Alessia ha detto:

    Come ho fatto a perdermi questo post, io, amante degli horror?! Conosco di fama il cimitero a Napoli, ma tra questi luoghi credo sarei rimasta impressionata dalla prigione. Ovunque possa esserci stato anche solo l’eco di possibili torture rimango di ghiaccio…

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  25. intomygreenworld ha detto:

    Meraviglioso questo articolo! Allora anche tu ami il mistero un po’ come me! Comunque Napoli in quanto a mistero, inquietudini e superstizioni ne ha da vendere, cosa dici?

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  26. T-creation ha detto:

    Bellissimo articolo, i luoghi spaventosi sono sempre così tanto affascinanti!
    Ti possiamo consigliare anche le catacombe dei frati cappuccini a Palermo, è un sito molto importante ma meno conosciuto, troverai anche racconti in cui viene spiegato il metodo dell’imbalsamazione, molto usato all’epoca.

    Nel frattempo noi ci annotiamo queste mete fantastiche per poterle provare in futuro! 🙂

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  27. Bruna Athena ha detto:

    Udite udite: non sono ancora stata al Cimitero delle Fontanelle! Dopo aver fatto i miei 5 minuti di vergogna in ginocchio sui ceci, affermo che i luoghi da “brivido” a me piacciono sempre tanto!

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  28. VagabondaInside ha detto:

    questo è proprio un tipo di post adatto a marco e on a me! Io ho una paura matta dei film con solo un pò di sangue figuriamoci di questo!

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  29. Alessandra ha detto:

    Che forte questo post!! Il guardiano sotto la pioggia fa veramente paura!! Mi sa che la prossima volta che andrò a Napoli visiteró il cimitero delle Fontanelle!

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