otranto salento

10 borghi da vedere in Salento

Il Salento non è solo mare. È una terra ricca di storia, un vero crocevia di popoli, culture, tradizioni e persino lingue. Ecco 10 borghi da vedere in Salento, per conoscerne meglio il suo passato e per scoprire il suo presente.

Poggiardo

Poggiardo è il classico borgo del Salento: architettura barocca, case bianche, una piazza grande dove si tiene il mercato ogni mercoledì mattina e vicoli stretti e fotogenici. Grazie alle sue dimensioni ridotte, si riesce a girarlo a piedi in poco tempo.

Nella piazza principale svetta imponente il Castello Guarini, residenza privata degli eredi dei conti Guarini e oggi purtroppo disabitato. Nel centro storico si possono anche ammirare le chiese di San Salvatore, San Francesco d’Assisi e della Madonna Immacolata. Inoltre, poco fuori il borgo si trova il Parco dei Guerrieri, un sito archeologico che include gli scavi archeologici dell’antica città messapica che sorgeva dove oggi si trova Poggiardo.

Vaste

Vaste è in realtà una frazione di Poggiardo ed è secondo me uno dei borghi più belli da vedere in Salento. Sebbene oggi appartenga a un altro comune, in passato fu una città messapica di una certa importanza. Non a caso, qui si trova uno dei musei archeologici più importanti della zona, con resti messapici, bizantini e romani. Durante l’alto e basso Medioevo, Vaste venne distrutta e ricostruita più volte. Nella piazza principale, si trova una torre di vedetta del ‘500 eretta per scopi difensivi. Oggi Piazza Dante è un punto di incontro, d’estate qui spesso vengono organizzate feste e spettacoli che rallegrano l’atmosfera e coinvolgono anche gli abitanti dei paesi limitrofi.

vaste salento
Piazza Dante a Vaste

Santa Maria di Leuca

Santa Maria di Leuca è la punta del tacco dello stivale, il punto d’incontro tra Mar Adriatico e Mar Ionio. In realtà, la divisione tra i due mari si trova più a nord, verso Otranto, ma nell’immaginario collettivo – anche un po’ romantico oserei dire – Leuca è il luogo che fa da spartiacque per eccellenza. Nonostante il nome sia famoso soprattutto per ragioni turistiche, il borgo appartiene al comune di Castrignano del Capo.

I luoghi più famosi sono sicuramente il Santuario di Santa Maria di Leuca con i suoi 184 gradini, la Cascata Monumentale dove termina l’Acquedotto Pugliese e il faro di Punta Melisio.

Scorrano

Il bel borgo fortificato d’origine romana oltre per le i suoi edifici in stile barocco e per la porta d’accesso una volta parte della cinta muraria, è famoso per le sue installazioni luminose e per il festival delle luci che si tiene ogni anno il primo fine settimana di luglio durante le celebrazioni del del patrono Santa Domenica.

Scorrano viene considerata la Capitale Mondiale delle Luminarie. Ogni anno vengono allestite delle vere e proprie opere d’arte, con tanto di raffigurazioni di cattedrali famose, del Colosseo e persino della Torre Eiffel.

scorrano luminarie
Le luminarie di Scorrano

Acaya

Come nel caso di Vaste e Leuca, anche Acaya è una frazione del comune di Vernole. Si trova pochi km da Lecce ed è un esempio di città fortificata, con una cinta muraria risalente al XVI secolo. All’interno, il borgo è piccolino, sono circa sei strade che si incrociano tra loro. La parte davvero spettacolare è la porta d’accesso in stile cinquecentesco e il castello con tanto di fossato e bastioni.

acaya salento
La porta di Acaya

Non lontano dalla porta d’accesso si trova anche l’oasi naturale Le Cesine, protetta dal WWF e abitata da diversi rettili, anfibi e uccelli.

Castro

Castro è un borgo arroccato uno splendido promontorio, con una vista che va da Otranto a Santa Maria di Leuca. È diviso in due parti: Castro Superiore e Castro Marina. La parte più vicina al mare ospita un porticciolo, dove solitamente partono le escursioni per la grotta Zinzulusa. In passato, qui, era possibile vedere alcune donne riparare le reti dei pescatori a mano. Oggi la tradizione si sta lentamente perdendo, troppo costosa e laboriosa, ma non è così insolito imbattersi nelle mani esperte delle donne del luogo.

Nonostante la parte marina abbia il suo fascino, la vera attrazione del borgo è secondo me la parte superiore. Si dice fu fondato dai cretesi e successivamente abitato dai romani. Durante il Medioevo divenne un’importante sede vescovile, per questo furono costruiti delle mura difensive visibili ancora oggi. Castro, infatti, per via della sua posizione esposta al promontorio fu spesso oggetti di razzie e incursioni dei pirati del Mediterraneo.

castro salento
Le vie di Castro

Non lontano dal centro di Castro, inoltre, si trova la cala dell’Acquaviva, una delle mie spiagge preferite del Salento.

Santa Cesarea Terme

Santa Cesarea Terme, come preannuncia il nome, è un importante centro termale del Salento. Le proprietà delle acque sulfuree e dei fanghi risale addirittura al II secolo a.C. La leggenda dell’origine di queste sorgenti dall’odore acre è un po’ macabra ma interessante: sembra che le sorgenti termali siano dovute alla decomposizione dei corpi giganti Leuterni uccisi da Eracle in persona.

Giganti a parte, Santa Cesarea Terme è conosciuta anche per le sue ville in stile moresco. La più famosa, presente in quasi tutte le foto del borgo, è indubbiamente Villa Sticchi, costruita tra il 1894 e il 1900. Lo splendido palazzo dalla cupola rossa oggi è utilizzato soprattutto dall’industria cinematografica.

santa cesarea terme villa sticchi
Villa Sticchi

Nei pressi di Santa Cesarea Terme si trovano diverse spiagge rocciose dove fare il bagno. La più famosa, accessibile solo via mare, è la Baia di Porto Miggiano. Inoltre, nelle giornate senza foschia da qui è facile vedere la costa dell’Albania.

Specchia

Specchia si trova nel basso Salento e fa parte dell’associazione “I borghi più belli d’Italia“, volta a promuovere i piccoli centri abitati della penisola italiana. Il nome deriva molto probabilmente dal latino specula. Le “specchie”, infatti, erano dei cumuli di pietra a forma conica utilizzati dagli antichi messapi come forma difensiva e per marcare il territorio. Durante il Medioevo, il centro divenne piuttosto importante e popoloso anche grazie alla sua posizione lontano dal mare e dalle scorribande saracene. Fino al 1806, anno della soppressione feudale, il borgo passò di feudatario in feudatario, solitamente famiglie potenti che ancora oggi danno il nome alle vie del centro abitato.

Otranto

Forse qualcuno farà una faccia perplessa: ma come, Otranto è un borgo? Ebbene sì, nonostante la sua fama il comune conta poco meno di 6000 abitanti. Centro abitato più a est d’Italia, Otranto è oggi patrimonio dell’UNESCO e parte del club “I borghi più belli d’Italia”.

Per via della sua posizione su un promontorio affacciata verso Oriente, Otranto fu un importante centro commerciale. I Turchi misero gli occhi sopra questo porto e la invasero e dominarono per un anno nel 1408, distruggendo parte del centro storico.

otranto salento
Il centro storico di Otranto

Uno dei punti più bel del centro storico in pietra viva e affacciato sul mar Adriatico, è il Castello Aragonese. Dopo la razzia turca, infatti, venne costruita un’imponente fortezza a scopo difensivo. Gli appassionati di letteratura ricorderanno il primo romanzo gotico della storia “Il Castello di Otranto” di Horace Walpole, ambientato proprio nel borgo salentino.

Non lontano da Otranto, si trovano due località da non perdere: Porto Badisco con la sua spiaggia omonima situata in un’insenatura e l’incredibile Cava di Bauxite, un piccolo canyon nel cuore del Salento.

cava di bauxite otranto
La cava di bauxite

Calimera

Calimera appartiene alla storica regione della Grecìa Salentina, dove si parla ancora oggi un’antica lingua d’origine greca, il griko. Il nome del borgo, infatti, deriva dal greco kalimera, ovvero “buongiorno”. La Grecìa Salentina, oltre a ospitare una minoranza linguistica che comprende quasi 50mila persone, è conosciuta a livello mondiale per il festival La Notte della Taranta, mirata a valorizzare la musica popolare salentina.

A Calimera, inoltre, si trova una stele commemorativa donata dalla città di Atene negli anni ’60 per suggellare l’unione culturale tra i due luoghi. Nella parte superiore della stele è inciso in doppia lingua “Straniera tu non sei qui a Calimera”, un rincuorante messaggio di accoglienza e convivenza pacifica tra i popoli.

7 pensieri su “10 borghi da vedere in Salento

  1. elena ha detto:

    Mamma mia Giulia! In queste giornate primaverili ma piovose ci proponi paesini tanto carini e soleggiati!? Ne ho visti pochi di questi, purtroppo… In Salento è proprio necessario tornare, nei periodi delle luminarie poi si accende di ulteriore magia!

    Mi piace

  2. L'OrsaNelCarro Travel Blog ha detto:

    Mannaggia non ne ho visto nemmeno uno! Fra tutti mi incuriosiscono Otranto e Calimera ovviamente per il gemellaggio greco 😉 Ti confesso che anche io sono rimasta un attimo perplessa quando ho sentito “borgo” riferito proprio ad Otranto!

    Mi piace

  3. Martina Bressan ha detto:

    Sto valutando il Salento per una settimana di mare a settembre… la Puglia è una regione che amo, ma voglio spingermi oltre il Gargano questa volta. Tra i borghi che citi ce ne sono due che non conoscevo, ma che mi ispirano molto: Poggiardo e Santa Cesarea Terme… soprattutto il secondo sembra davvero un paesino carino, tra terme, villette, e spiagge…

    Mi piace

  4. Silvia CT ha detto:

    il salento è uno di quei luoghi di cui leggo spesso perchè mi piace molto, ne parlabo tutti benissimo e sarò meta di una delle mie prossime vacanze non posso mancare e non vedo l’ora di mangaire dei taralli originali

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.