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Atene: cosa vedere in due giorni

Atene non è solo Acropoli e Partenone, è una capitale in continua evoluzione con tanti scorci interessanti da scoprire. Un fine settimana può essere un buon compromesso per scoprire alcune delle sue bellezze. In questo post, vi racconto cosa vedere ad Atene in due giorni.

Su Atene avevo sentito pareri diametralmente opposti: mi è piaciuta da morire, non mi è piaciuta affatto. In questi casi, il modo migliore è buttarsi all’avventura ed esplorare la città della discordia. Io, personalmente, ho apprezzato moltissimo la capitale greca, se dovessi identificare l’Europa del Sud con una città sceglierei proprio Atene.

Acropoli

La cartolina più classica di Atene. Situata a più di 150 metri dal livello del mare, questa collina svetta solenne dominando tutta la città. Non voglio tediarvi con cenni storici o date precise, solo darvi qualche consiglio per la visita. Se potete, cercate di andarci al tramonto, i colori durante la rinomata “golden hour” sono davvero magici da lassù.

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L’acropoli al tramonto

Mi raccomando, portatevi scarpe comode perché si scivola facilmente, soprattutto se volete salire anche collina adiacente Areopago – merita tantissimo, quindi non tralasciatela. Il sito costa 20€ durante i mesi estivi e 10€ nella bassa stagione invernale. Prendetevi un pomeriggio o una mattinata abbondante per visitarlo, soprattutto se volete fare un giro anche allo splendido Teatro di Dioniso e al suggestivo Tempio di Zeus.

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Le bellissime cariatidi

Piazza Syntagma

Piazza Syntagma rappresentata il cuore della parte moderna di Atene. Circondata da uffici, banche, hotel lussuosi e grandi catene di ristoranti, la piazza ospita inoltre anche il Parlamento Greco, posto in cima alla tomba del milite ignoto. A far la guardia a quest’ultima, ci sono gli iconici soldati chiamati euzoni, famosi per la loro catteristica divisa e per le loro buffe scarpe con il pompon! Il cambio della guardia avviene ogni ora, mentre invece la domenica alle 11 in punto c’è una parata ufficiale con circa 100 soldati.

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Il cambio della guardia

Anafiotika

Come catapultarsi in una tranquilla isola greca senza lasciare Atene. Anafiotika è un quartiere situato proprio alle pendici dell’Acropoli con tante casette bianche, vicoli stretti e scale ripide. Questa zona particolare nacque del XIX secolo, dopo che alcuni operai edili dell’isola di Anafi si stabilirono nella capitale per lavoro. Nel giro di pochi anni, anche altri abitanti seguirono questo malinconico destino, lasciando le native isole Cicladi per trasferirsi ad Atene e cercare lavoro nella capitale. Grazie alla loro abilità nell’edilizia, ricrearono l’architettura tipica delle loro isolette, regalando così alla città uno scorcio davvero unico.

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Il quartiere isola di Anafiotika

Exarcheia

Se Anafiotika è la zona della calma per antomasia, Exarcheia invece è la capitale del caos urbano. Il quartiere era un tempo noto per la sua anima ribelle, per il suo movimento anarchico e per l’attivismo politico. Oggi Exarcheia ha mantenuto il suo spirito anticonformista, riempendosi di street art, circoli studenteschi, librerie e caffè alternativi. 

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Street art a Exarcheia

Mercato Centrale

Il mercato centrale di Atene è esattamente ciò che ci si aspetta da una città sudeuropea: un vortice di colori e profumi completamente diversi tra loro –  avvolgenti come quello delle spezie o pungenti come quello della carne tagliata ed esposta. In ogni modo, il Mercato centrale di Atene regala una di quelle esperienze autentiche a contatto con la gente locale. Attenzione se andate in estate, evitate i sandali o le infradito: spesso per terra ci sono vere e proprie pozze d’acqua scivolose, soprattutto nella parte dedicata al pesce.

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Mercato del pesce

Stadio Panatenaico

Il maestoso e marmoreo Stadio Panatenaico rappresenta il passato glorioso di Atene, città olimpica per eccellenza. Fu costruito nel lontano IV secolo a.C. per ospitare i giochi atletici. Purtroppo, però, l’arena fu abbandonata per tantissimi secoli, divenendo quasi un rudere. Nel 1895, lo stadio vide finalmente una rinascita, un restauro totale da cima a fondo per ospitare le prime Olimpiadi dell’era moderna. Probabilmente lo ricorderete come lo sfondo dell’arrivo della maratona dirante i Giochi Olimpici del 2004. Oggi lo Stadio è visitabile, a pagamento durante il giorno e gratuitamente di notte.

Collina del Licabetto

La collina del Licabetto, alta 272 metri, è uno dei punti panoramici di Atene, da dove si può ammirare la città in tutto il suo caos e agglomeramento urbano. Licabetto letteralmente vuol dire “collina dei lupi”. Sembra che in passato, infatti, i lupi si rifugiassero proprio su quest’altura per sfuggire agli attacchi degli uomini e per procurarsi il cibo. Oggi non ci sono predatori in agguato, la vetta si può raggiungere a piedi con una scarpinata o tramite la funicolare per 7€ andata e ritorno.

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Collina del Licabetto

Monumento di Filopappo

Il monumento di Filopappo è un altro punto panoramico della città, posto in cima alla collina Museo. Personalmente ho preferito la vista da qui, forse perché più vicina al porto e al mare. Filopappo fu uno dei greci più importanti nell’impero romano, amico di imperatori e di personaggi illustri dell’epoca. Non a caso, a lui è dedicato uno dei moumenti più imponenti della città.

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L’acropoli vista dal monumento di Filopappo

Plaka e Monastiraki

Plaka e Monastiraki sono due quartieri centrali, brulicanti di persone a qualsiasi ora del giorno. In questa zona si nota in maniera particolare l’influenza turca: le strade sono minuscole e intricate, circondate da mercatini delle pulci, da negozi di oggetti fatti a mano e caffè dove le persone si fermano per una chiacchiera e una partita a carte. Sembra quasi di trovarsi in un suk. Raccomandazione necessaria: attenzione al portafogli, qui i furti purtroppo non sono così inusuali.

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Passeggiando per le vie del centro

Dove mangiare ad Atene

Ho scritto un post sullo street food di Atene consigliandovi qualche posticino tradizionale amato dagli ateniesi. Un altro luogo dove mangiano i locali è la pittoresca Taverna Epirus, situato proprio nel bel mezzo del mercato. A noi è piaciuto così tanto che ci siamo tornati due volte, sempre ordinando gli stessi piatti. Abbiamo mangiato due antipasti, due secondi e due contorni e abbiamo speso 15€ a persona, birra Mythos inclusa.

Come muoversi ad Atene

Atene ha 4 linee di metro che funzionano piuttosto bene sono veloci. Gli autobus sono un po’ disorganizzati e spesso bloccati nel traffico, quindi meglio usare l’alternativa sottoterra. C’è la possiblità di fare il biglietto per 5 giorni al costo di 9€, conviene anche se si rimane per un solo fine settimana – il biglietto giornaliero da 24 h costa 4,50€!

Come arrivare ad Atene dall’aeroporto

L’aeroporo di Atene è ben collegato. Il metodo più veloce – quello che ho optato anch’io – è la metro, sebbene non sia il più economico. La linea 3 arriva fino in aeroporto e il biglietto costa 10€ a tratta. L’altra opzione è l’autobus, ci sono diverse linee che arrivano fino al Pireo o al centro di Atene per 6€. Tenete conto, però, che c’è davvero tanto traffico, soprattutto negli orari di punta.

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La densità di questa città

Spero vi sia piaciuta questa guida su cosa vedere ad Atene in due giorni. Fatemi sapere cosa avete amato in particolare della capitale greca.

16 pensieri su “Atene: cosa vedere in due giorni

  1. L'OrsaNelCarro Travel Blog ha detto:

    Si Giulia, mi è piaciuta e la userò di sicuro perché come ti dicevo è stata un’occasione persa che voglio assolutamente recuperare! E voglio farlo proprio come te e Silvia, in bassa stagione! 😉
    E per il discorso Plaka&Monastiraki metterò nel portafogli i miei serpenti migliori! 😛

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  2. Silvia - The Food Traveler ha detto:

    Sono tornata proprio due ore fa da Atene e mi viene da piangere! Perché è una città che in soli tre giorni mi ha fatto innamorare. Anche io prima di partire avevo sentito pareri discordanti, anzi a dire la verità più negativi che positivi. Del tipo che oltre al Partenone non ci fosse nulla, che fosse sporca, pericolosa, e chi più ne ha più ne metta. Che poi l’acropoli da sola per me meriterebbe già il viaggio! Atene è una città assolutamente da vedere, secondo me.
    I tuoi consigli mi sono stati molto utili in questi giorni: proprio questa mattina siamo stati al mercato centrale. Non è un posto per i deboli di stomaco ma per me è assolutamente da vedere!

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  3. Simona ha detto:

    Spero anche io di andare in bassa stagione, ho la sensazione che la si possa per davvero vivere al meglio. Non avevo idea che Atene fosse una città con una densità così incredibile, mi lascia senza parole! E’ una città che vorrei vedere da un po’ di tempo e spero finalmente di riuscire nei prossimi mesi. ps. Adoro come tu riesca sempre a trovare murales e graffiti interessanti indipendentemente dalla meta che visiti. Complimenti!

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  4. Virginia ha detto:

    Non conoscevo Anafiotika… Io sono stata ad Atene solo da adolescente, quando accompagnavo la nonna in crociera, e quindi ho un rapporto un po’ conflittuale con questa città. Sono certa che tornandoci adesso mi colpirebbe sicuramente

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  5. raffigarofalo ha detto:

    nel mio immaginario Atene è l’Acropoli. Non mi ero mai soffermata su una sua possibile vita moderna. Sbagliando ovviamente. La lampadina me l’hai accesa tu, raccontando che c’è un quartiere vivo dove si fa street art e cultura giovane.

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  6. Camilla Corradini ha detto:

    Che bello rivivere Atene con il tuo articolo, a me ha colpito tantissimo. Avevo sentito parere discordanti, ma invece a me è piaciuta molto, soprattutto per il suo lato più caotico. La zona di Exarcheia poi è stato un tuffo in quello che la Grecia sta vivendo negli ultimi anni.

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  7. Elena ha detto:

    Che bella città dev’essere… Così ricca di storia e impreganta di leggenda! Che buffa la forma della collona Licabetto, non l’avevo mai sentita nominare. Purtroppo non ho mai avuto occasione di visitare la Grecia, ma Atene penso proprio debba essere un must per tutti, prima o poi! Ancora una volta, brava Giulia!

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  8. Ingrid ha detto:

    Sono stata due volte ad Atene, ma solo di passaggio. La prima volta per un matrimonio e la seconda per prendere la nave per le isole. Vista l’Acropoli, Plaka e il museo archeologico la cui architettura non è niente male!

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