A grande richiesta, ecco un post su cosa mangiare nei Balcani. La cucina balcanica è mista e variegata, spesso dai sapori forti e contrastanti. Le loro pietanze riflettono molto la storia travagliata della penisola e vale la pena scoprirle durante un viaggio in questa splendida regione.
Continua a leggereAutore: Giulia
Impressioni su Sarajevo
Questo non è un post scritto a caldo bensì a caldissimo. Non sono ancora tornata dal mio viaggio nei Balcani on the road ma ho sentito il bisogno di scrivere queste parole.
Cosa vedere in Ungheria: Abbazia di Pannonhalma
Appena giunta in Ungheria, ormai più di due anni fa, mi ero ripromessa di visitare tutti i patrimoni dell’UNESCO di questa piccola nazione. Sono solo 8, ce la farò, ripetevo ingenuamente. Invece no, purtroppo devo ancora completare la lista, diciamo che sono a metà strada. Il motivo principale è che molti non sono facilmente raggiungibili se non si ha una macchina, cosa di cui purtroppo sono sprovvista. Uno di questi patrimoni, invece, è abbastanza facile da raggiungere e anche, a mio parere, molto bello e suggestivo: l’abbazia di Pannonhalma.
Cosa vedere in Calabria: Diamante e Cirella
Agosto mi rende sempre un po’ nostalgica. Sarà che proprio nel bel mezzo del mese cade il mio compleanno, mai festeggiato a dovere con gli amichetti di scuola, tutti in vacanza all’epoca, o perché mi ricorda le vacanze in famiglia della mia infanzia. In sostanza, basta poco in questo periodo per farmi scendere la lacrimuccia. Proprio in una di queste vacanze della mia spensierata gioventù, ho visitato un luogo, anzi due, che mi hanno particolarmente incantata e in un certo senso anche impressionata. Nonostante siano passati diversi anni ricordo ancora le sensazioni provate durante la mia visita a Diamante e la sua frazione Cirella, in Calabria.
Qual è la loro particolarità? Tra le tante, i murales!
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Recensione: Elif Shafak – La bastarda di Istanbul

“La bastarda di Istanbul” di Elif Shafak
In questo periodo per motivi lavorativi non riesco a viaggiare come vorrei, purtroppo. Nell’attesa cerco di volare con la mente facendo una vera e propria scorpacciata di libri. Tra i tanti, mi sono imbattuta anche ne “La bastarda di Istanbul”, uno dei romanzi più belli che ho letto quest’anno. Anche in questo caso, come per il già recensito “L’anno della lepre” di Paasilinna, ci troviamo di fronte a un libro di viaggio un po’ insolito. Nonostante ci sia un vero e proprio spostamento fisico Arizona-San Francisco-Istanbul, la maggior parte della vicenda si svolge proprio nella capitale turca. Continua a leggere
Cosa mangiare in Georgia
Devo fare una confessione: per quanto ami viaggiare e provare nuovi cibi e piatti tipici, la cucina che preferisco rimane sempre quella italiana. Lo so, non è sempre facile ammetterlo, ma so che sotto sotto molti di voi concorderanno con me. Dopo questa difficile ammissione ne debbo fare un’altra: solo una cucina al mondo ha fatto tremare vistosamente il podio nostrano, quella georgiana.
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Cosa vedere a Berlino: Cittadella di Spandau
Tutti noi conosciamo Berlino per la sua modernità, il suo cosmopolitismo, le sue luci al neon, e i suoi quartieri alternativi. Ma quanti sanno che a Berlino, tra un club underground e l’altro, c’è una fortezza rinascimentale del 16esimo secolo? Continua a leggere
Cosa vedere in Croazia: parco nazionale dei laghi di Plitvice
Sono appena tornata da un magnifico fine settimana immerso nella natura, tra il rumore scrosciante dell’acqua e il canto degli uccellini. Tutto questo sommato a un sole caldo che lascia quel tepore sulla pelle così piacevole e quest’anno tanto agognato. Dov’è questo paradiso? Si trova in Croazia, nel parco nazionale dei laghi di Plitvice! Continua a leggere
Museo delle relazioni interrotte: cosa vedere a Zagabria
Vi è mai capitato di girare per casa o di rovistare in un cassetto e di trovare lì, proprio lì, quando ormai non ci pensavate più, un oggetto appartenuto all’ex fidanzato/a, magari dimenticato chissà quando? Ecco, non tutti proveranno le stesse sensazioni, chi malinconia chi rabbia, ma una cosa è quasi sicura: vorrete sbarazzarvene. C’è chi lo butta, chi lo dona, chi più estremista lo brucia e c’è invece chi lo porta a Zagabria, al Museo delle relazioni interrotte.
Mentre cercavo online informazioni su cosa vedere a Zagabria, mi sono imbattuta nel Museo delle relazioni interrotte, probabilmente uno dei più originali al mondo. Dentro non ci sono opere d’arte o tesori dal valore inestimabile, ma semplici ninnoli che hanno avuto un ruolo importante in una relazione, che ricordano il proprio amore passato o che fanno soffrire. Ogni oggetto esposto è accompagnato da una didascalia che spiega la provenienza e cosa rappresenta, tutto rigorosamente anonimo e scritto in prima persona.
L’idea nasce proprio da una relazione interrotta, quella di Olinka Vištica e Dražen Grubišić, due artisti croati che decisero di superare il trauma in un modo piuttosto insolito: metter su una mostra itinerante con tutti le cianfrusaglie rappresentative della loro storia d’amore. La mostra ha toccato città importanti quali Berlino, San Francisco, Singapore e Cape Town, riscuotendo un ottimo successo. Una volta terminata l’esibizione, i due si sono trovati con centinaia di manufatti provenienti da tutto il mondo. Da qui, la decisione di far nascere una vero e proprio museo delle relazioni interrotte, nel cuore di Zagabria.

- Photocredits: Patty Ho
Non pensavo, ma la visita è stata piuttosto forte. Diciamo che è un posto dove anche i cuori di pietra non possono che sciogliersi ed è facile che spunti qualche lacrimuccia. Le didascalie sono molto personali e commoventi, scritte in prima persona proprio per coinvolgere ed emozionare il pubblico.
Una delle storie più famose, citata anche da diversi giornali e blogger famosi, è sicuramente quella legata a un’ascia. Non preoccupatevi, la storia non è così macabra come sembra, qui potete farvi un’idea di cosa è successo:

Il Museo delle relazioni interrotte (Museum of Broken Relationships in inglese) è piccolino, ma vi assicuro che spendere due ore lì dentro, persi tra i ricordi di altre persone, è più facile di come sembri. Nelle stanze regna quasi un silenzio magico, i visitatori leggono le storie senza dire una parola, quasi come segno rispetto verso le emozioni, spesso dolorose, altrui.
Nonostante l’argomento e i temi trattati dall’esibizione siano ad alto impatto emotivo, la sensazione che ho provato una volta terminata la visita è stata di calma interiore e profonda connessione con gli altri. A volte pensiamo di essere gli unici a soffrire o aver sofferto per amore, quasi fosse una gara al dolore. Dopo la lettura di tutte queste testimonianze, ci si rende conto che le nostre storie sono naufragate nello stesso mare di tutte le altre relazioni spezzate, sentendoci così meno soli nell’affrontare le conseguenze.
La mia storia preferita, almeno al momento della visita, riguarda un pezzettino di ceramica con una casa disegnata sopra. Qual è la storia dietro quel minuscolo oggetto? Non voglio rovinarvi la sorpresa, visitate il museo e poi fatemi sapere qual è la vostra!
Recensione: Robert Fulton – One Man Caravan

One man caravan di Robert Fulton
“One Man Caravan” è un libro d’altri tempi. Scritto nel 1937, il romanzo non è altro che un diario di viaggio, una bellissima avventura in motocicletta attraversando un mondo che ormai non c’è più e che fa sempre piacere riscoprire.
Ecco la mia recensione: