7 cose da fare a Tirana

Tirana è stata un’enorme sorpresa. Non avevo delle aspettative particolarmente alte, ne avevo sempre sentito parlare in termini negativi, anche da amanti dei Balcani come me. Per questo, abbiamo deciso di dedicarle meno di quanto meritasse. Nonostante ciò, vorrei raccontarvi le mie impressioni su questa città e darvi qualche consiglio su cosa fare a Tirana.

Tirana è una città giovane e piena di vita, attraversata ogni giorno da un vortice di persone. Sicuramente questa è stata una delle prime caratteristiche che mi ha colpito di Tirana, un po’ come è stato quest’estate per Pristina. Girare una città e constatare che gli unici a godersi la vita della capitale non sono i turisti, ma anche centinaia e centinaia di persona locali, che si danno appuntamento per un caffè, una birretta o una semplice passeggiata in centro. Adoro il cosiddetto people watching, si riesce sempre a trovare delle sfumature sociali che spesso musei e monumenti non offrono.

Oggi primo giorno a Tirana, siamo rimasti veramente sorpresi, questa città ha superato tutte le nostre zoppicanti e dubbiose aspettative. Sono così felice di aver passato una giornata qua, fortunatamente torneremo tra qualche giorno. Ma domani si parte all'avventura! Destinazione: Gjirokaster! First day in Tirana, we really liked it! Honestly, we were not expecting much, but now we are quite surprised and amazed. Tomorrow morning we'll leave the capital, final destination: Gjirokaster! – – #tirana #albania #shqiperia #igerstirana #ig_tirana #igersalbania #ig_albania #visittirana #explorealbania #exploretirana #visitalbania #ilovealbania #loves_united_albania #tiranacity #roadtrip #ontheroad #exploremore #passionpassport #balkan #natgeobalkan #balkans #balcani #viaggiarecongliocchiali #ig_balkan #ig_shqiperia #yallersalbania #loves_united_urban #urbanart

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Ma ora bando alle ciance, vediamo cosa non perdere a Tirana

Piazza Skanderbeg

Piazza Skanderbeg è il cuore pulsante di Tirana, il vero e proprio fulcro della capitale albanese. Questo luogo prende nome da Giorgio Castriota detto Skanderbeg, eroe nazionale e fiero condottiero, che fermò l’avanzata ottomana per ben due decenni. Come potrete immaginare, uno dei monumenti più importanti e simbolici di questo enorme piazzale è proprio la mastodontica statua dedicata al patriota albanese.

La piazza ha subito diversi mutamenti nel corso degli anni, seguendo la storia dolorosa dell’Albania. Per questo, piazza Skanderbeg è un enorme crogiolo di periodi storici e culture: dagli enormi spiazzi tipici del regime comunista, passando per l’elegante moschea turca Ethem Bey (visitatela, dentro è semplicemente meravigliosa, la più bella che abbia mai visto) fino ad arrivare agli edifici di stampo fascista.

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Una parte di Piazza Skanderbeg sempre in movimento. Qui c’è l’Hotel Plaza, la Torre dell’orologio e la moschea Ethem Bey

Salire sulla torre dell’orologio

Nel potpourri di Piazza Skanderbeg c’è anche un’elegante torre dell’orologio, che segna il tempo dal lontano 1822. La torre è stata costruita parallelamente alla moscha Ethem Bey, non a caso sono molto vicine e hanno uno stile piuttosto simile. La vista da qua è veramente impagabile, soprattutto al tramonto. Si vede tutta piazza Skanderbeg, le vie principali di Tirana e i tetti delle case.
Ingresso: 200 lek, circa 1,50€.

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La Piazza vista dalla torre dell’orologio

Riflettere davanti alla Piramide di Tirana

Questo è uno dei monumenti più controversi di Tirana, da sempre oggetto di profonde discussioni. La piramide fu eretta dopo la morte del dittatore Hoxha per volere di sua figlia, doveva essere una sorta di mausoleo e celebrare questo oscuro personaggio. Chiaramente gli albanesi non ne furono proprio estasiati, Hoxha fu un despota piuttosto crudele, l’Albania visse per decenni nel più totale isolamento e nella povertà assoluta. Per questo, dopo la fine del regime la Piramide di Tirana venne pian piano abbandonata. Spesso si parla di una sua possibile distruzione, ma molti abitati di Tirana si oppongono, chiedendo invece di trasformarla in un museo, un luogo che mostri ai più giovani gli orrori di quel terribile regime, sperando che non si ripetano mai più.

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La Piramide, oggi in stato di abbandono e degrado

Bunk’Art

In Albania è pieno di bunker anti-atomici. Si trovano ovunque, sia nelle città sia nei luoghi più inaccesibili e remoti. Vennero costruiti durante la dittatura di Enver Hoxha, per proteggersi da vari ed eventuali nemici. Oggi alcuni bunker sono totalmente abbandonati, alcuni neanche più accessibili. A Tirana, però, hanno avuto un’idea originale: prendere due dei bunker più grandi e trasformarli in un museo. Ecco come nascono Bunk’Art 1 e Bunk’Art 2. Il primo si trova un po’ fuori città, mentre il secondo proprio accanto alla Torre dell’Orologio. Noi abbiamo visitato solo quest’ultimo, dedicato più alla storia dell’Albania che all’arte. Beh, il museo è fatto benissimo e molto interattivo, ma certamente le vicende non sono allegre e l’aria lugubre del bunker crea un’atmosfera da brividi sulla schiena. Visitando il museo ho avuto una stretta al cuore, ma penso ci siano alcune cose che vadano visitate.
Ingresso: 500 lek, poco meno di 4€.

Museo storico nazionale albanese

Un altro museo per gli amanti del genere. L’esposizione qui racchiude migliaia di oggetti,  suddivisi in epoca storica. Si va dalla preistoria sino alla fine della dittatura di Hoxha, ripercorrendo tutte le tappe della storia albanese. Il museo mi è piaciuto, peccato però che ci fossero poche spiegazioni in inglese, a volte non riuscivo a inquadrare bene personaggi ed eventi storici. Molto bello anche il mosaico che si trova all’esterno, un elogio alla forza e alla storia del popolo albanese.
Ingresso: 200 lek, circa 1,50€.

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Il museo di storia albanese

Bere un espresso da Mulliri Vjeter

Come vi ho già raccontato parlando di cibo albanese, il caffè in questo paese è davvero buono. Mulliri Vjeter è una delle prime coffee chain di Tirana e ha uno stile simile a Starbucks (sebbene il caffè sia molto MOLTO meglio): self-service, atmosfera accogliente, macchine per la tostatura del caffè in bella vista, dolci calorici ovunque. Qui penso di aver bevuto l’espresso più buono del viaggio, per un prezzo veramente irrisorio. Consigliato!

Godersi la street art

Tirana è una vera e proprio capitale della street art, i murales si trovano praticamente ovunque. Molti di questi progetti sono stati sponsorizzati dall’ex sindaco Rama, proprio per ridare vita e colore alla capitale albanese dopo anni e anni di sofferenze sotto il regime comunista. Moltissimi palazzi ora sfoggiano colori sgargianti e tantissimi dettagli della città ora sono decorati con un disegno simpatico e accattivante. Uno dei luoghi dove si può osservare di più questo fenomeno è sicuramente il Nuovo Bazar, un quartiere alternativo ma ancora non invaso dagli hipster e dalle modo del momento.

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Io e il mio amico Zio Paperone

Bonus: andate a mangiare al ristorante Oda. Cibo ottimo, vino squisito, personale gentilissimo e prezzi più che abbordabili!

Conoscete delle città piene zeppe di murales? Se sì, quali? Aspetto le vostre risposte!

19 pensieri su “7 cose da fare a Tirana

  1. Alessia ha detto:

    Mi affascinano queste città dal passato burrascoso ma che riescono in qualche modo ad andare avanti, in certi casi addirittura ad emergere senza necessariamente dover nascondere gli errori o il dolore della storia. Non avevo mai considerato Tirana come possibile meta futura, ma i tuoi articoli riescono sempre a incuriosirmi e a rivalutare le mie scelte☺ Per rispondere alla tua domanda,quali città piene zeppe di murales, me ne vengono in mente due, con fini e scopi totalmente diversi. Belfast e Bruxelles. Un bacione cara e complimenti per il tuo viaggio!

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  2. Stefania ha detto:

    Io terrei la piramide come simbolo della lotta contro le dittature. Non ricordo di aver mai visitato città ricche di murales ma tra i più belli che ho visto c’è Tuttomondo di Haring a Pisa.

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  3. Silvia - The Food Traveler ha detto:

    Per me queste città dal passato difficile hanno un fascino unico, perché conservano ancora le tracce delle cose che sono successe e allo stesso tempo vogliono fare di tutto per superarle. E quasi sempre sono posti molti dinamici e non ancora presi d’assalto dal turismo di massa.
    Tramsformare la piramide in un museo per documentare gli orrori del regime mi sembra un’idea molto utile, come hanno fatto a Berlino con il Topographie des Terrors.
    Buona giornata!

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  4. L'OrsaNelCarro Travel Blog ha detto:

    Mh! Mi piace! Con i bunker anti atomici mi inviti a nozze *_* Ormai siamo tutti vittime del fascino che la storia tormentata di questi paesi esercita sui viaggiatori. Chissà se ne rendono conto? A giudicare dal loro distacco con il passato direi che anzi…ne sono in qualche modo infastiditi!
    E sai che con la storia del people watching mi hai aperto la mente? D’ora in poi sarà la mia disciplina olimpionica…vedo certa GGGENTE! 😀 😀 😉
    Buona giornata!

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  5. NonPuòEssereVero ha detto:

    Considera che invece di leggere Giorgia Castriota ho letto Giorgio Mastrota 😀

    A parte questo, sono sempre stata attratta dall’Albania da quando una mia ex coinquilina che andava spesso (aveva il ragazzo albanese) me ne aveva parlato benissimo, chissà che prima o poi non riesca ad andare sul serio!

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