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Guida al Lago Balaton, il mare ungherese

Uno dei miei shock culturali maggiori in Ungheria è l’assenza di mare. Proprio zero carbonella. Fortunatamente, però, la cultura del “bagnarsi” non è totalmente assente, grazie all’alta presenza di sorgenti termali e laghi. Lo specchio d’acqua più famoso è indubbiamente il lago Balaton, così celebre da aver guadagnato l’appellativo di “mare ungherese”

Con i suoi 79 km di lunghezza, il Balaton è il lago più grande dell’Europa Centrale. Nonostante sia d’origine vulcanica, il fondo è piuttosto basso e fangoso. Non immaginatevi un lago di montagna dall’acqua cristallina, al Balaton spesso si nuota tra la vegetazione e raramente si riesce a vedere cosa c’è sotto i vostri piedi.

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I colori del Balaton

Nonostante ciò, per gli ungheresi il Balaton non è un semplice lago. Per alcuni rappresenta un simbolo, il ricordo della propria infanzia, dalla nonna che ti scarta il panino mentre ti asciughi e alla mamma che ti spalma la crema sulle spalle arrossate. Per altri, invece, rappresenta l’unica vacanza che si possono permettere, non dimentichiamoci questo.

Un po’ di storia

Per secoli, il lago Balaton è stato il luogo di villeggiatura dell’aristocrazia austro-ungarica, soprattutto la parte nord inclusa tra Balatonfüred e Hévíz. Solo nel tardo XIX secolo, la classe media iniziò a frequentare il lago, soprattutto grazie alla costruzione della ferrovia. In realtà, il Balaton fece il proprio e vero boom turistico durante l’era comunista, principalmente perché non si poteva uscire dal paese con tanta facilità. Durante questo periodo storico, il Balaton era frequentato anche da molti turisti tedeschi. Fino al 1989, Il lago era un vero e proprio punto di incontro tra abitanti della Germania dell’Est e quelli dell’Ovest, un luogo dove riunirsi e passare le vacanze con i membri della propria famiglia, spesso separati dall’infame muro di Berlino.

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Un vecchio stabilimento a Keszthely

Quando andare

Dipende dal tipo di viaggio. Se volete sguazzare in acqua, allora sicuramente tra giugno e agosto, durante la stagione estiva. Nei giorni più caldi, la temperatura del lago raggiunge persino i 25°! Se invece volete vederlo ghiacciato – e vi assicuro che è uno spettacolo – potete andare d’inverno, anche se la maggior parte delle strutture alberghiere sono chiuse.

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Io e un turista super palestrato al Balaton

Durante la primavera e l’autunno, la zona è certamente visitabile, ma non aspettatevi gli stessi servizi della stagione estiva. Sicuramente non si può fare il bagno, però si può approfittare della temperatura mite per visitare i vigneti o i castelli nei dintorni del lago.

Se siete invece amanti della musica elettronica – sopratutto techno e house – vi consiglio di fare un salto al Balaton Sound. Il festival si tiene a Zamárdi, generalmente la prima settimana di luglio.

Dove andare

Anche qui, dipende da cosa cercate. Tenete però presente una particolarità da non sottovalutare: il Balaton ha un fondale basso e fangoso. Il punto più profondo misura solo 12 metri e si trova proprio nel bel mezzo del bacino. Generalmente, io do sempre il solito consiglio: se amate nuotare come me, andate nella parte nord. L’acqua è decisamente più alta, senza per forza allontarsi dalla riva. La parte meridionale è decisamente più bassa – l’acqua può arrivare massimo ai fianchi – e più torbida per via del fango. Le località più famose a nord sono Tihany, Balatonfüred, Csopak e Keszthely, mentre al sud le più note e frequentate sono Siófok e Zamárdi.

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Il porto di Tihany

I più sportivi possono optare per il giro del Balaton in bicicletta. Ogni anno, tantissime persone si cimentano nell’impresa, fattibile in una manciata di giorni.

I dintorni del lago Balaton sono ricchi di cose da vedere un po’ per tutti i gusti, dalle abbazie ai vigneti, dai castelli alle formazioni rocciose naturali.  I posti che meritano di più secondo me sono i seguenti:

  • Tihany, una meravigliosa abbazia affacciata sul lago.
  • Keszthely e l’elegante Palazzo Festetics.
  • Le imponenti fortezze di Sümeg e Szigliget.
  • Il lago termale di Hévíz, uno dei più grandi al mondo.
  • La collina Badacsony con le sue peculiari formazioni rocciose e i suoi antichissimi vigneti.
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Palazzo Festetics

Cosa mangiare

Nel post sui miei personali shock culturali in Ungheria, vi raccontavo anche come in estate qui si mangi tutto fritto. Beh, il Balaton non è certamente esente. Nei baracchini e chioschetti vicino alle spiagge troverete pesce fritto, palacsinta (ve li ricordate? Sono uno dei dolci ungheresi che valgono l’intero viaggio), frittelle, hamburger, cotolette e formaggio panato.

La vera specialità del Balaton è il cosidetto hekk. Al contrario di quello che molti credono l’hekk – in italiano nasello – non è pesce lacustre, bensì marino. In Ungheria si mangia fritto, intero e rigorosamente con le mani.

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L’hekk fritto. Photocredits: origo.hu

Come arrivare

Dipende soprattutto da dove volete andare. La maggior parte delle località principali sono servite dal treno, per quanto sia un po’ lento e faccia letteralmente tutte le fermate. Ci sono tantissimi autobus che partono direttamente da Budapest e raggiungono le località principali. Noi quando andiamo, normalmente, cerchiamo sempre un passaggio con car sharing: ci si mette poco e spesso si risparmia qualche centinaia di fiorini. In Ungheria si usa poco BlaBlaCar, preferiscono l’equivalente ungherese oszkar.hu.

Vi piacciono i laghi? O – come me – preferite decisamente il mare?

 

 

 

21 pensieri su “Guida al Lago Balaton, il mare ungherese

  1. Paola ha detto:

    Finalmente il post sul lago Balaton che aspettavo da secoli 😉 Ora però ho voglia di sapere tutto-tutto-tutto sui dintorni. Tipo se è fattibile un giro in camper oppure se ci sono hotel di charme ricavati dalle case dell’antica aristocrazia o se sono presenti i ruin bar anche qui. Insomma, tu pensavi di cavartela con un solo post e invece hai spalancato il vaso di Pandora pieno delle mie domande!!! 🙂

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  2. Monica - Checked-In Travel Blog ha detto:

    Devo dire che il fatto di non riuscire a vedere il fondo e cosa sto calpestando mi inquieta un po’ 😀 Però dev’essere un posto molto bello e sono attratta soprattutto dai vigneti e dai castelli di cui parlavi. (Ps. mi ha fatto morire la foto con il turista palestrato, all’inizio non l’avevo notato :D)

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  3. L'OrsaNelCarro Travel Blog ha detto:

    No infatti anche io devo vedere bene il fondo 😀 Diciamo che non faccio l’accostamento lago-località balneare, anche se adoro i borghi e le città che si affacciano su qualunque specchio d’acqua! Credo che me ne innamorerei nella sua versione invernale immagino i castelli nei dintorni che meraviglia con la neve! *__*
    Buon fine settimana Giù!

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  4. Simona ha detto:

    Ma che meraviglia è! Non sapevo fosse il più grande d’Europa e questo mi incuriosisce davvero tanto. Purtroppo anche io non amo i fondi poco chiari ma credo che per una volta potrei anche farmela passare questa fissa e provare l’ebrezza di nuotare in lago/mare così! 😉

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  5. Laura - Italians VS The World ha detto:

    Molto bello! Mi sono innamorata di quello stabilimento di Keszthely!
    Io, da Siciliana nata a mare e portata in spiaggia qualche mese dopo la mia venuta al mondo, credo di amare turisticamente di più i laghi proprio perché il mare mi è troppo familiare. Ha senso? 😉

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  6. Alessia ha detto:

    Il bagno al lago un po’ mi inquieta se non riesco a vedere il fondo o se l’acqua è torbida. Del Balaton anch’io, come te, preferirei la porzione a nord, più profonda per nuotare, mentre credo potrei innamorarmi della sua versione invernale, sotto il ghiaccio e la neve😍 Spettacolo!

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  7. ingirovagandomum ha detto:

    Io ho una grande passione per i laghi, in particolare quelli di montagna dove l’acqua e’ di tutte le sfumature del verde e del blu. Ma del mio anno in Germania ricordo le grigliate in riva al lago o a volte delle pozze d’acqua 🙂

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  8. ifrattempidellamiavita ha detto:

    Urca! Anche per me sarebbe uno shock enorme! Senza mare non ci so proprio stare!
    Però debbo dire che i colori dell’acqua sono bellissimi!!! Poi dai, nuotare tra la vegetazione è una figata!!! E poi diciamocelo…i laghi hanno un fascino particolarissimo 🙂

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